
BIELLA. In estate, soprattutto nel calcio dilettantistico, la parola più utilizzata è sempre la stessa: rivoluzione. Allenatori che cambiano, dirigenti che si spostano, rose completamente riscritte. Succede quasi ovunque. Succede perché spesso è la strada più semplice per ripartire. O almeno quella che dà l’impressione di poter migliorare.
La Biellese, invece, ha scelto di fare l’esatto contrario. La chiamano programmazione. O, più semplicemente, fiducia. Dopo aver chiuso la stagione al terzo posto da neopromossa, i bianconeri non hanno sentito il bisogno di stravolgere tutto. Anzi. Hanno deciso di ripartire proprio da quel gruppo che, dodici mesi fa, ha riportato entusiasmo a Biella e ha dimostrato di poter competere stabilmente ai vertici del Girone A di Serie D.
La prima conferma è arrivata dalla panchina. Luca Prina continuerà a guidare la squadra, dando continuità a un progetto tecnico che, fin dal suo arrivo, ha restituito identità e competitività a una società tornata protagonista.
La seconda conferma arriva direttamente dallo spogliatoio. La Biellese ha infatti annunciato che saranno tredici i giocatori protagonisti dell’ultima stagione a vestire ancora la maglia bianconera nel campionato 2026-2027. Un numero destinato anche ad aumentare, visto che la società non esclude ulteriori permanenze nelle prossime settimane.
Faranno parte della nuova rosa Stefano Beltrame, Costanzo Bottone, Daniele Brancato, Giuseppe Colletta, Riccardo De Mori, Facundo Di Cesare, Davide Facchetti, Alessandro Ghisleri, Giovanni Graziano, Simone Menabò, Nicolò Pavan, Soufiane Sekka e Vittorio Tomasino.
Uno zoccolo duro importante. Non soltanto per il valore tecnico dei singoli, ma soprattutto perché rappresenta l’anima di una squadra che ha costruito i propri risultati attraverso il lavoro quotidiano e una forte identità collettiva.
Anche la rapidità con cui sono stati raggiunti gli accordi racconta molto della solidità del progetto. Un segnale di fiducia reciproca tra società e giocatori che, come già accaduto nelle ultime stagioni, ha permesso di programmare il futuro con largo anticipo.
Naturalmente il mercato non è finito. La dirigenza è al lavoro per completare l’organico che sarà affidato a Prina, con l’obiettivo di aumentare ulteriormente il tasso tecnico senza snaturare l’equilibrio costruito negli ultimi mesi.
Parallelamente restano aperte alcune situazioni di mercato. Abdelaziz Madiq, Jabir Naamad e Mattia Vergna, tutti ancora sotto contratto con il club, sono infatti al centro delle valutazioni della società e potrebbero essere protagonisti delle prossime settimane.
La sensazione, però, è che la direzione sia già stata scelta. In un’estate in cui molte concorrenti stanno cambiando profondamente volto, la Biellese preferisce consolidare quanto di buono costruito. Nessuna rivoluzione, nessuna corsa a rifondare. Soltanto la convinzione che quel terzo posto conquistato da neopromossa non sia stato un punto di arrivo, ma la base da cui ripartire.
Perché a volte il mercato più importante non è quello degli acquisti. È riuscire a trattenere chi ha già dimostrato di poter fare la differenza.
