lunedì, Settembre 28 2026

Albese-Fossano, il primo bivio è già qui: i blues possono volare a +10

Andrea Musacchio
Andrea Musacchio·5 min di lettura

ALBA. Se in estate qualcuno avesse immaginato il primo confronto di campionato tra Albese e Fossano con i biancoazzurri ancora senza un nuovo allenatore, probabilmente sarebbe stato difficile credergli. Ancora più sorprendente sarebbe stato prevedere che, dopo appena quattro giornate, i blues avrebbero avuto la possibilità di portarsi a dieci punti di distanza da quella che alla vigilia era considerata la principale rivale per la vittoria del campionato.

Eppure, Albese-Fossano arriva dentro questo scenario. Una partita attesa come il primo confronto diretto tra le due grandi favorite del Girone B di Eccellenza si è trasformata rapidamente nel primo vero bivio della stagione.

Da una parte c’è il Fossano di Luca Fresia, capolista a punteggio pieno e capace di confermare sul campo tutte le aspettative estive. Dall’altra un’Albese partita con enormi ambizioni, ma costretta ad affrontare la gara più importante di questo avvio senza Luca Mezzano e senza avere ancora ufficializzato il suo successore.

Novanta minuti non potranno decidere un campionato ancora lunghissimo, ma potrebbero indirizzarne pesantemente la prima parte. Una vittoria del Fossano aprirebbe infatti una distanza già importante tra le due squadre. Un successo dell’Albese, al contrario, potrebbe rappresentare la scossa necessaria per cancellare una settimana complicata e riaprire immediatamente ogni discorso.

Una situazione difficile da immaginare. L’Albese aveva costruito la propria estate attorno a un progetto ambizioso. La rosa era stata profondamente rinnovata e rafforzata con l’obiettivo dichiarato di occupare stabilmente le posizioni più alte della classifica, affidandola a un allenatore giovane ma già abituato a lavorare in contesti di livello.

Mezzano arrivava infatti dall’esperienza maturata al Chisola, prima nel settore giovanile e successivamente nello staff della prima squadra come collaboratore di Nicola Ascoli in Serie D. Un percorso accompagnato da buoni risultati e che sembrava rappresentare la base ideale sulla quale costruire il nuovo corso dell’Albese.

Le prime settimane ufficiali hanno però modificato rapidamente lo scenario. Le sconfitte arrivate tra Coppa Italia e campionato, unite a una classifica distante dalle aspettative, hanno portato alla separazione formalizzata martedì sera.

Una decisione maturata molto presto rispetto all’inizio della stagione e che ha aperto immediatamente il tema della successione. Nelle ore successive il nome di Alberto Merlo era apparso sempre più vicino alla panchina biancoazzurra, tanto che anche un indizio social pubblicato dal fratello Arturo aveva alimentato la sensazione di un accordo ormai imminente.

L’ufficialità, però, non è arrivata. L’Albese si presenta così alla partita più delicata del suo avvio senza una nuova guida tecnica, in una situazione certamente inattesa per una società partita con programmi e ambizioni importanti.

Una partita per non perdere contatto. La classifica rende ancora più pesante il confronto. In caso di sconfitta, l’Albese chiuderebbe la quarta giornata a dieci punti dalla vetta. Un distacco non definitivo con quasi un’intera stagione ancora da giocare, ma comunque significativo, soprattutto perché maturato nei confronti della squadra considerata fin dall’estate la principale concorrente.

Per i biancoazzurri diventa quindi fondamentale offrire una risposta innanzitutto sul piano mentale. Il gruppo deve dimostrare di saper reagire a una settimana segnata dall’addio dell’allenatore, dalle voci sul possibile sostituto e da una pressione inevitabilmente aumentata.

La partita contro il Fossano può diventare un problema ulteriore oppure il punto dal quale ripartire. Fermare la capolista permetterebbe di accorciare la classifica e restituire entusiasmo a un ambiente che ha bisogno di ritrovare certezze. Serviranno però compattezza, attenzione e una prestazione superiore rispetto a quelle offerte negli ultimi appuntamenti.

L’assenza dello squalificato Gomez riduce ulteriormente le possibilità di scelta, ma in una gara simile saranno soprattutto l’atteggiamento e la capacità di sostenersi nei momenti difficili a fare la differenza.

Il Fossano può dare il primo strappo. Se l’Albese arriva alla sfida attraversando il momento più delicato della sua giovane stagione, il Fossano si presenta invece nelle condizioni ideali. La formazione di Fresia ha vinto tutte le prime tre partite di campionato e ha confermato il proprio valore anche in Coppa Italia, costruendo un avvio fatto di risultati, qualità e grande solidità.

La società aveva preparato questo percorso già durante gli spareggi nazionali della passata stagione. La conferma dell’allenatore e dei principali punti di riferimento della rosa aveva dato continuità al progetto, permettendo ai blues di ripartire da certezze consolidate.

I risultati stanno premiando quella programmazione. Il Fossano segna con continuità, concede poco e ha trovato in Giuseppe Giovinco un giocatore capace di determinare le partite con gol, assist e giocate di livello superiore. Accanto a lui, Gyimah e Comino completano un reparto offensivo in grado di creare problemi a qualsiasi difesa della categoria.

La capolista arriverà ad Alba sapendo di avere davanti una possibilità importante. Vincere significherebbe non soltanto mantenere il percorso perfetto, ma anche allontanare sensibilmente una delle avversarie più attrezzate del girone.

Il rischio, però, sarebbe quello di interpretare la situazione dell’Albese come un vantaggio già acquisito. Una squadra reduce da un cambio in panchina può infatti trovare proprio nelle difficoltà nuove energie e una reazione emotiva difficile da prevedere. Il Fossano dovrà quindi confermare la maturità mostrata finora, evitando di lasciarsi condizionare dal momento attraversato dagli avversari.

Il primo sliding doors della stagione. Albese-Fossano non assegnerà il campionato, ma può già cambiarne la prospettiva. È il primo vero sliding doors di una stagione iniziata da meno di un mese.

Una vittoria biancoazzurra ridurrebbe le distanze, rilancerebbe una delle grandi favorite e permetterebbe all’Albese di accompagnare la scelta del nuovo allenatore con ritrovato entusiasmo. Un successo del Fossano, invece, manderebbe i blues a dieci punti dagli avversari e consegnerebbe alla squadra di Fresia il primo vero tentativo di fuga.

In estate questa partita era stata immaginata come uno scontro diretto al vertice. Il campo e le prime decisioni societarie l’hanno trasformata in qualcosa di ancora più delicato: per il Fossano è l’occasione di accelerare, per l’Albese quella di evitare che il divario diventi già pesante.

Dopo appena quattro giornate, le due grandi favorite si ritrovano una di fronte all’altra. Non ancora per decidere il campionato, ma certamente per scriverne il primo passaggio fondamentale.

Piemonte Sport