
ALESSANDRIA. L’Alessandria si prende il big match contro l’Imperia e sale da sola in testa alla classifica del Girone A di Serie D. Il successo per 2-1 maturato al Moccagatta vale molto più dei tre punti: i grigi hanno superato una diretta concorrente, ricevuto risposte importanti dall’intera rosa e confermato di aver definitivamente assorbito la pesante sconfitta di Millesimo.
A soddisfare Marco Sesia è soprattutto la prestazione offerta nella ripresa. Dopo un primo tempo equilibrato e molto tattico, l’Alessandria ha aumentato ritmo e intensità, trovando il vantaggio con Edoardo Tiana e il raddoppio con Vincenzo Alfiero. La rete di Fofana ha riaperto la partita nel finale, ma i padroni di casa hanno resistito conquistando una vittoria che li porta a quota 12 punti, davanti a Derthona e Biellese.
Sesia: “Battere una grande squadra ci dà consapevolezza”. “Sono veramente contento, è stata una bella partita – ha commentato Sesia al termine della gara –. I ragazzi hanno fatto molto bene e abbiamo vinto contro una grande squadra, che ha obiettivi importantissimi. Questo risultato ci dà molta consapevolezza”.
L’Imperia ha confermato al Moccagatta di possedere qualità e organizzazione. Nel primo tempo la formazione ligure ha chiuso bene gli spazi, rendendo difficile lo sviluppo della manovra alessandrina. Una fase di studio nella quale, secondo il tecnico grigio, entrambe le squadre hanno provato a limitare i rispettivi punti di forza.
“Non credo che nel primo tempo i ragazzi abbiano fatto male. È stata una partita molto tattica: loro hanno un bravo allenatore e penso che sarebbero stati i dettagli a fare la differenza”.
Dopo l’intervallo, però, l’Alessandria ha cambiato passo. La squadra ha alzato il baricentro, aumentato l’aggressività e mostrato una condizione fisica importante, prendendo progressivamente il controllo della sfida.
“Nel secondo tempo ho visto una squadra, la mia, che andava forte fisicamente e che aveva una voglia matta di vincere. Alla fine ce l’ha fatta: devo fare tanti complimenti a tutta la rosa”.
Cinque cambi e una risposta dall’intero gruppo. Sesia ha modificato cinque elementi della formazione schierata pochi giorni prima contro l’Asti. Una rotazione ampia, considerando il valore dell’avversario e il peso della partita, ma ripagata dalle risposte arrivate dal campo.
“Hanno fatto bene anche quelli che avevano giocato meno. Abbiamo effettuato, mi pare, cinque cambi rispetto a domenica, ma tutti hanno risposto bene e anche i subentrati hanno dato il proprio contributo”.
Proprio dalla panchina è arrivato il gol del raddoppio: Alfiero, entrato da pochi minuti, ha colpito di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Una rete che rappresenta la profondità della rosa e la capacità dell’allenatore di incidere sulla partita attraverso le sostituzioni.
Il tecnico non ha nascosto il rischio legato alle proprie scelte: “Ci siamo presi un piccolo rischio, se non grande. Se fosse andata male, l’allenatore sarebbe stato considerato un cretino. Io, però, ho molto rispetto per tutti i ragazzi che dal 25 luglio sono venuti a lavorare con me in questa società. Hanno sempre lavorato forte e credo che questa vittoria sia una grande soddisfazione soprattutto per chi finora aveva giocato meno”.
Il gol subito su palla inattiva. Nel bilancio positivo della serata rimane un aspetto sul quale lavorare. Dopo il raddoppio di Alfiero, l’Alessandria ha incassato quasi immediatamente il 2-1 sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Non è la prima rete concessa dai grigi su una situazione da fermo e Sesia ha già indicato il dettaglio da correggere.
“Peccato per il gol preso su palla inattiva. Dobbiamo rivedere qualcosa, perché uno più uno comincia a fare due e quindi dobbiamo fare meglio”.
Un richiamo preciso, senza però ridimensionare il valore della prestazione: “Stiamo parlando di un dettaglio a fronte di una partita giocata bene, soprattutto nel secondo tempo, nel quale siamo riusciti a sviluppare bene”.
L’Alessandria può dunque godersi vittoria e primato, ma soltanto per poche ore. Domenica i grigi saranno attesi al “Fausto Coppi” dal Derthona, distante una sola lunghezza. Un nuovo scontro diretto, il terzo impegno in otto giorni e un’altra prova per misurare le ambizioni della squadra di Sesia. Al Moccagatta, intanto, la risposta è arrivata: anche cambiando molti interpreti, l’Alessandria ha dimostrato di avere identità, profondità e quella «voglia matta di vincere» necessaria per restare davanti a tutti.
