
BIELLA. La Juventus Women riparte immediatamente. Dopo la sconfitta europea contro il Benfica, le bianconere inaugurano il proprio cammino nella Serie A Women 2026/27 superando per 3-1 il Napoli a Biella.
Una vittoria in rimonta e tutt’altro che scontata, maturata dopo l’iniziale vantaggio segnato dall’ex bianconera Dora Mece. La squadra di Isaac Guerrero non perde però lucidità e ribalta la partita grazie ad Alba Redondo ed Emma Stølen Godø, prima del definitivo tris realizzato nel finale da Maika Hamano Chiba.
Tre punti importanti non soltanto per cominciare nel modo migliore il campionato, ma anche per la personalità mostrata dalla Juventus in una settimana particolarmente impegnativa. Le bianconere arrivavano infatti da numerosi impegni ravvicinati e dalla partita di Champions League disputata pochi giorni prima, ma hanno saputo reagire allo svantaggio senza modificare la propria identità.
Mece colpisce la sua ex squadra. La Juventus prova a prendere immediatamente il controllo della partita e crea le prime opportunità con Redondo, Schatzer e Noordman. La formazione bianconera mantiene il possesso e cerca di trovare spazi nella retroguardia avversaria, senza però riuscire a sbloccare il risultato.
Alla prima vera occasione è invece il Napoli a passare in vantaggio. Al 16’ Kozak lavora un pallone all’interno dell’area e favorisce l’intervento di Mece, che anticipa tutte e realizza il gol dello 0-1.
Una rete dal sapore particolare per la giovane attaccante, arrivata in estate al Napoli proprio dalla Juventus. Mece non esulta in maniera eccessiva, ma firma il gol che complica l’esordio in campionato delle sue ex compagne.
La risposta bianconera è però immediata. Trascorrono appena cinque minuti e Redondo ristabilisce la parità: la spagnola riceve il pallone in area e con un destro preciso trova l’angolino basso alla sinistra di Beretta.
Il pareggio permette alla Juventus di riprendere il controllo della partita. Sarriegi e Godø cercano il gol del sorpasso, ma il portiere del Napoli riesce a opporsi. Prima dell’intervallo sono ancora Redondo e Sarriegi a provarci, mentre dall’altra parte Banusic sfiora il nuovo vantaggio anticipando De Jong in uscita e mandando il pallone di poco sul fondo.
Godø completa la rimonta. La Juventus rientra dagli spogliatoi con maggiore aggressività e al 48’ va immediatamente vicina al raddoppio. Carbonell riceve il pallone al centro dell’area e conclude verso la porta, colpendo però la traversa.
Il segnale anticipa di pochi minuti il sorpasso. Al 55’ Sarriegi serve Godø, che controlla e con il destro indirizza il pallone nell’angolino basso, battendo Beretta per il 2-1.
La centrocampista norvegese firma così una rete particolarmente pesante, completando una rimonta costruita con pazienza e qualità. La Juventus non si limita però a difendere il vantaggio e continua a cercare il gol della sicurezza.
Sarriegi diventa una delle principali protagoniste della ripresa. La spagnola prima impegna Beretta con un colpo di testa centrale, poi conclude a lato su assist di Pinto e infine si presenta davanti al portiere del Napoli dopo essere stata lanciata da Redondo, senza riuscire a trovare il 3-1.
Le occasioni sprecate mantengono aperta la partita fino al 90’, quando Chiba chiude definitivamente i conti. La giapponese calcia da posizione defilata e trova l’angolino lontano, realizzando il gol del definitivo 3-1.
Guerrero: “Grande personalità”
Al termine dell’incontro Isaac Guerrero ha evidenziato soprattutto la capacità della squadra di non disunirsi dopo essere passata in svantaggio.
“Complimenti alle ragazze, perché hanno dimostrato grande personalità. Voglio fare i complimenti anche al Napoli, che è venuto qui per giocare e attaccare, e questo è sempre positivo per lo spettacolo”.
Il tecnico ha ricordato anche le difficoltà legate al calendario e alle energie consumate negli ultimi impegni: “Non era facile considerando i tanti minuti giocati e il poco tempo a disposizione per recuperare. Siamo andati sotto 0-1 all’esordio in campionato, dopo una partita infrasettimanale e con un’altra gara già mercoledì, ma la squadra non è entrata nel panico: ha continuato a credere nelle proprie idee e a giocare”.
Non sono mancati alcuni aspetti sui quali lavorare. Nella ripresa la Juventus ha concesso spazi che avrebbero potuto permettere al Napoli di rientrare nella partita. “Nel secondo tempo ci siamo allungati un po’ e abbiamo concesso qualcosa in più centralmente, soffrendo alcune transizioni. Poi siamo riusciti a riprendere il controllo della gara. Abbiamo avuto diverse occasioni molto chiare e trovare il secondo o il terzo gol prima del finale ci avrebbe dato maggiore tranquillità”.
Gli elogi per Bartel, Sarriegi e Mece. Guerrero si è soffermato anche sul contributo di Bartel e Sarriegi. La prima sta ritrovando continuità dopo un problema fisico, mentre la seconda ha offerto una prestazione importante per mobilità e capacità di occupare più posizioni.
“Bartel ha avuto un infortunio in un momento in cui stava facendo molto bene e ha perso quattro o cinque partite. Il suo contributo è molto importante: è una giocatrice che conosco bene dai tempi del Barcellona e sta dimostrando tutta la sua qualità”.
Su Sarriegi, il tecnico ha aggiunto: “Sapevamo cosa avrebbe potuto darci. Ha la capacità di giocare da mezzala, da centravanti e da esterno. La sua mobilità ci aiuta molto e ci dà profondità contro squadre che vengono a prenderci con una pressione alta. Si è inserita bene fin dal primo giorno, anche grazie a un gruppo che accoglie le nuove giocatrici in maniera splendida”.
Parole importanti anche per Mece, nonostante il gol segnato alla sua ex squadra: “Su di lei ho soltanto parole positive. È una ragazza che diventerà una grande calciatrice. Tenerla qui ci avrebbe aiutato, ma abbiamo cercato di non essere egoisti. Mi dispiace non vederla ogni giorno, ma spero di ritrovarla in futuro. Sono sicuro che con Alessandro Spugna e il Napoli crescerà tanto”.
Godø: “Dobbiamo imparare a gestire meglio”
Soddisfatta per il gol e per la vittoria anche Emma Stølen Godø, che ha però invitato la squadra a migliorare nella gestione del pallone. “È molto importante iniziare con una bella vittoria. Ci sono soltanto 22 partite, quindi ogni gara conta tantissimo. Siamo una squadra forte e contro il Napoli volevamo soltanto i tre punti”.
La norvegese ha poi indicato uno degli aspetti sui quali la Juventus dovrà lavorare: “Nel secondo tempo abbiamo perso troppi palloni. Quando si gioca ogni tre o quattro giorni è difficile e l’unico modo per recuperare energie è riuscire a mantenere il possesso. Dobbiamo essere più intelligenti nel capire quando attaccare e quando gestire il pallone”.
La Juventus Women apre così il campionato con una vittoria convincente. Il Napoli ha provato a complicare la giornata bianconera, ma la squadra di Guerrero ha reagito con personalità, qualità e profondità. Dopo la frenata europea, la risposta è arrivata immediatamente: tre gol, tre punti e una Serie A iniziata con il piede giusto.
