mercoledì, Settembre 23 2026

Alessandria, finita la pausa forzata: Asti e Imperia misurano la reazione dei grigi

Andrea Musacchio
Andrea Musacchio·5 min di lettura
Foto Paolo Baratto

ALESSANDRIA. Una domenica diversa, senza partita ma non senza lavoro. L’Alessandria ha archiviato il fine settimana di stop forzato ed è tornata a concentrarsi sul campo, con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle la pesante sconfitta di Millesimo e preparare due appuntamenti destinati a dire molto sul momento e sulle ambizioni dei grigi.

La gara contro l’Imperia, inizialmente inserita nel programma della quarta giornata, è stata rinviata a causa della concomitanza al Moccagatta con Juventus Next Gen-AlbinoLeffe. Mentre le altre squadre del Girone A si affrontavano per i punti, la formazione di Marco Sesia ha quindi svolto una seduta di allenamento.

Un turno di riposo non previsto, accolto con qualche inevitabile polemica dai sostenitori, ma che potrebbe anche trasformarsi in un’opportunità. L’Alessandria ha avuto qualche giorno in più per recuperare energie, analizzare quanto non ha funzionato nel 4-1 subito al “Viglino” e preparare una doppia sfida interna particolarmente impegnativa.

Domenica 27 settembre arriverà al Moccagatta l’Asti, mentre mercoledì 30 sarà la volta dell’Imperia per il recupero. Due partite nel giro di quattro giorni, entrambe contro avversarie capaci di mettere alla prova il nuovo progetto grigio.

Ripartire dopo Millesimo. La pausa è arrivata in un momento particolare. Prima della trasferta di Millesimo, l’Alessandria aveva ottenuto quattro vittorie consecutive tra Coppa Italia e campionato, offrendo contro il Sestri Levante una delle prestazioni più convincenti del proprio avvio stagionale.

La sconfitta contro la formazione ligure ha però improvvisamente riportato tutti con i piedi per terra. Non tanto per il primo passo falso in campionato, fisiologico all’interno di una stagione lunga, quanto per le proporzioni del risultato e per le difficoltà mostrate soprattutto in fase difensiva.

Il Millesimo ha vinto 4-1, sfruttando gli spazi concessi e mettendo ripetutamente in difficoltà la retroguardia grigia. Un pomeriggio negativo che ha interrotto l’entusiasmo generato dalle precedenti vittorie e ha evidenziato quanto il percorso dell’Alessandria sia ancora in fase di costruzione.

Sesia guida una squadra completamente rinnovata, chiamata ad assimilare principi e meccanismi differenti nel giro di poche settimane. Il nome e il blasone possono alimentare aspettative immediate, ma non cancellano la necessità di lavorare. Proprio per questo i giorni supplementari senza campionato possono essere stati utili per correggere gli errori, ritrovare compattezza e preparare una risposta.

L’Asti è molto più di un ostacolo. Il primo appuntamento sarà contro un Asti che ha già dimostrato il proprio valore. I Galletti avevano messo in difficoltà l’Alessandria anche in Coppa Italia e in campionato hanno trovato un successo di prestigio sul campo dell’Imperia.

Un risultato che fotografa la pericolosità della formazione astigiana e impedisce qualsiasi sottovalutazione. L’Asti possiede qualità, organizzazione e la capacità di colpire anche avversarie considerate tra le principali candidate alla vittoria finale.

Per l’Alessandria sarà quindi una partita delicata sotto diversi aspetti. I grigi dovranno innanzitutto dimostrare di aver assorbito la sconfitta di Millesimo, ma anche ritrovare equilibrio senza rinunciare alla propria identità. Servirà una squadra capace di gestire i momenti della gara, evitando di concedere quelle ripartenze e quelle situazioni di campo aperto che nell’ultimo turno si sono rivelate fatali.

Il ritorno al Moccagatta potrà offrire una spinta ulteriore, ma il peso della reazione sarà soprattutto sulle spalle della squadra. Per la prima volta dall’inizio della stagione, l’Alessandria dovrà mostrare come sa rialzarsi dopo una sconfitta.

Poi il recupero con l’Imperia. Non ci sarà quasi tempo per rifiatare. Tre giorni dopo arriverà l’Imperia, altra formazione inserita nel ristretto gruppo delle squadre costruite per frequentare le zone alte della classifica.

Anche i nerazzurri si presenteranno con la volontà di rilanciarsi dopo la battuta d’arresto interna contro l’Asti. Il recupero metterà quindi di fronte due squadre ambiziose, entrambe desiderose di recuperare punti e certezze.

La vicinanza tra le due partite rappresenterà un ulteriore banco di prova per Sesia. Oltre alla preparazione tattica, saranno determinanti la gestione delle energie, le rotazioni e la capacità dell’intero gruppo di farsi trovare pronto. Giocare due sfide di tale livello nel giro di quattro giorni richiederà risposte non soltanto dall’undici iniziale, ma da tutta la rosa.

Quattro giorni per capire l’Alessandria. Asti e Imperia non emetteranno sentenze definitive: la stagione è appena iniziata e il nuovo corso grigio necessita ancora di tempo. Tuttavia, le prossime due gare offriranno indicazioni importanti sul livello raggiunto dalla squadra.

Dopo le vittorie iniziali e il brusco ridimensionamento di Millesimo, l’Alessandria è chiamata a dimostrare equilibrio. Dovrà evitare tanto l’eccessiva esaltazione quanto il rischio di trasformare una sconfitta in un problema più grande del necessario.

Lo stesso Sesia, al termine della gara del “Viglino”, aveva riconosciuto con lucidità la superiorità dell’avversario. Ora quella consapevolezza deve diventare lavoro sul campo e capacità di reazione.

La domenica senza campionato ha permesso ai grigi di fermarsi, recuperare e riflettere. Adesso, però, si torna a fare sul serio. Nel giro di pochi giorni il Moccagatta ospiterà due partite capaci di raccontare molto di più sulla nuova Alessandria: sulla sua tenuta, sulla sua profondità e soprattutto sulla sua capacità di rialzarsi dopo il primo vero colpo della stagione.

Piemonte Sport