lunedì, Settembre 28 2026

InGenio Calcio sul tetto d’Italia: la squadra torinese vince “Matti per il calcio”

Redazione
Redazione·4 min di lettura

TORINO. Dalla terza posizione al gradino più alto del podio. InGenio Calcio conquista la XVIII edizione di “Matti per il calcio”, la rassegna nazionale organizzata dalla Uisp che ha riunito a San Benedetto del Tronto squadre composte da persone con disagio mentale, educatori e operatori provenienti da tutta Italia.

La formazione torinese completa un percorso perfetto e torna in Piemonte con la coppa al termine di tre giornate nelle quali sport, inclusione e socialità si sono intrecciati senza togliere spazio alla competizione. Perché a “Matti per il calcio” partecipare è importante, ma vincere conta: si lotta su ogni pallone, si soffre e si festeggia come in qualsiasi altro torneo.

InGenio lo ha fatto fino all’ultimo, imponendosi davanti a Farsi Prossimo Milano e Insieme per Sport Genova. A prendersi una parte importante della copertina è stato Angelo, portiere diciassettenne e giocatore più giovane della squadra, decisivo con due rigori parati nel triangolare finale.

Undici squadre e trenta partite. La manifestazione ha portato allo stadio comunale Giulio Merlini circa 250 persone. Undici le squadre partecipanti, impegnate in trenta partite di calcio a sette disputate su un unico campo.

Una formula intensa, capace di alternare rapidamente gare, incontri e momenti di condivisione. InGenio ha costruito la propria vittoria fin dalla prima fase, chiudendo il girone a punteggio pieno e conquistando l’accesso al triangolare decisivo.

Con la squadra torinese sono approdate alla fase finale Farsi Prossimo di Milano e Insieme per Sport di Genova. Tre formazioni per un solo trofeo, con partite equilibrate e un margine d’errore ridottissimo.

Le parate di Angelo e il 3-0 decisivo. Il momento più delicato del torneo arriva nella sfida tra InGenio e Insieme per Sport. L’equilibrio non si spezza durante i tempi regolamentari e per stabilire la vincitrice sono necessari i tiri di rigore.

Tra i pali sale in cattedra Angelo. Il diciassettenne para due conclusioni degli avversari e consegna alla propria squadra un successo carico di emozione, avvicinandola al primo posto.

Nella successiva partita contro Farsi Prossimo Milano, InGenio completa il proprio percorso con una vittoria netta per 3-0. È il risultato che chiude definitivamente i conti e assegna alla formazione torinese la coppa della XVIII edizione.

Al momento della festa, i compagni scelgono di portare in trionfo proprio il giovane portiere. Un’immagine capace di racchiudere la storia del torneo: l’esperienza dei giocatori più grandi, l’entusiasmo dei giovani e la forza di un gruppo nel quale ciascuno ha avuto un ruolo.

La rivincita dopo il terzo posto. Il successo assume un valore ancora maggiore considerando il percorso compiuto nell’ultimo anno. Nella precedente edizione InGenio si era fermata al terzo posto, salendo sul podio senza riuscire a conquistare il trofeo.

Questa volta la squadra torinese non ha lasciato nulla per strada. Ha vinto tutte le partite del proprio girone, superato il momento di maggiore pressione ai rigori e dominato la gara decisiva.

Il primo posto è quindi il risultato di una crescita collettiva. I giocatori più esperti hanno dato equilibrio e sicurezza, mentre i più giovani hanno portato energia ed entusiasmo. La parata di Angelo rappresenta il momento simbolico, ma alle sue spalle c’è il lavoro dell’intera squadra.

Alle spalle di InGenio ha chiuso Farsi Prossimo Milano, seconda, mentre Insieme per Sport Genova ha conquistato il terzo posto. L’altra rappresentante piemontese, l’Asd Terzo Tempo, ha terminato la manifestazione in sesta posizione.

Quando il calcio restituisce un ruolo. La vittoria di InGenio racconta anche il significato più profondo di “Matti per il calcio”. La rassegna utilizza lo sport come strumento di partecipazione e inclusione, permettendo alle persone coinvolte di uscire per tre giorni dalle definizioni legate al disagio mentale.

Sul campo non ci sono utenti, pazienti, educatori oppure operatori. Ci sono portieri, difensori, attaccanti, compagni di squadra e avversari. Persone chiamate a collaborare, assumersi responsabilità e condividere la tensione di una partita o la gioia di una vittoria.

Il risultato mantiene tutta la propria importanza, ma diventa parte di qualcosa di più grande. Il calcio permette di costruire relazioni, rafforzare l’autonomia e restituire a ciascuno la possibilità di essere protagonista.

InGenio torna così a Torino con un trofeo inseguito per due edizioni e con l’immagine di Angelo sollevato dai compagni. La storia di un ragazzo di 17 anni decisivo dal dischetto, ma soprattutto quella di una squadra capace di vincere insieme.

L’esperienza di “Matti per il calcio” proseguirà presto anche in Piemonte. A metà ottobre è infatti previsto un nuovo torneo a sei squadre organizzato dalla Uisp, un altro appuntamento nel quale il pallone tornerà a essere strumento di competizione, incontro e inclusione.

 

Piemonte Sport