domenica, Settembre 6 2026

Juventus Women, Guerrero dopo la qualificazione: “Il piano B? Fare ancora meglio il piano A”

Federica Fossi
Federica Fossi·4 min di lettura
Foto Lavinia Quagliotti

BIELLA. La Juventus Women completa il lavoro e conquista la qualificazione in Women’s Champions League. Dopo il 3-0 ottenuto in Austria, le bianconere pareggiano 1-1 contro il St. Pölten nella gara di ritorno, chiudendo il doppio confronto sul 4-1 complessivo.

Al termine della partita, il tecnico Guerrero ha sottolineato il valore del traguardo raggiunto, senza nascondere il rammarico per non essere riusciti a ottenere un altro successo. “Non si poteva sbagliare: l’obiettivo era molto importante e lo abbiamo conquistato”.

“Non abbiamo mai pensato di gestire”. La Juventus si era portata in vantaggio alla fine del primo tempo con Tatiana Pinto, prima di essere raggiunta nella ripresa dalla rete di Aagaard. Nonostante l’ampio margine costruito all’andata, le bianconere non sono scese in campo con l’intenzione di amministrare il risultato.

“Volevamo vincere, non posso nasconderlo. Non abbiamo mai pensato di gestire la gara, neppure dopo il pareggio, perché in questo club bisogna provare a vincere ogni partita e questa è anche la mentalità delle ragazze”.

Il risultato non ha soddisfatto completamente l’allenatore, ma la serata ha comunque prodotto diversi motivi per sorridere: “Oggi, nonostante il risultato, ci portiamo a casa diverse vittorie. La prima è la qualificazione alla Women’s Champions League, pienamente meritata dalle ragazze. La seconda è rappresentata dall’esordio in Champions di alcune delle nostre giovani”.

Il progetto dedicato alle giovani. Guerrero ha posto l’accento sul percorso avviato dalla società per creare un collegamento sempre più stretto tra il settore giovanile e la Prima Squadra. Gli esordi internazionali registrati contro il St. Pölten costituiscono un passaggio concreto all’interno di questa strategia. “Crediamo molto nel progetto giovanile e stiamo cercando di costruire un processo dal basso”.

L’obiettivo non è soltanto allargare le rotazioni, ma accompagnare gradualmente le calciatrici più promettenti verso il massimo livello. Poter concedere loro spazio in una gara europea rappresenta un segnale importante della fiducia riposta nel vivaio.

La vicinanza della società. Alla partita erano presenti anche Damien Comolli, il direttore sportivo Franco Massara e il presidente. Una partecipazione particolarmente apprezzata dal tecnico, che ha evidenziato il sostegno ricevuto dal club.

“Li ringrazio: sentiamo la società molto vicina. Ci accorgiamo dell’importanza che ci viene attribuita anche attraverso i piccoli dettagli. Abbiamo tutte le risorse necessarie per lavorare al massimo livello e le ragazze sentono di essere valorizzate”.

La vicinanza non si è limitata alla presenza sugli spalti: “Avere il presidente qui con noi è stato un segnale importante. Al termine della gara sono scesi a parlare con la squadra e credo che questo abbia un grande valore”.

Prima la Serie A, poi l’Europa. Il passaggio del turno autorizza la Juventus a guardare con ambizione al proprio cammino europeo. Guerrero, con una battuta, non ha posto limiti alla squadra: “Per me possiamo vincere la Champions anche domani”.

L’attenzione, però, deve immediatamente spostarsi sul prossimo impegno. Le bianconere torneranno presto a competere per un altro trofeo, la Serie A Women’s Cup, già conquistata nella passata stagione.

“Abbiamo la fortuna di poter competere, nel breve periodo, per un altro titolo. Le ragazze vorranno certamente essere protagoniste e ottenere risultati importanti anche in Champions, ma ora i nostri occhi sono puntati sulla gara di domenica”.

Un’identità da difendere contro chiunque. La Juventus non intende modificare il proprio approccio neppure quando affronterà le migliori formazioni europee. La squadra dovrà imparare a soffrire, ma senza rinunciare alla volontà di comandare il gioco.

“Credo sia fondamentale che la squadra impari anche a soffrire, ma dovremo sempre cercare di imporre il nostro calcio. Questo, per noi, è il piano A”.

E quando gli viene chiesto quale possa essere l’alternativa, Guerrero sintetizza la propria filosofia: “Il piano B? Fare ancora meglio il piano A. Non vogliamo snaturare la nostra identità: vogliamo essere protagoniste contro qualsiasi avversaria”.

La qualificazione è arrivata, il primo grande obiettivo è stato raggiunto. Ora la Juventus Women può iniziare il proprio percorso europeo con una certezza: cambieranno le avversarie e aumenteranno le difficoltà, ma non cambierà l’ambizione.

Piemonte Sport