giovedì, Maggio 21 2026

Bra, ripescaggio in Serie C? Giallorossi primi in graduatoria, ma pesa il nodo stadio

di Andrea Musacchio
21 Maggio 2026 3 min lettura
Foto Cristiano Forte / Ac Bra

BRA. L’esclusione della Ternana dalla Serie C ha inevitabilmente riacceso speranze e ragionamenti in tutto il calcio italiano. Anche a Bra. Perché, almeno teoricamente, il club giallorosso sarebbe la prima squadra retrocessa a poter beneficiare di un eventuale ripescaggio dopo il ko nei playout contro la Torres. Ma tra teoria e realtà, oggi, resta una distanza enorme.

Il tema è tornato centrale nelle ultime ore dopo la ridefinizione ufficiale dell’ordine dei ripescaggi da parte della FIGC. Una graduatoria che potrebbe cambiare parecchi scenari da qui alle prossime settimane.

La situazione nasce dal caos Ternana. L’asta per l’acquisizione del titolo sportivo degli umbri è infatti andata deserta e il club rischia concretamente di ripartire dalla Serie D, lasciando così vacante un posto in Serie C.

A quel punto scatterebbe il nuovo meccanismo dei ripescaggi federali. La priorità spetterebbe a una nuova seconda squadra di Serie A, ma al momento non sembrano esserci nuovi progetti Under 23 oltre a Juventus, Milan, Atalanta e Inter. In assenza di ulteriori seconde squadre, il posto passerebbe dunque a una retrocessa dalla Serie C.

Ed è qui che entra in gioco il Bra. I piemontesi, retrocessi dopo il doppio confronto playout contro la Torres, sarebbero infatti davanti alle altre squadre scese dalla categoria. Un dettaglio che, inevitabilmente, ha riacceso discussioni e speranze attorno all’ambiente giallorosso.

Ma il vero problema resta quello dello stadio. Il Bra continua infatti a non avere un impianto pienamente adeguato agli standard della Serie C e ottenere una nuova deroga appare oggi estremamente complicato. Un ostacolo che rischia di chiudere sul nascere qualsiasi scenario legato a una permanenza in Serie C.

Ecco perché, nonostante il vuoto lasciato dalla Ternana, il club piemontese non viene considerato favorito per un eventuale reintegro. Chi invece osserva la situazione con molto più ottimismo è il Foggia. I pugliesi, secondo diversi scenari emersi nelle ultime ore, sarebbero oggi la società con maggiori possibilità di essere riammessa in categoria.

Ma il caos non si ferma qui. Anche il Vado, fresco vincitore del Girone A di Serie D, rischia seriamente di non riuscire a completare l’iscrizione alla Serie C. Il problema non riguarda soltanto lo stadio, ma soprattutto i costi legati al passaggio da società dilettantistica a struttura professionistica.

Uno scenario che interessa molto da vicino anche il Piemonte e il Nord Ovest. Perché in caso di rinuncia del Vado, il posto verrebbe assegnato attraverso la graduatoria dei playoff di Serie D.

E qui entra in scena il Ligorna. I genovesi, vincitori dei playoff del Girone A proprio contro il Varese, occupano infatti il secondo posto nella graduatoria nazionale dietro soltanto al Teramo. Una posizione che potrebbe trasformarsi in qualcosa di molto concreto se dovessero liberarsi ulteriori posti nelle prossime settimane.

Per il Bra, invece, il quadro resta molto più complicato. La retrocessione maturata in Sardegna contro la Torres ha lasciato ferite profonde, ma soprattutto ha evidenziato ancora una volta il nodo strutturale che accompagna il club da anni. E oggi, più dei risultati sportivi, potrebbe essere proprio quello a fare la differenza tra Serie C e Serie D.

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