
BORGOMANERO. La notizia più bella per l’Accademia Borgomanero non arriva da un risultato o dalla classifica. Dopo settimane di visite, accertamenti e comprensibile preoccupazione, Lorenzo Sacco ha ricevuto l’idoneità sportiva e potrà tornare a giocare.
Il calciatore era stato fermato durante l’estate in seguito a un piccolo problema cardiaco riscontrato nella consueta visita medica. Gli approfondimenti successivi hanno escluso complicazioni e lunedì è arrivato finalmente il via libera per riprendere l’attività.
Una liberazione per Sacco, ma anche una notizia accolta con grande felicità da tutto l’ambiente rossoblù, rimasto vicino al giocatore durante un periodo particolarmente delicato.
“Ho pensato di non poter più giocare”. Il primo pensiero di Sacco, nel momento in cui è emersa l’anomalia, è andato inevitabilmente al calcio e alla possibilità che la sua carriera potesse interrompersi.
“È iniziato tutto questa estate durante la classica visita medica, quando mi hanno riscontrato un piccolo problema cardiaco. Ho pensato di non poter più giocare a calcio ed è stata una mazzata, soprattutto per chi come me ama questo sport fin da piccolo”.
Il percorso medico ha però portato alla risposta più attesa. “Grazie a tutti i dottori e alle visite che ho fatto potrò tornare a giocare. Quando ho ricevuto il certificato di idoneità è stata una delle notizie più belle della mia vita: mi ha restituito serenità”.
La preoccupazione, come spiegato dallo stesso giocatore, era legata principalmente all’attività agonistica. “Fin da subito mi hanno detto che il problema riguardava soltanto l’attività sportiva e che nella vita quotidiana non avrei avuto difficoltà. Per questo sono sempre rimasto sereno”.
La vicinanza della società e della famiglia. Nel racconto di Sacco c’è spazio soprattutto per chi lo ha accompagnato durante le settimane di attesa. L’Accademia Borgomanero non gli ha mai fatto mancare il proprio sostegno, permettendogli di continuare a vivere quotidianamente il gruppo nonostante l’impossibilità di allenarsi regolarmente.
“Tanto merito va alla società, che mi è stata vicina, mi ha sempre sostenuto e non mi ha mai fatto mancare nulla. Un grazie di cuore va anche ai miei genitori: è stata dura pure per loro, ma con il loro appoggio ce l’ho fatta. Sono le persone più importanti per me e mi hanno dimostrato ancora una volta che ci saranno sempre”.
Anche nei momenti più difficili Sacco è rimasto vicino alla squadra, frequentando il campo, condividendo le giornate con i compagni e iniziando a conoscere il nuovo allenatore Andrea Scandroglio.
Ora comincia il lavoro per rientrare. Il ritorno alle partite richiederà ancora un po’ di tempo. Non avendo potuto svolgere la preparazione insieme alla squadra, Sacco dovrà recuperare gradualmente la migliore condizione atletica. Il giocatore, tuttavia, ha cercato di limitare il ritardo allenandosi individualmente, soprattutto attraverso il lavoro di corsa.
“Non vedo l’ora di giocare e spero di poterlo fare il prima possibile. Pur non avendo svolto la preparazione, ho sempre cercato di allenarmi a parte per non rimanere troppo indietro. Le sensazioni sono positive: dovrò lavorare ancora più duramente per entrare in condizione, ma sono sicuro di farcela”.
Per l’Accademia Borgomanero si tratta di un recupero importante sul piano tecnico, ma ancora di più di una vittoria umana. La corsa di Lorenzo Sacco verso il ritorno in campo può finalmente cominciare. L’incubo è terminato: adesso c’è nuovamente un pallone da inseguire.
