Ormai è diventato quasi superfluo sottolineare quante emozioni ci abbia fatto vivere l’Italia Under 20 al Mondiale di categoria. Un percorso sontuoso, brillante, terminato in semifinale con la sconfitta per 2-0 contro la Spagna.
Una sconfitta che cancella un sogno, certo, ma non il percorso fatto e che, soprattutto, sancisce l’inizio di un nuovo viaggio. Queste ragazze, una volta di più, ci hanno dimostrato che l’Italia non è spettatrice: l’Italia è viva, i talenti ci sono e il futuro può essere roseo. O, forse, sarebbe meglio dire azzurro.
Il lavoro da fare può quindi considerarsi concluso? No, assolutamente. Ma la base è solida e ora è il momento di continuare a costruire, lavorando ancora di più per permettere a questo talento di crescere e trovare spazio.
Il viaggio in Polonia delle Azzurrine, però, non è ancora finito. Domani, sabato 26 settembre alle ore 18.00, l’Italia affronterà la Colombia nella finale valida per il terzo posto mondiale. In palio c’è la possibilità di chiudere un Mondiale già storico con una medaglia.
“Mi aspetto – sottolinea alla vigilia il tecnico delle Azzurrine, Nicola Matteucci – una partita in cui troveremo un avversario di livello, determinato a ottenere una medaglia; esattamente come noi. Non basterà semplicemente volerla, dovremo essere la squadra che siamo sempre stati: essere uniti, in fase di possesso e di non possesso, desiderosi di lottare su ogni pallone, perché la Colombia è molto abile nei duelli con la sua determinazione. Ci dovremo quindi far trovare pronti anche nell’atteggiamento”.

