giovedì, Settembre 10 2026

Borgaro, lavori in corso: prima i segnali, poi serviranno i risultati

Andrea Musacchio
Andrea Musacchio·3 min di lettura

BORGARO. Il cartello dei lavori in corso è ancora esposto in casa Borgaro. Le prime tre uscite ufficiali tra Coppa Italia e campionato hanno prodotto una sconfitta e due pareggi, con un solo gol segnato e appena due subiti. Numeri che raccontano una squadra già abbastanza solida, ma ancora alla ricerca degli automatismi necessari per trasformare il proprio potenziale in risultati.

Il pareggio per 1-1 contro l’Aygreville, maturato nella prima giornata di Eccellenza, non ha modificato il quadro emerso durante il doppio confronto di Coppa con la Druentina. Il Borgaro concede poco, rimane dentro la partita, ma fatica ancora a costruire con continuità e a rifornire il reparto offensivo.

Niente di particolarmente sorprendente per una società che durante l’estate ha cambiato praticamente tutto: squadra, dirigenza e staff tecnico. Il nuovo corso affidato a Davide Lanzafame ha bisogno di tempo, ma anche della stabilità necessaria per mettere radici.

Capriolo illude, Faccioli protegge il punto. Contro l’Aygreville il Borgaro era riuscito a passare in vantaggio nella prima frazione grazie a Capriolo, bravo a sorprendere il portiere avversario con una conclusione dalla distanza. Un tiro imprendibile, terminato alla destra dell’estremo difensore nonostante il tentativo disperato di deviazione.

Dopo il vantaggio, però, la pressione degli ospiti ha limitato il lavoro del centrocampo gialloblù, incapace di trovare con continuità gli attaccanti. Il pareggio valdostano è arrivato al 30’ della ripresa con Bieller, mentre nel finale è stato Faccioli, con alcuni interventi importanti, a proteggere il risultato.

Un punto che muove la classifica, ma rinvia ancora l’appuntamento con la prima vittoria stagionale. Dopo la sconfitta per 1-0 nella gara di andata contro la Druentina e lo 0-0 del ritorno, il Borgaro resta così senza successi nelle prime tre partite ufficiali.

Un inizio che ricorda il passato. La sensazione di déjà-vu è inevitabile. Anche durante la prima esperienza di Lanzafame sulla panchina del Borgaro, l’avvio non fu particolarmente brillante. La squadra ebbe bisogno di tempo per trovare equilibrio, identità e continuità, prima di cambiare passo e conquistare il campionato.

Il precedente può trasmettere fiducia, ma non deve diventare un alibi. Questa stagione presenta difficoltà differenti, avversarie più attrezzate e obiettivi inevitabilmente diversi. Il Girone A ha già mostrato una gerarchia iniziale piuttosto chiara, con il Casale capace di mandare segnali importanti sia in Coppa sia in campionato.

Alle spalle dei nerostellati si sta però formando un gruppo numeroso di società ambiziose. La Pro Eureka ha ripreso da dove aveva concluso la passata stagione, mentre Accademia Borgomanero, Baveno Stresa, Rivarolese e Volpiano Pianese hanno iniziato con risultati e prestazioni convincenti.

Il Borgaro deve restare nel gruppo. Il Borgaro ha qualità e struttura per inserirsi in questa corsa, ma dovrà trovare velocemente una maggiore incisività offensiva. Un gol in tre partite rappresenta il dato più evidente sul quale intervenire, soprattutto per una squadra che vuole costruire un percorso capace di riportarla, nel tempo, verso la Serie D.

La base difensiva, al contrario, appare già affidabile. Due sole reti incassate nelle prime tre uscite e le parate di Faccioli contro l’Aygreville testimoniano una squadra difficile da superare. Ora bisognerà accompagnare questa solidità con una manovra più fluida e una presenza più costante negli ultimi metri.

Lanzafame conosce bene il peso delle aspettative e sa che una ricostruzione così profonda non può essere completata in poche settimane. La prima necessità è trovare una formazione riconoscibile, definire le gerarchie e permettere ai nuovi interpreti di sviluppare intesa.

Il Borgaro non è ancora quello che vuole diventare. Non è nemmeno, però, una squadra da giudicare dopo appena tre partite. Il cartello dei lavori in corso resta esposto: serviranno pazienza, equilibrio e continuità per capire quale edificio nascerà dalle fondamenta posate durante l’estate.

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