lunedì, Maggio 25 2026

SailGp Roma, Coutts: “Il legame con la Capitale è destinato a durare”

di AdnKronos
25 Maggio 2026 4 min lettura

(Adnkronos) – Roma e il mare si appartengono da sempre. Dalle rotte commerciali dell’antichità fino alla grande tradizione sportiva italiana, la Capitale ha costruito nei secoli un rapporto naturale con l’acqua, con il viaggio, con la sfida. Oggi quella storia incontra il futuro della vela: SailGp, la ‘Formula 1 del mare’, approda in Italia con una nuova tappa destinata a entrare di prepotenza nel calendario del circuito mondiale. Russell Coutts, leggenda di questo sport, oggi è il Ceo (oltre che co-fondatore) di SailGp, il campionato internazionale di catamarani F50 ad alta velocità nato nel 2019, e ha raccontato all’Adnkronos la sua visione. Dopo una sfilza di successi, dall’America’s Cup ai maggiori trofei internazionali, Coutts guarda al futuro. Una prospettiva che, per lui, passa in primis dalla capacità di avvicinare la vela alle nuove generazioni.  

“Sono molto motivato dall’idea di far crescere la vela e di costruire una base di fan sempre più giovane” racconta in esclusiva all’Adnkronos. “Voglio che più ragazzi guardino questo sport e se ne innamorino. È la cosa che più mi entusiasma di SailGp. Oggi abbiamo oltre 37mila giovani coinvolti nei nostri programmi e, osservando i dati, vediamo un’attività fortissima nella fascia tra i 18 e i 34 anni. È impressionante, in senso positivo. Le persone si legano a SailGp perché è divertente, veloce e spettacolare”. La crescita del campionato non si misura soltanto nelle venue sempre più iconiche o nell’espansione internazionale del calendario, ma anche nei numeri digitali. Un aspetto che Coutts considera centrale nel presente e soprattutto nel futuro dello sport. “La crescita sui social media – spiega – è stata fenomenale ed è un fattore cruciale in questa epoca. Negli ultimi anni l’attività del nostro pubblico è raddoppiata, mentre i follower sono aumentati del 50%. Nell’ultima stagione, le visualizzazioni sono cresciute di sei volte rispetto alla precedente. In media abbiamo registrato una crescita del 20% anno dopo anno. Sono risultati straordinari”. SailGp ha annunciato il nuovo calendario, con due nuove tappe simboliche: Hong Kong e Roma. Due città lontane per cultura, ma accomunate da un’identità globale. “Se guardiamo alla missione di SailGp – chiarisce Coutts – è chiaro che abbiamo sempre mirato a un calendario di destinazioni iconiche in tutto il mondo. L’idea è unire gare ad alta velocità con città dalla solida presenza internazionale”. Roma e Hong Kong si aggiungono così a località come New York o Rio de Janeiro, che ormai ospitano eventi annuali del campionato. Per l’Italia, l’ambizione va oltre il singolo evento. SailGp vuole costruire un rapporto stabile e duraturo con Roma e il pubblico italiano: “Abbiamo un accordo di tre stagioni con la Capitale e la nostra intenzione è di creare un evento annuale di lungo periodo. Spero davvero che i tifosi, la città e tutta la regione abbraccino SailGp nel tempo, ci sono tutte le condizioni per restare qui a lungo”.  

Secondo Coutts, il potenziale italiano è enorme anche per ragioni culturali e sportive. SailGp, non a caso, ha già dimostrato di crescere in maniera rapida in Paesi con una forte identità sportiva e un’appassionata base di tifosi: “Abbiamo notato – racconta Coutts – che quando entriamo in mercati con una grande cultura sportiva, come Germania o Brasile, la crescita diventa esponenziale. I fan si avvicinano, scoprono quanto sia coinvolgente questo format e il pubblicocresce. Nelle città che ospitano i nostri eventi registriamo incrementi superiori al 70% nell’interesse e nella partecipazione, per questo siamo convinti che anche la risposta italiana sarà molto forte. Parliamo di un Paese con una tradizione velica profonda”. In chiusura, arriva l’invito di Coutts. Per spiegare cosa renda davvero diverso SailGp rispetto all’immagine più classica della vela. “Non pensate alla regata tradizionale, con barche lontane all’orizzonte e dinamiche difficili da seguire e da capire. Qui le gare sono veloci, movimentate, vicine al pubblico. I tifosi sentono davvero l’energia della competizione. Non credo che esista un altro evento sportivo come questo”. (di Michele Antonelli) 

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