lunedì, Maggio 18 2026

Furto all’Almese Calcio: rubati trattorino, tagliaerba e attrezzature dal campo sportivo

di Andrea Musacchio
18 Maggio 2026 2 min lettura

ALMESE. Non soltanto un furto. Ma un colpo che tocca direttamente il cuore del calcio dilettantistico. Nella notte tra venerdì e sabato l’Almese Calcio ha subito un pesante raid all’interno dell’impianto sportivo. Ignoti hanno rubato il trattorino del club, completo di accessori, oltre a un tagliaerba, un compressore e diverse altre attrezzature utilizzate quotidianamente per la manutenzione del campo.

Un danno importante per una realtà che vive soprattutto grazie al lavoro dei volontari, all’impegno dei dirigenti e alla passione di chi ogni giorno tiene in piedi il club lontano dai riflettori del calcio professionistico.

A raccontare tutta l’amarezza è stata la stessa società attraverso una lunga nota pubblicata sui social, con toni duri ma anche profondamente legati al senso di appartenenza che caratterizza il mondo dilettantistico.

“Vogliamo fare un grandissimo applauso agli ‘atleti della notte’ che tra venerdì e sabato hanno pensato bene di venire a trovarci al campo”, scrive ironicamente il club, sottolineando come il furto abbia colpito strumenti fondamentali per la gestione dell’impianto.

Dietro allo sfogo dell’Almese si percepisce soprattutto il senso di frustrazione di chi investe tempo, energie e sacrifici in una realtà sportiva costruita giorno dopo giorno. “Dietro all’Almese Calcio c’è un mazzo tanto che forse chi vive di espedienti notturni non può nemmeno immaginare”, prosegue il comunicato.

Parole che fotografano bene anche il valore sociale di società come quella almese, punti di riferimento per ragazzi, famiglie e territorio.

Il furto ha inevitabilmente lasciato rabbia e amarezza nell’ambiente, ma il messaggio finale del club prova già a guardare avanti. “Vi siete portati via i fari, ma non avete spento la nostra luce”, scrive l’Almese, ribadendo la volontà di rialzarsi immediatamente dopo quanto accaduto.

La società ha infatti confermato che dirigenti, volontari e giocatori sono già pronti a rimettersi al lavoro per ripartire. “Più forti, più uniti e più incazzati di prima”, conclude il messaggio pubblicato dal club.

Un episodio che riaccende inevitabilmente l’attenzione sulle difficoltà vissute quotidianamente da tante società dilettantistiche, dove spesso ogni singola attrezzatura rappresenta il frutto di anni di sacrifici, autofinanziamenti e lavoro silenzioso.

Piemonte Sport