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Con quattro ore di lavoro si copre l’affitto di un mese. Succede in Australia, dove molti giovani europei stanno decidendo di trasferirsi proprio per ragioni economiche, oltre che per vivere un’esperienza diversa e lontana dalla routine. C’è anche un’altra faccia della medaglia, perché molti di loro devono fare i conti con giornate interminabili, isolamento e solitudine.
In particolare molti giovani vengono impiegati nelle campagne australiane durante la stagione del cotone. Lo spagnolo Mario ha condiviso la sua esperienza su TikTok, tramite l’account @lega.wave, dove ha rivelato di lavorare 12 ore per sette giorni su sette. Ritmi a dir poco infernali, che però vengono ‘ricompensati’ con uno stipendio da capogiro, che gli permette di guadagnare, in sole cinque ore, lo stipendio di un mese: “Mi bastano quattro ore di lavoro per coprire l’affitto di un mese intero “, ha detto il giovane in un video, che ha poi ‘avvertito’ però sulle difficili condizioni di vita.
La stagione agricola permette a Mario di concentrare molte ore di lavoro in un periodo relativamente breve. Lo stipendio è di 31 dollari australiani all’ora, mentre gli straordinari possono arrivare fino a 56 dollari. La differenza è particolarmente evidente quando lavora a turni durante la settimana, compresi sabato e domenica . Mario dice di poter guadagnare un reddito lordo settimanale di circa 3.470 dollari australiani. Da questa cifra, deve detrarre circa il 15% di tasse, quindi il risultato finale è di circa 2.950 dollari australiani , una somma che, a seconda del tasso di cambio, corrisponde a circa 1.800 euro per una settimana di lavoro, sebbene con giornate interminabili e quasi nessuna pausa.
Un altro elemento che contribuisce a spiegare la sua capacità di risparmio risiede nelle sue spese. Mario spiega di spendere circa 140 dollari australiani a settimana per l’alloggio e circa 90 per il cibo. Inoltre, spende circa 20 dollari in benzina perché vive molto vicino al posto di lavoro. La differenza tra entrate e uscite gli permette di conservare una buona parte di stipendio: “Alla fine, saldo tutto in circa mezza giornata di lavoro. Lavoro come uno schiavo, ma il resto dei giorni lo dedico al risparmio”.
Dietro quello stipendio dorato però si nasconde una routine decisamente meno allettante. Mario lavora in una piantagione di cotone e spiega che durante la stagione può lavorare dodici ore al giorno, dal lunedì alla domenica. Il suo lavoro consiste principalmente nello scaricare i camion che arrivano agli impianti, immagazzinare il cotone nei depositi e poi riempire i container da cui il prodotto viene distribuito. Lo sforzo fisico però, secondo il giovane, non è la parte più difficile del suo lavoro. Ciò che alla fine gli pesa è la routine infinta, identica per settimane, e l’assoluta mancanza di una vita al di fuori della piantagione.
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