giovedì, Settembre 24 2026

Campo sintetico ancora chiuso, l’Autovip San Mauro alza la voce: “Ora servono tempi certi”

Redazione
Redazione·4 min di lettura

SAN MAURO TORINESE. Il campo sintetico comunale resta inutilizzabile e l’Autovip San Mauro Calcio rompe il silenzio. Attraverso un lungo comunicato, la società ha ricostruito le tappe dell’intervento e denunciato le conseguenze economiche e organizzative che l’indisponibilità dell’impianto sta provocando a centinaia di giovani atleti e alle loro famiglie.

Il ripristino integrale del terreno di gioco era stato programmato dal Comune di San Mauro Torinese. La società, secondo quanto riferito nella nota, aveva comunicato in anticipo le proprie esigenze e le date della ripresa dell’attività sportiva dopo la pausa estiva. I lavori sono però cominciati soltanto il 24 agosto 2026 e le scadenze indicate inizialmente non sarebbero state rispettate.

Il campo avrebbe dovuto essere riconsegnato entro la fine di agosto, con un eventuale slittamento alla metà di settembre. Successivamente, a causa di problemi autorizzativi, il termine sarebbe stato spostato al 30 settembre. Una data che, secondo l’Autovip, non sarebbe più accompagnata da sufficienti certezze.

Lavori fermi in attesa della verifica LND. L’ultimo aggiornamento è arrivato dopo un incontro tra la società e l’amministrazione comunale. L’Autovip San Mauro ha riferito di aver appreso che i lavori sarebbero attualmente fermi in attesa di una verifica della Lega Nazionale Dilettanti sul fondo destinato a ricevere il nuovo manto sintetico.

Il sopralluogo dovrebbe svolgersi domani, 24 settembre, salvo ulteriori variazioni, mentre la ripresa dell’intervento sarebbe stata ipotizzata per il 28 settembre.

Restano tuttavia diversi interrogativi. La società chiede di conoscere la data effettiva della ripartenza, i tempi necessari per completare l’impianto di illuminazione e, soprattutto, il giorno nel quale il campo potrà essere nuovamente utilizzato.

“A oggi non esiste ancora una data certa per la conclusione dei lavori e non ci è stato consegnato un cronoprogramma ufficiale”, sottolinea l’Autovip, che chiede al Comune e agli altri soggetti coinvolti comunicazioni formali e non più soltanto rassicurazioni verbali.

Allenamenti e partite lontano da San Mauro. L’indisponibilità dell’impianto sta costringendo la società a cercare spazi presso altri club per organizzare allenamenti e partite. Una soluzione provvisoria che comporta costi aggiuntivi, continui spostamenti e una gestione particolarmente complessa di squadre e tesserati.

L’Autovip ha ringraziato le società e le associazioni sportive che stanno mettendo a disposizione i propri campi, comprimendo in alcuni casi le rispettive attività per permettere ai giovani sanmauresi di continuare ad allenarsi e giocare.

La solidarietà ricevuta, però, non può trasformarsi in una soluzione permanente. Atleti e famiglie devono raggiungere impianti differenti a seconda delle disponibilità, mentre la società è chiamata a riprogrammare continuamente orari e sedi.

Una condizione che, oltre a generare nuovi costi, rischia secondo il club di compromettere il rapporto di fiducia costruito con i propri iscritti.

“Non possiamo programmare la stagione sulle promesse”. La richiesta rivolta all’amministrazione comunale è quella di ricevere un documento scritto contenente tutte le fasi dell’intervento e una data attendibile per la riconsegna del campo.

“Fino a oggi abbiamo ricevuto rassicurazioni verbali sulla volontà di concludere i lavori in tempi ragionevoli, ma quelle tempistiche non si sono concretizzate. Se un cronoprogramma esiste, perché non è stato ancora comunicato alla nostra associazione?”, domanda la società.

L’Autovip precisa di comprendere le difficoltà tecniche e amministrative legate a un intervento di questa portata e si dice disponibile ad attendere ancora fino ai primi giorni di ottobre. Oltre quella scadenza, però, la situazione potrebbe diventare definitivamente insostenibile.

“Se non avremo certezze concrete sulla conclusione dei lavori e sulla riconsegna del campo, saremo costretti ad assumere iniziative più incisive e a valutare tutti i provvedimenti necessari per tutelare l’associazione, i tesserati e le famiglie coinvolte”.

Il club chiarisce che non si tratta di una minaccia, ma di una presa di posizione ritenuta ormai inevitabile. Il campo comunale viene definito “la casa del calcio sanmaurese” e ogni ulteriore giornata di chiusura significa nuove spese, altri trasferimenti e crescenti difficoltà organizzative.

Il messaggio conclusivo è rivolto al Comune, ma anche all’intera comunità: “Chiediamo tempi certi, impegni scritti e una data di riconsegna. Il calcio sanmaurese ha già aspettato abbastanza. È arrivato il momento di farci sentire”.

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