
BIELLA. Torna ufficialmente la Serie A Women. Ad aprire le danze saranno Juventus Women e Napoli Women, che alle ore 12.30 di domani, sabato 26 settembre, allo Stadio “La Marmora-Pozzo” di Biella, daranno ufficialmente il via alla stagione 2026/27 della massima serie italiana.
Dopo la vittoria della Serie A Women’s Cup contro la Roma e la sconfitta all’esordio in Women’s Champions League contro il Benfica, le bianconere si preparano a scendere nuovamente in campo con l’obiettivo di iniziare nel migliore dei modi anche il proprio cammino in campionato. Di fronte troveranno il Napoli Women, una delle sorprese della passata stagione.
Il tecnico Isaac Guerrero, fresco della conquista del suo primo trofeo sulla panchina bianconera, ha presentato così la sfida: “Attendiamo con grande voglia l’inizio della Serie A Women, che per noi rappresenta un obiettivo primario. La Juventus vuole essere protagonista e lottare per la riconquista del titolo. Lo scorso anno la Roma ha meritato la vittoria finale al termine di una grandissima stagione; quest’anno ci sono diverse squadre attrezzate per contendersi il trofeo. Scenderemo in campo contro la Napoli Women con tanta determinazione, con la volontà di dimostrare da subito quanto di buono fatto vedere nel primo tempo contro il Benfica e con l’intenzione di imporre le nostre idee di gioco per centrare i tre punti. Ci aspetta una gara insidiosa. La Napoli Women è una squadra organizzata, pericolosa nelle transizioni, che ha disputato un buon campionato nella passata stagione dimostrando un ottimo livello competitivo. Verranno a Biella con il desiderio di fare un bell’esordio e iniziare subito a raccogliere punti, per questo siamo consapevoli che ci attende un avversario davvero sfidante”
Guerrero si è poi soffermato sull’importanza della profondità della rosa, soprattutto alla luce dei numerosi impegni affrontati dalle bianconere in questo avvio di stagione: “Il coinvolgimento di tutta la rosa è un aspetto fondamentale. Abbiamo la fortuna di poter contare su giocatrici di altissimo livello dalla prima all’ultima. A prescindere dal calendario, è essenziale che ogni singola ragazza si senta partecipe e centrale nel progetto. In un periodo così fitto, con 17 o 18 partite disputate in circa 80 giorni comprese le amichevoli, questa gestione diventa ancora più cruciale. I ritmi serrati ci stanno dimostrando la bontà e la profondità della nostra rosa, arricchita anche dalle nuove arrivate. La concorrenza interna fa crescere il livello generale e offre allo staff tecnico tantissime alternative di qualità: questo per noi rappresenta un enorme valore aggiunto”.
(Fonte dichiarazioni: Juventus.com)
