
TORINO. Un’assemblea per tracciare il futuro dei Töret e preparare un 2027 destinato a rappresentare un passaggio centrale nella storia dell’associazione. Domenica 27 settembre, alle 20, CasArcobaleno, in via Bernardino Lanino 3/A a Torino, ospiterà un incontro aperto non soltanto ai soci, ma anche ad amici, ex tesserati, giocatori, volontari e persone interessate a conoscere le attività della realtà torinese di calcio a 5.
L’appuntamento arriva alla vigilia di due ricorrenze significative. Nel 2027 i Töret festeggeranno infatti il proprio decimo anniversario, mentre Torino ospiterà l’EuroPride. Due eventi che offrono all’associazione l’opportunità di riflettere sul percorso compiuto e di progettare una nuova fase nella quale sport, partecipazione e contrasto alle discriminazioni possano continuare a procedere insieme.
Le decisioni formali resteranno riservate ai soci aventi diritto, come previsto dallo statuto, ma l’intera serata è stata pensata come un momento di incontro con la città e con chi potrebbe decidere di avvicinarsi alla squadra.
Il calcio come spazio di comunità. La scelta di CasArcobaleno non è casuale. La struttura è diventata negli anni un punto di riferimento per la comunità LGBTQIA+ torinese e per numerose associazioni impegnate sui temi dei diritti, dell’inclusione e della cittadinanza attiva. Dal 2021 è inoltre riconosciuta dalla Città di Torino come Centro di Protagonismo Giovanile.
In questo contesto i Töret vogliono rilanciare l’idea che ha accompagnato quasi dieci anni di attività: utilizzare il calcio a 5 come strumento per costruire relazioni e abbattere barriere. Il campo e lo spogliatoio diventano luoghi nei quali persone con orientamenti, identità, provenienze e storie differenti possono condividere le stesse regole, gli stessi obiettivi e la responsabilità reciproca di rendere possibile il gioco.
Non sarà necessario essere calciatori esperti per avvicinarsi all’associazione. Il progetto vuole ripartire dalla semplicità di un campetto e dalla possibilità di formare due squadre, creando attraverso lo sport occasioni concrete di incontro.
Un principio sintetizzato dalle parole dell’ex calciatore irlandese Robbie Keane, ricordate nel comunicato dell’associazione: «Il calcio unisce le persone. È questa la cosa straordinaria dello sport».
Il dialogo con la Città e la UISP. Il percorso verso il decennale ha già prodotto alcuni confronti con le istituzioni e il mondo sportivo torinese. Il presidente dei Töret Davide Ferrero e il tesoriere Michele Di Marco hanno recentemente presentato la situazione dell’associazione e le prospettive future all’assessore comunale allo Sport Domenico Carretta.
“Per questo decennale la Città c’è”, ha sottolineato l’assessore, aprendo alla possibilità di inserire il progetto in una riflessione più ampia sul valore dello sport come strumento di partecipazione e inclusione.
È stato avviato anche un dialogo con la UISP e con Paola Voltolina, responsabile delle Politiche di genere e dei diritti di UISP Piemonte. L’obiettivo è valutare la costruzione di iniziative condivise dedicate allo sport inclusivo e al contrasto delle discriminazioni.
Il tema coinvolge più in generale la Consulta comunale per lo Sport, presieduta dal numero uno del CONI Piemonte Stefano Mossino e con Patrizia Alfano, vicepresidente vicaria di UISP Piemonte, nel ruolo di vicepresidente. La prospettiva indicata dai Töret è quella di trasformare il decennale in un’occasione capace di mettere in rete associazioni, istituzioni e realtà sportive, evitando che rimanga una semplice celebrazione.
L’orizzonte europeo e gli EuroGames. Accanto alla dimensione torinese si apre anche una prospettiva internazionale. Nel confronto con Javier Pellón, segretario generale della European Gay & Lesbian Sport Federation, si è parlato della possibilità per i Töret di tornare a partecipare agli appuntamenti europei dello sport inclusivo.
Da Pellón è arrivato un invito agli EuroGames di Cardiff: «Siete una bellissima realtà. Aspettiamo i Töret agli EuroGames». La manifestazione rappresenta una delle possibilità sulle quali l’associazione sarà chiamata a confrontarsi durante l’assemblea, insieme alla creazione di gemellaggi con altre squadre e all’ipotesi di portare in futuro a Torino incontri tra realtà sportive accomunate dagli stessi valori.
EuroPride Torino 2027, il decennale dei Töret e gli EuroGames potrebbero così diventare tappe di un percorso comune, nel quale il calcio non chieda alle persone di assomigliarsi per poter giocare insieme.
Come partecipare all’assemblea. L’assemblea si svolgerà domenica 27 settembre alle 20 a CasArcobaleno, in via Bernardino Lanino 3/A a Torino. Al confronto seguirà un momento conviviale aperto ai partecipanti.
Per consentire una migliore organizzazione, limitare gli sprechi alimentari e rendere l’iniziativa più sostenibile, è richiesta la conferma della presenza entro le 17 di sabato 26 settembre, scrivendo all’indirizzo asdctoret@gmail.com.
La partecipazione al momento conviviale prevede una donazione libera a sostegno delle attività dell’associazione. Per i Töret, il traguardo dei dieci anni non vuole rappresentare un punto d’arrivo, ma l’occasione per un nuovo calcio d’inizio.
