domenica, Agosto 23 2026

Casale-Sparta Novaromentino, la Coppa Italia riavvolge il tempo: una sfida che profuma di Serie D

di Andrea Musacchio
23 Agosto 2026 5 min lettura

ROMENTINO. L’ultima volta che il Casale disputò una partita di Eccellenza era la stagione 2015-2016. A distanza di dieci anni, i nerostellati tornano nella massima categoria regionale e lo fanno ripartendo dalla Coppa Italia, contro un avversario che rende il debutto tutt’altro che ordinario: lo Sparta Novaromentino.

Quello del 23 agosto sarà un incontro nuovo nei nomi, ma attraversato da una storia lunga e continuamente riscritta. Una partita che, per tradizione, ambizioni e qualità degli organici, sembra valere molto più di un sedicesimo di finale.

Il ritorno del Casale. Per il Casale sarà una prima sotto diversi aspetti. Sarà il debutto in una competizione di Eccellenza per la squadra allenata da mister Lunardon e per il nuovo corso guidato dalla presidentessa Giulia Orecchia. Ma rappresenterà soprattutto il ritorno ufficiale del club in una categoria lasciata ormai dieci stagioni fa.

Nelle ultime annate la Coppa Italia non ha regalato particolari soddisfazioni ai nerostellati, eliminati ripetutamente al primo turno dal Trino. Questa volta cambiano categoria, scenario e avversario. Resta, invece, il desiderio di ricostruire una dimensione all’altezza della storia del club.

La Serie D manca dalla stagione 2022-2023. È quella la categoria che Casale vorrebbe progressivamente riconquistare, senza proclami prematuri ma con la consapevolezza che il ritorno in Eccellenza debba essere soltanto una tappa del percorso.

Una società nuova con una storia già importante. Dall’altra parte ci sarà una squadra alla prima partita ufficiale della propria storia: lo Sparta Novaromentino. Una novità soltanto formale, perché dietro la nuova denominazione si trova un percorso sportivo cominciato molto tempo prima.

Nel 2017 la fusione tra Romentinese e Cerano portò alla nascita della Ro.Ce.; nel 2020 arrivò il passaggio a RG Ticino, seguito nel 2024 dalla denominazione Novaromentin. Nell’estate del 2026, dopo la retrocessione dalla Serie D, l’accordo con lo Sparta Novara ha dato origine all’attuale società, pronta a ripartire dall’Eccellenza.

Cambiano nomi, dirigenti e giocatori, ma il filo conduttore resta riconoscibile. Lo Sparta Novara, dopo aver disputato il campionato di Promozione nella stagione 2022-2023, si era dedicato esclusivamente al settore giovanile. L’unione con la realtà di Romentino permette ora di riportare quella denominazione nel calcio dei grandi, attraverso un progetto che sembra avere immediatamente ambizioni importanti.

Pablo Gonzalez, il filo che unisce passato e presente. Il simbolo della continuità è Pablo Gonzalez. La panchina dello Sparta Novaromentino è stata affidata all’ex attaccante argentino, coadiuvato da Diego Grassi. Gonzalez conosce profondamente l’ambiente: aveva già lavorato nel settore giovanile del Novara ed era stato allenatore del Romentino nel momento più brillante della precedente società.

Il suo nome è legato soprattutto a una carriera da calciatore di livello superiore. Dopo le esperienze con Racing Club, Locarno e Grupo Universitario, nel 2009 arrivò al Novara, accompagnandone l’ascesa fino alla Serie A. I venti gol realizzati in 64 presenze gli valsero successivamente le chiamate di Palermo e Siena.

Tornato a Novara nel 2012, segnò altre 45 reti in 144 partite, prima delle due stagioni con l’Alessandria, chiuse con 32 gol in 67 presenze. Le ultime tappe della carriera furono ancora Novara e RG Ticino.

Proprio Gonzalez rappresenta il collegamento tra la storia recente del Novaromentin e il nuovo progetto nato dall’affiliazione con lo Sparta Novara. Tocca a lui restituire slancio a una realtà reduce da una stagione particolarmente difficile in Serie D, conclusa all’ultimo posto con 16 punti, 26 reti segnate e 82 subite.

Un organico costruito per essere protagonista. Lo Sparta Novaromentino non sembra intenzionato a vivere il campionato da semplice comparsa. A confermarlo è una rosa nella quale giovani di prospettiva come Terrini, Bignoli e De Lorenzis si affiancano a calciatori con esperienza consolidata nelle categorie nazionali.

La difesa può contare su Raffaele Rosato, classe 1993, alla sesta stagione con questi colori e protagonista di due promozioni dall’Eccellenza alla Serie D. A centrocampo spicca Alessandro Vernocchi, classe 1998, con un’intera carriera in quarta serie tra Bustese, Caronnese, Legnano, Folgore Caratese e Castellanzese.

Per Vernocchi, così come per Rosato, si tratta di un ritorno dopo il successo ottenuto nei playoff di Serie D. Nella zona centrale del campo ci sarà anche Marco Capano, classe 1996, con trascorsi in Serie C alla Giana Erminio e due promozioni in Serie D conquistate con Novara e Vado.

In attacco esperienza e qualità saranno garantite da Niccolò Colombo, classe 1990, già protagonista della promozione ottenuta dal Romentino nella stagione 2019-2020.

La squadra del direttore sportivo Alessandro Bratto ha cominciato la preparazione il 5 agosto al “Beretta-Muttini” di Romentino. Nelle prime amichevoli ha superato l’Acqui per 4-1 e perso 3-2 contro l’Ardor Lazzate, formazione dell’Eccellenza lombarda, con De Lorenzis e Colombo a segno.

Corsi e ricorsi sulla strada della Serie D. La storia di Casale e Sparta Novaromentino presenta un curioso punto d’incontro. L’ultima stagione dei nerostellati in Serie D, la 2022-2023, coincise infatti con l’annata in cui l’allora RG Ticino vinse il campionato di Eccellenza conquistando la promozione nella quarta divisione nazionale.

Da quel momento le traiettorie si sono incrociate senza incontrarsi veramente. Il Casale ha dovuto ricominciare il proprio percorso dal basso; il club di Romentino ha prima raggiunto la Serie D attraverso i playoff e poi conosciuto una retrocessione dolorosa, fino alla nascita del nuovo sodalizio.

Adesso si ritrovano nello stesso punto. Una vuole riprendersi la Serie D, l’altra vuole tornarci immediatamente. Prima del campionato sarà però la Coppa Italia a metterle una di fronte all’altra.

Tra gli ex della partita ci saranno l’attaccante nerostellato Mattia Costa, classe 2008, e il portiere Tommaso Menegaldo, originario di Casale Popolo. A dirigere l’incontro sarà Mattia Del Grosso della sezione di Chivasso.

L’impressione è che il sorteggio abbia regalato al primo turno una partita dal peso decisamente superiore rispetto alla collocazione nel tabellone. Casale-Sparta Novaromentino sa di ritorno, ripartenza e ambizione. Quasi una sfida di Serie D giocata con una categoria di anticipo. E potrebbe essere soltanto il primo capitolo di un confronto destinato a proseguire per tutta la stagione.

Piemonte Sport