
BORGOMANERO. Due pareggi, una sconfitta ai calci di rigore e l’eliminazione dalla Coppa Italia Eccellenza. Il nuovo ciclo dell’Accademia Borgomanero comincia con sensazioni contrastanti dopo il doppio confronto con il Briga.
Il 4-4 dell’andata e l’1-1 maturato nei tempi regolamentari della gara di ritorno hanno raccontato una squadra già efficace nella metà campo avversaria, ma ancora alla ricerca dei corretti equilibri difensivi. Il Briga si è imposto dal dischetto e ha conquistato la qualificazione, ma i primi 180 minuti della stagione hanno offerto indicazioni che vanno oltre il risultato.
Cinque reti subite dopo una stagione da seconda miglior difesa. Il dato che risalta maggiormente riguarda i gol incassati. Nella passata stagione l’Accademia Borgomanero aveva chiuso il campionato al secondo posto, costruendo il proprio percorso anche sulla solidità della retroguardia: appena 23 reti subite, secondo miglior dato del torneo.
In Coppa ne sono già arrivate cinque in due partite. Un numero insolito per una squadra abituata a concedere poco e che inevitabilmente ha attirato l’attenzione.
Il confronto con il campionato precedente, però, deve tenere conto del momento. La squadra sta affrontando l’inizio di un nuovo ciclo e le prime gare ufficiali arrivano quando condizione, distanze tra i reparti e automatismi devono ancora essere perfezionati.
Non si tratta dunque di un campanello d’allarme, ma di un aspetto sul quale intervenire in vista dell’esordio in campionato contro la Druentina.
L’attacco riparte dalle certezze. Se la fase difensiva ha mostrato qualche difficoltà, il reparto avanzato ha già confermato le proprie qualità. L’Accademia ha realizzato cinque reti nel doppio confronto, trovando il gol in entrambe le gare e mostrando la capacità di rendersi pericolosa in situazioni differenti.
È una continuità significativa rispetto alla passata stagione, chiusa dai rossoblù con il miglior attacco del campionato. La struttura della squadra è cambiata, ma la predisposizione offensiva sembra essere rimasta intatta.
I quattro gol realizzati nella gara d’andata hanno mostrato il potenziale della formazione, mentre la rete segnata al ritorno ha permesso di portare la qualificazione fino ai rigori. L’eliminazione lascia inevitabilmente amarezza, ma non cancella la facilità con la quale il Borgomanero riesce a costruire e finalizzare.
Una squadra che promette spettacolo. Le prime due partite hanno restituito l’immagine di una formazione divertente, capace di produrre occasioni e di trovare la porta con una certa continuità. Per trasformare questa qualità in risultati servirà però recuperare quella solidità che aveva rappresentato uno dei punti di forza dello scorso campionato.
La Coppa ha evidenziato entrambi i lati del nuovo Borgomanero: brillante e imprevedibile quando attacca, più vulnerabile quando deve proteggere il risultato. Il lavoro delle prossime settimane dovrà servire proprio a ridurre questa distanza.
Il vero giudizio comincerà domenica, quando contro la Druentina saranno in palio i primi punti. L’eliminazione ai rigori non compromette il percorso e può diventare una lezione utile. L’Accademia Borgomanero ha già ritrovato il gol; adesso deve ritrovare anche il proprio equilibrio.
