
VALENZA. Spalti pieni e grande partecipazione per Valenzana Mado-Alessandria, uno dei derby più attesi della prima giornata del Girone A di Serie D. Il Comunale di Valenza ha offerto una cornice di pubblico spettacolare per una partita che, indipendentemente dal verdetto del campo, occupa già un posto particolare nella storia recente delle due società.
Da una parte l’entusiasmo della Valenzana Mado, pronta a iniziare la nuova avventura davanti ai propri sostenitori. Dall’altra il seguito dell’Alessandria, accompagnata ancora una volta da tantissimi tifosi in una trasferta breve ma particolarmente sentita.

Una giornata storica per i Grigi. Per l’Alessandria non si tratta di una prima giornata come tutte le altre. I Grigi sono tornati a disputare una partita di campionato in Serie D dopo 6.699 giorni: l’ultima risaliva al 4 maggio 2008, quando al Moccagatta superarono 5-0 l’Imperia.
Da allora è cambiato tutto. L’Alessandria ha vissuto il professionismo, il ritorno in Serie B, il crollo societario e la successiva ripartenza dalla Promozione. Due campionati vinti consecutivamente hanno restituito al club un palcoscenico nazionale e riacceso l’entusiasmo di una tifoseria che non ha mai smesso di accompagnare la squadra.
La presenza sugli spalti del Comunale rappresenta così l’immagine più significativa del percorso compiuto. Non soltanto il ritorno in una categoria, ma la riconquista di un appuntamento che fino a due anni fa sembrava ancora lontano.
Valenza risponde presente. Anche la risposta del pubblico di casa ha contribuito a rendere speciale l’atmosfera. La Valenzana Mado ha ritrovato la Serie D con ambizione e ha potuto celebrare il debutto davanti a una tribuna gremita.
Colori, cori e passione hanno accompagnato l’ingresso in campo delle squadre, trasformando il derby in una vera festa del calcio alessandrino. Una cartolina importante per l’intero movimento e per un campionato che, fin dalla sua prima giornata, ha mostrato quanto possa essere seguito e vissuto sul territorio.
La partita è ancora in corso e il campo emetterà più tardi il proprio verdetto. Sugli spalti, però, lo spettacolo è cominciato già molto prima del calcio d’inizio.
