
MONCALIERI. Il risultato non racconta fino in fondo la partita. Moncalieri-Frosinone termina 0-0, ma non è stato il classico pareggio senza reti dominato dalla prudenza e dalla paura di perdere. Le due squadre hanno cercato la vittoria, costruendo occasioni da entrambe le parti e costringendo i portieri a ritagliarsi un ruolo da protagonisti.
Alla fine, il Moncalieri porta a casa un punto prezioso e aggiunge un altro tassello a un avvio di campionato estremamente positivo. La squadra di Franco Semioli, alla prima stagione in Serie B dopo la promozione conquistata nello scorso maggio, resta imbattuta e soprattutto non ha ancora incassato una rete nelle prime tre giornate.
Il percorso delle biancoblù racconta di una formazione già capace di adattarsi a partite differenti: il successo per 1-0 contro il Catania all’esordio, il pareggio senza reti sul campo del Venezia e ora un altro 0-0 contro un Frosinone indicato dallo stesso Semioli come una delle squadre più forti della categoria. Cinque punti, nessuna sconfitta e porta sempre inviolata: numeri che assumono un valore ancora maggiore pensando al salto di categoria affrontato in estate.
Semioli: “Due squadre che volevano vincere”. Nel dopopartita, il tecnico del Moncalieri ha sottolineato innanzitutto la qualità e l’intensità della sfida. “È stata una bella partita – ha spiegato Franco Semioli –. Chi è venuto a vederla si è divertito, perché ha visto due squadre che non sono scese in campo per difendersi, ma hanno provato entrambe a vincere”.
Una considerazione importante, perché permette di leggere lo 0-0 nella maniera corretta. Il Moncalieri non ha costruito la propria imbattibilità soltanto proteggendo l’area e abbassando il baricentro. Contro un’avversaria di valore ha accettato il confronto, mantenendo la propria identità e cercando di rispondere colpo su colpo.
Il punto conquistato contro il Frosinone diventa così la conferma della crescita di una squadra che, pur essendo ancora all’inizio del proprio percorso in Serie B, sembra aver già trovato equilibrio, organizzazione e fiducia nei propri mezzi.
La continuità dopo la prova con il Sassuolo. Semioli ha collegato la prestazione anche alla precedente gara di Coppa Italia contro il Sassuolo. In quell’occasione il Moncalieri aveva tenuto testa a una formazione di Serie A, passando in vantaggio con Zanni prima di essere rimontato nel finale e sconfitto per 2-1, con il gol decisivo arrivato su calcio di rigore al 90’.
“Abbiamo disputato una grande prestazione e stiamo dando continuità a quanto fatto in Coppa. Questa è la cosa più importante. Le ragazze stanno lavorando duro e stanno assimilando tutti i concetti che proviamo durante la settimana”.
Proprio la continuità rappresenta forse il segnale più incoraggiante. Cambiano la competizione e il livello delle avversarie, ma non cambia la capacità del Moncalieri di rimanere dentro la partita, concedere poco e giocare con personalità. La sconfitta maturata nel finale contro il Sassuolo non ha lasciato scorie: al contrario, sembra aver aumentato la consapevolezza del gruppo.
Tre partite senza subire gol. Il dato più evidente resta quello relativo alla fase difensiva. Dopo tre giornate, la porta del Moncalieri è ancora inviolata. Non si tratta soltanto del rendimento del portiere, ma del lavoro complessivo di una squadra corta, compatta e disposta al sacrificio.
“Il fatto di non avere preso gol è un ottimo segnale – ha osservato Semioli –. Significa che la squadra è equilibrata e lavora bene. A livello difensivo siamo belle unite e anche il nostro portiere sta facendo molto bene”.
La solidità non nasce quindi da un atteggiamento rinunciatario, ma dalla capacità di mantenere le distanze corrette tra i reparti e di partecipare collettivamente alle due fasi. Il Moncalieri concede poco senza rinunciare ad attaccare: un equilibrio non semplice da raggiungere, soprattutto per una neopromossa alle prese con una categoria più intensa e competitiva.
C’è soddisfazione, dunque, ma nessuna intenzione di considerare raggiunto l’obiettivo. Semioli tiene alta l’attenzione e indica immediatamente il passo successivo: trasformare le buone prestazioni in un percorso sempre più completo. “Siamo sulla strada giusta, ma non dobbiamo accontentarci. Dobbiamo cercare sempre di crescere e di fare qualcosa in più».
Il Moncalieri si prende il punto, conserva l’imbattibilità e conferma di possedere basi solide. Dopo tre giornate è ancora presto per stabilire dove possa arrivare, ma una prima certezza è già emersa: affrontare la squadra di Semioli e riuscire a superarne l’organizzazione sarà complicato per chiunque.
