mercoledì, Giugno 10 2026

Biellese, si chiude un’altra pagina della promozione: saluta Edoardo Artiglia

di Redazione
10 Giugno 2026 3 min lettura
Foto Biellese 1902

BIELLA. Ci sono addii che vanno oltre l’aspetto sportivo. Perché non riguardano soltanto un giocatore che cambia maglia, ma una storia che si intreccia con quella di un’intera società. È il caso di Edoardo Artiglia, che saluta la Biellese dopo un percorso costruito praticamente in casa, iniziato da bambino nel settore giovanile e proseguito fino alla Prima Squadra.

La società bianconera ha voluto dedicargli un lungo e sentito messaggio di ringraziamento, sottolineando il valore umano e sportivo di un calciatore che negli anni è diventato uno dei simboli dell’appartenenza ai colori lanieri.

Artiglia non è stato semplicemente un giocatore della Biellese. È stato uno dei ragazzi cresciuti all’interno del club, uno di quelli che hanno attraversato tutte le tappe del vivaio prima di arrivare a vestire la maglia della Prima Squadra.

Un percorso che lo ha portato a esordire tra i grandi e che, dopo alcune esperienze lontano da Biella, lo ha riportato a casa nell’estate del 2024, in una stagione destinata a diventare speciale per tutta la tifoseria bianconera.

Il suo ritorno aveva infatti rappresentato qualcosa di più di un semplice rinforzo per la rosa. Era il ritorno di un ragazzo cresciuto con quei colori addosso, pronto a contribuire al nuovo ciclo della Biellese.

Nel corso degli anni Artiglia si è distinto per professionalità, serietà e spirito di sacrificio, qualità che gli hanno permesso di guadagnarsi la stima dell’ambiente e dei compagni di squadra.

Valori che la società ha voluto evidenziare nel momento del saluto, ricordando come il centrocampista abbia sempre messo il collettivo davanti a tutto, diventando un punto di riferimento sia in campo sia nello spogliatoio.

A rendere ancora più significativo l’addio sono state le parole di Luca Prina, uno dei protagonisti della recente rinascita bianconera e tecnico che ha condiviso con Artiglia una parte importante di questo percorso.

“Nel percorso che abbiamo condiviso abbiamo imparato a conoscerci, a rispettarci e a volerci bene, e un ragazzo come Edo merita di essere salutato nel modo giusto”, ha spiegato l’allenatore.

Prina ha poi voluto allargare il significato del saluto oltre gli ultimi due anni trascorsi insieme.

“Per lui non si tratta soltanto di questi due anni in Prima Squadra. Aveva già vissuto altre esperienze con la Biellese e, soprattutto, è un ragazzo cresciuto nel nostro Settore Giovanile. Per questo ricordarlo, oltre che ringraziarlo, viene davvero dal cuore. Perché ha dato tanto a questi colori e ha lasciato un segno e un ricordo indelebili nella storia del nostro club”.

Parole che raccontano bene il rapporto speciale tra Artiglia e la Biellese. Un legame costruito nel tempo, alimentato da stagioni vissute con la maglia bianconera e culminato con la partecipazione a uno dei momenti più importanti degli ultimi anni della società, quello che ha riportato il club tra le protagoniste del calcio nazionale.

Ora le strade si dividono, ma ci sono storie che non si interrompono davvero. Perché, come ha ricordato la stessa Biellese nel suo saluto, certi legami restano anche quando il percorso sportivo prende direzioni diverse. E quello tra Edoardo Artiglia e i colori bianconeri è destinato a rimanere uno di questi.

Piemonte Sport