domenica, Agosto 23 2026

Juventus Next Gen, buona la prima al Moccagatta: Mazur decide il derby contro il Novara

di Andrea Musacchio
23 Agosto 2026 6 min lettura
Foto Paolo Baratto

ALESSANDRIA. Comincia con una vittoria il campionato 2026/27 della Juventus Next Gen. Ieri, allo stadio “Giuseppe Moccagatta” di Alessandria, la formazione allenata da Massimo Brambilla ha superato 1-0 il Novara, conquistando i primi tre punti della nuova stagione.

A decidere il derby piemontese è stata la rete assegnata a Maksymilian Mazur dopo undici minuti. La Juventus ha cominciato meglio, ha trovato rapidamente il vantaggio e ha resistito alla progressiva crescita degli ospiti. Nella ripresa i bianconeri hanno protetto il risultato con attenzione, senza però riuscire a realizzare il gol che avrebbe chiuso anticipatamente l’incontro.

Una vittoria di misura, dunque, ma sostenuta da una prestazione solida. La Next Gen, ancora più giovane rispetto alle stagioni precedenti, ha mostrato qualità nella costruzione e una buona capacità di adattarsi ai momenti della partita. Il Novara ha avuto occasioni importanti, compresa una traversa nel primo tempo, ma non è riuscito a superare la difesa juventina.

Mazur sblocca la partita all’11’. L’avvio della Juventus è convincente. Dopo tre minuti Oboavwoduo conquista il primo calcio d’angolo, mentre poco più tardi Licina crea una situazione pericolosa dalla sinistra. Il Novara risponde al 5’ con Basso, la cui conclusione dal limite termina di poco sopra la traversa.

Al 6’ è ancora Licina a rendersi protagonista: l’esterno converge verso il centro e lascia partire un rasoterra che sfiora il palo. La pressione bianconera produce il vantaggio cinque minuti più tardi.

Pagnucco conquista un calcio d’angolo e si incarica della battuta dalla destra. Mazur prolunga la traiettoria e Lorenzini, nel tentativo di intervenire, devia il pallone alle spalle di Boseggia. La marcatura viene assegnata al centrocampista bianconero e la Juventus passa sull’1-0.

Il Novara non si disunisce e, con il trascorrere dei minuti, comincia a occupare con maggiore continuità la metà campo avversaria. La migliore occasione arriva al 29’, quando la conclusione dalla distanza di Ledonne, deviata, assume una traiettoria insidiosa e si stampa sulla traversa.

Superato il momento più difficile, la Juventus torna a rendersi pericolosa. Al 35’ Licina approfitta di un errore di Zambataro e si presenta davanti a Boseggia da posizione defilata, trovando però la risposta del portiere novarese.

Un minuto più tardi è nuovamente Ledonne a cercare il pareggio, con un tiro dal limite che termina a lato di poco. Al 43’ il Novara riesce anche a mandare il pallone in rete con Basso, ma l’arbitro annulla per una spinta dello stesso attaccante ai danni di Montero. L’intervallo arriva così con la Juventus avanti di un gol.

Il Novara spinge, la Juventus resiste. All’inizio della ripresa Brambilla sostituisce l’ammonito Corradi con Verde. Il Novara riparte con aggressività e al 49’ costruisce una buona opportunità: Ledonne serve Moretti sul secondo palo, ma la conclusione a botta sicura viene fermata dalla decisiva opposizione di Konate.

Gli ospiti insistono e al 56’ Collodel manda il pallone di poco fuori. La Juventus riesce però a ricompattarsi e torna progressivamente a presentarsi dalle parti di Boseggia.

Oboavwoduo tenta la conclusione dalla distanza, mentre il sinistro di Pagnucco viene deviato in calcio d’angolo. Al 59’ Owusu anticipa l’uscita del portiere novarese senza riuscire a indirizzare il pallone nello specchio della porta.

La squadra di Brambilla mantiene le distanze tra i reparti, protegge il vantaggio e prova a limitare gli spazi concessi agli avversari. Il Novara conserva il possesso in alcune fasi, ma fatica a costruire occasioni limpide. All’88’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Moretti manda alto di testa.

Nei sei minuti di recupero la partita rimane aperta. Al 96’ Elimoghale ha l’occasione per chiuderla, presentandosi davanti a Boseggia, ma angola eccessivamente la conclusione. Sul fronte opposto Lanini riceve un pallone pericoloso nell’area piccola, ma la difesa juventina interviene prima del tiro e permette a Radu di bloccare.

È l’ultima emozione del derby. La Juventus Next Gen conserva l’1-0 e inaugura il campionato con una vittoria, mentre il Novara lascia il Moccagatta senza punti nonostante le occasioni costruite.

Brambilla: “Vittoria meritata, ma dovevamo chiuderla”. Al termine dell’incontro Massimo Brambilla ha sottolineato la qualità della prestazione, riconoscendo al tempo stesso la necessità di gestire meglio le opportunità per mettere al sicuro il risultato.

“Penso sia una vittoria meritata per come abbiamo giocato, per quello che abbiamo messo in campo e per ciò che si è visto da parte delle due squadre. Non avendo chiuso la gara, ci sta soffrire nei minuti finali, ma c’è da fare i complimenti alla squadra, che ha disputato una bella partita”.

Il tecnico ha evidenziato la giovane età del gruppo e le inevitabili difficoltà che accompagneranno il processo di adattamento alla Serie C.

“Siamo più giovani rispetto agli altri anni e sappiamo dove dobbiamo lavorare, soprattutto sulla testa dei ragazzi e sull’aspetto caratteriale. È un gruppo che fin dal primo giorno si è messo a disposizione. Difficoltà ne troveremo, soprattutto nell’adattamento alla categoria, ma con questo atteggiamento c’è tutto per sperare”.

Secondo Brambilla, la qualità tecnica non manca. Il lavoro dello staff dovrà accelerare la crescita nella lettura e nella gestione delle diverse fasi delle partite.

“Ogni anno cambiamo tanti elementi e inseriamo ragazzi giovani, quindi inizialmente possiamo fare fatica in alcune letture e nella gestione di determinati momenti per inesperienza. Il nostro compito è accelerare questo processo, perché la Serie C non permette di perdere tempo. Una volta passati in vantaggio abbiamo continuato a tenere il pallone: semmai, c’è da rimproverare ai ragazzi di non avere segnato il secondo gol. Quello che ho visto dal campo mi fa ben sperare”.

Un sistema più flessibile per valorizzare le qualità individuali. Brambilla ha poi spiegato la scelta di schierare un play davanti alla difesa e due mezzali con maggiori capacità di inserimento, con l’obiettivo di creare difficoltà al blocco basso e compatto del Novara.

“Avendo giocatori abili nell’uno contro uno sugli esterni, volevamo lasciare i due attaccanti nelle condizioni di giocarsi quei duelli, senza permettere agli avversari di raddoppiare. Abbiamo tanti giocatori che possono esprimersi in posizioni differenti e quest’anno potremo cambiare più spesso sistema di gioco. Quello che conta davvero è l’atteggiamento e la voglia con cui affrontiamo le partite”.

Parole importanti anche per Mazur, protagonista dell’azione decisiva: “Deve ancora crescere molto dal punto di vista del ritmo e dell’intensità, ma ha tutte le qualità per ricoprire quel ruolo ed è un ragazzo eccezionale”.

In una rosa priva di un difensore fuoriquota di esperienza, Brambilla ha chiesto responsabilità e comunicazione a tutto il gruppo. Il riferimento, dentro e fuori dal campo, rimane Simone Guerra.

“Anche quando non gioca è prezioso durante la settimana e nello spogliatoio, e sicuramente lo sarà anche in partita. Quest’anno abbiamo preferito non prendere un over, quindi tutti devono assumersi qualche responsabilità in più e parlare maggiormente in campo”.

Il primo risultato premia le scelte della Juventus Next Gen. La stagione è appena cominciata e il percorso di crescita rimane lungo, ma il debutto ha già consegnato tre punti, una porta inviolata e una prestazione sulla quale Brambilla potrà continuare a costruire.

Piemonte Sport