
BIELLA. Sognare non significa necessariamente proclamarsi favoriti. Significa riconoscere ciò che è stato costruito, osservare le risposte arrivate dal campo e accettare che l’asticella, inevitabilmente, si sia alzata. Dopo due giornate di campionato, la Biellese ha quattro punti e una certezza: quanto mostrato nella passata stagione non è stato un episodio isolato.
Il pareggio sul campo del Saluzzo e la vittoria per 3-1 contro il Ligorna rappresentano una partenza importante, soprattutto considerando il livello degli avversari affrontati. Due partite differenti, dalle quali la squadra di Luca Prina è uscita senza sconfitte e con indicazioni che vanno oltre la semplice classifica.
Contro il Ligorna è arrivata una vittoria da squadra consapevole. I bianconeri hanno saputo colpire nei momenti decisivi, reagire al pareggio di Miccoli e portare a casa il risultato anche quando gli ospiti hanno provato ad aumentare la pressione. Germano, Beltrame e Sekka hanno costruito il 3-1 che ha trasformato il debutto casalingo in una festa.
Da rivelazione a realtà attesa. Lo scorso anno la Biellese è stata una delle grandi rivelazioni del campionato. Non soltanto per i risultati ottenuti, ma per il modo in cui ha provato a imporre il proprio gioco su ogni campo, per il senso di appartenenza trasmesso dal gruppo e per una comunicazione societaria capace di riavvicinare la squadra alla propria piazza.
Quella credibilità, però, porta con sé anche nuove responsabilità. La Biellese non può più essere considerata una formazione destinata a sorprendere nell’ombra: gli avversari la conoscono, la rispettano e la affrontano con attenzioni differenti.
La società e la squadra non si sono sottratte a questa nuova dimensione. Il gruppo ha conservato una parte importante della propria ossatura e ha iniziato la stagione con la volontà di confermarsi, in un Girone A nel quale blasone e qualità non mancano.
Alessandria, Sanremese e Imperia partivano con aspettative elevate. Il Derthona sta mostrando organizzazione, mentre Saluzzo, Ligorna, Chisola e altre realtà possono togliere punti a chiunque. In un campionato così equilibrato, la sensazione è che non ci si possa permettere di sbagliare neppure nelle prime settimane.
La risposta della Biellese è arrivata: quattro punti contro due avversarie di livello e una posizione immediatamente alle spalle dell’Alessandria, unica formazione ancora a punteggio pieno.
Prina e un’identità ormai riconoscibile. Il lavoro di Luca Prina continua a rappresentare uno dei punti di forza del progetto. L’allenatore prepara le partite cercando soluzioni adatte all’avversario, ma senza snaturare l’identità della propria squadra. Il gruppo, da parte sua, continua a recepire le indicazioni e a rispondere nei momenti importanti.
La vittoria contro il Ligorna non consegna titoli e non modifica gli equilibri dopo appena due giornate. Dimostra però che la Biellese può stare dentro questo campionato con ambizione, senza sentirsi inferiore alle società inserite nel gruppo delle favorite.
Il prossimo esame arriverà già nel turno infrasettimanale, sul campo del Bra. I giallorossi sono un gruppo profondamente rinnovato e arrivano dalla sconfitta contro il Lascaris: proprio per questo saranno alla ricerca di una reazione immediata.
Alla Biellese servirà continuità. Nei risultati, nell’atteggiamento e nella capacità di affrontare ogni partita con la stessa identità. La stagione è appena cominciata e sarebbe prematuro spingersi oltre, ma una cosa può già essere detta: dopo essere stata la sorpresa, questa Biellese ha conquistato il diritto di provare a diventare qualcosa di più.
