lunedì, Giugno 8 2026

Alessandria, il giorno di Marco Sesia: “Una piazza storica. Costruiremo una squadra che non mollerà mai”

di Andrea Musacchio
8 Giugno 2026 3 min lettura
Foto Alessandria Calcio

ALESSANDRIA. Il primo giorno di Marco Sesia all’Alessandria è stato soprattutto un messaggio di ambizione. Nessuna promessa fuori luogo, nessun proclama, ma la consapevolezza di essere arrivato in una delle piazze più prestigiose del calcio piemontese e la volontà di costruire qualcosa di importante.

Il nuovo allenatore dei Grigi è stato presentato ufficialmente questa mattina allo stadio Moccagatta. Un appuntamento atteso da tifosi e addetti ai lavori dopo settimane di indiscrezioni, culminate con la scelta della società di affidare all’ex tecnico del Vado la guida della squadra che affronterà il prossimo campionato di Serie D.

Fin dalle prime parole, raccolte dai colleghi di Radio Gold, Sesia ha spiegato le motivazioni che lo hanno portato ad accettare la proposta dell’Alessandria. “La scelta è stata facile. Mi sento legato al territorio e a questa piazza. Qui c’è la possibilità di fare le cose per bene. Ho trovato persone importanti, a partire dal presidente, passando per Stefano Civeriati e Giuseppe Picone. Ci sono tutti i presupposti per lavorare bene”.

Parole che raccontano un entusiasmo evidente per una sfida che rappresenta una delle più importanti della sua carriera. Sesia non ha nascosto il peso e il fascino della maglia grigia, arrivando a definire l’Alessandria come la realtà più prestigiosa del calcio regionale. “Credo di essere arrivato nella miglior piazza del Piemonte, escluse Juventus e Torino. Non me ne vogliano le altre società, ma questa è la mia sensazione”.

Un’affermazione forte, che fotografa perfettamente la dimensione di una città che negli ultimi anni ha vissuto momenti difficili ma che conserva una storia e una tradizione uniche nel panorama dilettantistico.

Il nuovo tecnico sa però che il passato da solo non basta. Per questo gran parte della conferenza è stata dedicata alla costruzione della squadra che verrà. Un lavoro ancora tutto da impostare. “Partiremo quasi da zero per quanto riguarda la rosa. Dovremo fare un ottimo lavoro e scegliere le persone giuste. Fortunatamente il tempo è dalla nostra parte”.

Un concetto, quello della scelta degli uomini prima ancora che dei giocatori, che Sesia ha ripetuto più volte. “La scelta delle persone è determinante. Per giocare in una piazza come Alessandria serve un mix tra esperienza, freschezza giovanile e voglia di spaccare tutto. Dovremo essere molto bravi in questo tipo di valutazioni”.

Il mercato, secondo il tecnico, non rappresenterà un problema dal punto di vista dell’attrattività della piazza. “Le opportunità saranno tante. Alessandria è una società ambita non soltanto dagli allenatori, ma anche dai giocatori”.

Resta però la necessità di costruire una squadra equilibrata, tenendo conto delle risorse disponibili e delle caratteristiche di un campionato che Sesia conosce molto bene. “La Serie D è una categoria particolare. Non sempre la squadra favorita riesce a vincere. Bisogna lavorare bene e costruire un gruppo forte”.

Più ancora dei nomi, il nuovo allenatore sembra avere ben chiara l’identità che vuole dare alla sua Alessandria. Una squadra intensa, competitiva e capace di creare un legame forte con il proprio pubblico. “Dovremo costruire una squadra che non molli di un centimetro fino all’ultimo minuto. Una squadra che sappia esprimere un buon calcio e che abbia l’obbligo di far divertire le persone che verranno allo stadio”.

Una frase che probabilmente sintetizza meglio di qualsiasi altra il manifesto del nuovo corso grigio. Dopo la promozione conquistata nell’ultima stagione e il ritorno in Serie D, l’Alessandria ha iniziato ufficialmente un nuovo capitolo. E il primo giorno di Marco Sesia ha lasciato una sensazione chiara: la ricostruzione è appena cominciata, ma l’ambizione è quella delle grandi piazze.

Piemonte Sport