lunedì, Settembre 28 2026

Alessandria, prima i tre punti: Sesia tra bastone e carota, ora l’Imperia per la vetta

Andrea Musacchio
Andrea Musacchio·5 min di lettura
Foto Paolo Baratto

ALESSANDRIA. In un campionato nel quale tutte corrono, fermarsi nuovamente avrebbe potuto costare caro. All’Alessandria servivano prima di tutto i tre punti, soprattutto dopo avere incassato quattro gol nell’ultima partita disputata. La squadra di Marco Sesia li ha conquistati superando 2-0 l’Asti, offrendo una prestazione convincente soltanto a tratti ma mostrando la capacità di gestire il vantaggio senza concedere reti.

La doppietta realizzata da Rizzo nei primi 18 minuti ha indirizzato immediatamente la gara. L’Alessandria non ha mantenuto la stessa intensità per tutto l’incontro e non è sempre riuscita a esprimere il calcio visto contro il Sestri Levante, ma questa volta il risultato aveva un’importanza superiore rispetto all’estetica.

Dopo il pesante 4-1 di Millesimo, serviva una risposta. È arrivata attraverso una vittoria, il primo clean sheet del campionato e una classifica che offre immediatamente ai grigi una grande opportunità: battendo l’Imperia nel recupero di mercoledì, l’Alessandria tornerebbe da sola al comando del Girone A.

La vittoria prima del gioco. L’Alessandria aveva avuto due settimane per riflettere sulla sconfitta di Millesimo. Il rinvio della partita contro l’Imperia, causato dalla concomitanza con l’impegno casalingo della Juventus Next Gen, aveva regalato a Sesia più tempo per lavorare sugli errori emersi nella trasferta ligure.

Contro l’Asti l’approccio è stato quello giusto. Rizzo ha colpito dopo appena cinque minuti e ha trovato il raddoppio al 18’, permettendo ai grigi di giocare con un vantaggio importante per quasi tutta la partita.

Dopo la partenza travolgente, però, l’Alessandria non è riuscita a mantenere sempre il controllo attraverso il gioco. La squadra ha alternato momenti positivi ad altri nei quali ha lasciato maggiore iniziativa agli ospiti, mostrando di essere ancora un progetto in fase di costruzione.

A differenza di quanto accaduto a Millesimo, questa volta i grigi hanno saputo attraversare i passaggi meno brillanti senza perdere equilibrio. Non hanno subito gol, hanno difeso il doppio vantaggio e sono arrivati al triplice fischio senza permettere all’Asti di riaprire realmente la partita.

Non una prestazione perfetta, dunque, ma una vittoria pesante. E in una Serie D così equilibrata, nella quale anche le favorite faticano a creare distanze, la capacità di conquistare punti nelle giornate meno spettacolari può diventare determinante.

Sesia tra bastone e carota. Nel dopopartita Marco Sesia non ha nascosto gli aspetti ancora da migliorare. Il tecnico ha utilizzato bastone e carota, riconoscendo il valore del successo ma ricordando alla squadra quali siano le condizioni indispensabili per poter esprimere la propria qualità. “In questo campionato conta correre ed essere aggressivi. La qualità tecnica fa la differenza soltanto se ci sono prima queste due componenti”.

Un messaggio chiaro. L’Alessandria possiede giocatori tecnicamente importanti, ma il nome, l’esperienza e la qualità individuale non possono sostituire intensità e atteggiamento. La lezione ricevuta a Millesimo era stata severa proprio sotto questo aspetto: i padroni di casa avevano mostrato maggiore fame, aggressività e disponibilità al sacrificio.

Contro l’Asti la risposta non è stata continua per tutti i novanta minuti, ma è stata sufficiente per riportare la squadra sul binario giusto. Sesia ha apprezzato soprattutto la capacità del gruppo di reagire dopo giorni complessi. “Non è stata una settimana facile, per diversi motivi. Sono molto contento per i ragazzi”.

Il primo clean sheet del campionato. Il dato più importante, oltre ai tre punti, riguarda la fase difensiva. Per la prima volta in questo campionato l’Alessandria ha concluso una partita senza subire reti.

Prima della sfida con l’Asti, la squadra aveva sempre incassato almeno un gol. Anche nelle vittorie erano emerse alcune difficoltà nella gestione delle transizioni e nella protezione dell’area, culminate nelle quattro reti subite contro il Millesimo.

Il 2-0 del Moccagatta non risolve automaticamente tutti i problemi, ma rappresenta un punto dal quale ripartire. Anino e la linea difensiva hanno protetto il risultato, la squadra è rimasta più compatta e ha evitato quelle disattenzioni che avevano trasformato la precedente trasferta in una disfatta.

Sesia ha sottolineato con soddisfazione proprio questo aspetto. Mantenere la porta inviolata significa aver ritrovato ordine, attenzione e una maggiore partecipazione collettiva alla fase di non possesso.

L’Imperia per riprendersi la vetta. Il calendario non concede tempo per rallentare. Mercoledì 30 settembre l’Alessandria tornerà al Moccagatta per affrontare l’Imperia nel recupero della quarta giornata.

La posta in palio è già importante. Con una vittoria, i grigi salirebbero a quota dodici e tornerebbero da soli in testa alla classifica, superando la Biellese e il Derthona. Sarebbe il modo migliore per cancellare definitivamente il tonfo di Millesimo, la partita che aveva tolto all’Alessandria il primato e lasciato dubbi sulla reale maturità della squadra.

L’Imperia arriverà però in Piemonte con entusiasmo e convinzione. I nerazzurri hanno battuto la Fezzanese e vogliono utilizzare il primo vero big match della propria stagione per misurare ambizioni e potenzialità.

Per entrambe sarà una prova significativa. L’Alessandria dovrà dimostrare di avere assimilato fino in fondo il messaggio del proprio allenatore: qualità, corsa e aggressività devono convivere per tutta la partita, non soltanto nei momenti favorevoli.

Contro l’Asti contava soprattutto vincere. I grigi lo hanno fatto e hanno ritrovato anche la porta inviolata. Contro l’Imperia servirà qualcosa in più, ma il premio è già visibile: il ritorno in vetta solitaria al Girone A.

Piemonte Sport