
ALESSANDRIA. Una domenica senza Alessandria. La quarta giornata del Girone A di Serie D non vedrà scendere in campo i grigi, la cui partita contro l’Imperia è stata rinviata a mercoledì 30 settembre. Al Moccagatta, infatti, si giocherà alle 12.30 la sfida di Serie C tra Juventus Next Gen e AlbinoLeffe, rendendo necessario lo spostamento del big match originariamente previsto per questo fine settimana.
Il 30 settembre sarà così una giornata di recuperi per il girone: oltre ad Alessandria-Imperia verrà completata anche Chisola-Borgosesia, interrotta nel corso della ripresa a causa dell’infortunio dell’arbitro. Una collocazione che ha provocato qualche malumore nell’ambiente alessandrino, costretto a rinunciare alla partita nel fine settimana e a inserire un nuovo turno infrasettimanale nel proprio calendario.
La pausa, tuttavia, può trasformarsi in un aiuto per la squadra di Marco Sesia. Il rinvio arriva subito dopo la pesante sconfitta di Millesimo, dove l’Alessandria ha incassato quattro reti e compiuto un deciso passo indietro rispetto alle indicazioni offerte nelle precedenti uscite. Fermarsi per qualche giorno, senza dover preparare immediatamente un’altra partita, concede al tecnico il tempo necessario per analizzare quanto accaduto al Viglino.
Millesimo, un campanello d’allarme. Il 4-1 non può essere archiviato come un semplice incidente di percorso. L’Alessandria ha sofferto soprattutto in fase difensiva, concedendo troppo a un Millesimo capace di attaccare gli spazi e colpire ripetutamente una retroguardia apparsa in difficoltà. Gli errori sono stati diversi e hanno riguardato tanto i singoli episodi quanto la tenuta complessiva della squadra.
Allo stesso tempo, una sconfitta alla terza giornata non può cancellare quanto di buono mostrato in precedenza. Solo pochi giorni prima, contro il Sestri Levante, i grigi avevano proposto per lunghi tratti il calcio immaginato da Sesia: pressione alta, possesso palla, costruzione rasoterra e ricerca della profondità attraverso il movimento degli attaccanti. La distanza tra quelle indicazioni e la prova di Millesimo racconta soprattutto una squadra ancora in costruzione.
Nonostante il peso del nome e le ambizioni inevitabilmente legate alla piazza, questa Alessandria resta un progetto nuovo. La rosa è stata profondamente rinnovata e il tecnico sta introducendo principi di gioco precisi, che richiedono tempo per essere assimilati completamente. L’obiettivo non sarà quindi smontare quanto costruito dopo la prima vera battuta d’arresto, ma capire perché alcuni meccanismi si siano inceppati così nettamente.
Prima l’Asti, poi il recupero con l’Imperia. Giocare immediatamente contro l’Imperia avrebbe rappresentato una prova di maturità particolarmente severa. Anche i nerazzurri sarebbero arrivati feriti, dopo la sconfitta interna subita in rimonta contro l’Asti, e con la necessità di riscattarsi. Due squadre chiamate a reagire si sarebbero trovate di fronte pochi giorni dopo un turno infrasettimanale negativo.
Il rinvio modifica invece la settimana dei grigi e permette a Sesia di concentrare il lavoro sugli aspetti emersi a Millesimo. La priorità sarà ritrovare equilibrio, correggere le letture difensive e recuperare quella compattezza indispensabile per sostenere un’idea di calcio ambiziosa. Pressare alto e portare molti uomini nella metà campo avversaria richiede infatti attenzione nelle coperture e rapidità nelle transizioni: elementi venuti meno nell’ultima partita.
Prima del recupero contro l’Imperia, però, l’Alessandria tornerà al Moccagatta domenica prossima per affrontare proprio l’Asti. Un appuntamento già significativo, contro una squadra rilanciata dal successo ottenuto al Ciccione. I grigi avranno quindi diversi giorni per preparare la risposta, ma dovranno trasformare la pausa in lavoro concreto.
Il weekend di riposo non risolve gli interrogativi aperti dal 4-1 di Millesimo. Offre però all’Alessandria qualcosa che, nel ritmo serrato di questo avvio, sarebbe mancato: tempo. Starà a Sesia e alla squadra utilizzarlo per fare ordine, ritrovare certezze e presentarsi alla prossima partita con un volto differente.
