FOSSANO. Sei gol segnati, uno soltanto subito e sei punti in classifica. A questi numeri si aggiungono un gioco piacevole, reti di pregevole fattura e un entusiasmo che cresce domenica dopo domenica. La partenza del Fossano è stata quasi perfetta, ma sarebbe riduttivo considerarla soltanto il frutto di un buon avvio di stagione.
Le fondamenta erano state gettate diversi mesi prima. Dopo la qualificazione ai playoff nazionali, il presidente Gianfranco Bessone si era presentato in sala stampa insieme a Paolo Fresia, confermandogli pubblicamente la fiducia: “Comunque vada, Fresia sarà l’allenatore del prossimo anno”. Il cammino verso la Serie D si sarebbe interrotto pochi giorni dopo, ma la società aveva già scelto la propria strada.

La scelta di non ricominciare da zero. In un calcio sempre più abituato a smontare e ricostruire dopo ogni stagione, il Fossano ha scelto di avere pazienza. Ha conservato una guida tecnica, un’identità e un metodo di lavoro, aggiungendo un mattone dopo l’altro senza cancellare quanto costruito in precedenza.
La classifica sembra restituire valore a quella decisione. I blues hanno esordito vincendo 3-1 sul campo dell’Ovadese, per poi imporsi 3-0 contro la Pro Dronero. Due successi che hanno consegnato alla squadra di Fresia il primo posto solitario nel Girone B di Eccellenza.
Il Fossano gioca, segna e sembra divertirsi. Definirlo già la grande favorita sarebbe prematuro, soprattutto in un campionato ricco di società ambiziose, ma oggi possiede qualcosa che molte concorrenti devono ancora trovare: la continuità con il lavoro della passata stagione. Un vantaggio che ha consentito alla squadra di partire con idee e automatismi già riconoscibili.
Albese, Spartak e nuovamente Albese per misurare le ambizioni. Indicazioni incoraggianti erano arrivate anche dalla Coppa Italia, con l’1-1 dell’andata e il successo per 4-1 sul campo della Cheraschese nel ritorno del primo turno. Considerando tutte le gare ufficiali, il percorso racconta quindi di una formazione in costante crescita.
La partita di questa sera contro l’Albese in Coppa, e le prossime partite di campionato contro Spartak San Damiano e nuovamente Albese permetteranno di comprendere meglio quale possa essere la reale dimensione del Fossano. I primi risultati, però, hanno già consegnato una certezza: mentre altri stanno ancora cercando la propria identità, Fresia e i suoi ragazzi sono ripartiti da quella costruita lo scorso anno. E, almeno per ora, quel filo mai spezzato sta facendo la differenza.
