
TORINO. La poca concretezza negli ultimi metri, il calo di energie nella ripresa e una reazione arrivata soltanto nel finale. Isaac Guerrero analizza così la sconfitta della Juventus Women contro il Benfica, vittorioso per 2-1 all’Allianz Stadium nella prima giornata della fase campionato di Women’s Champions League.
Il tecnico bianconero non nasconde gli aspetti da migliorare, ma difende la prestazione e la compattezza del gruppo, chiamato ora a trasformare il primo passo falso stagionale in un’occasione di crescita.
“Ci è mancata concretezza”
“Nel primo tempo stavamo bene e abbiamo mantenuto il controllo del gioco. Siamo stati sfortunati nell’episodio del calcio di rigore, anche se il fallo c’era, arrivato proprio allo scadere della prima frazione. Il secondo gol è nato invece da una situazione di palla inattiva. In generale ci è mancato un po’ di ritmo: arrivavamo da tante partite e non avevamo tutte le energie necessarie. Credo sia normale in questo momento della stagione”.
Nonostante il doppio svantaggio, la Juventus ha provato a riaprire la partita trovando nel finale la rete di Alba Redondo. “Queste ragazze ci credono e ci provano fino alla fine. Nel secondo tempo ci è mancata un po’ di pazienza, ma penso sia comprensibile: non avevamo più tutta l’energia e la benzina necessarie. Adesso avremo più tempo per lavorare e preparare i prossimi impegni”.
“La sconfitta non ci toglierà fiducia”
Guerrero esclude che il primo ko stagionale possa ridimensionare le certezze costruite dalla squadra nelle prime settimane. “Non credo che questa sconfitta possa toglierci fiducia. Prima o poi sarebbe dovuta arrivare ed è successo in questo momento. La squadra è unita e tutte le giocatrici sono a disposizione. Da domani torneremo al lavoro. Impareremo da questa partita e dimostreremo di essere una squadra con tanta voglia di crescere e migliorare”.
Il tecnico ha infine ringraziato i 3.144 spettatori presenti sugli spalti dell’Allianz Stadium, sottolineando il valore di poter disputare una gara europea nell’impianto torinese. “Il palcoscenico dell’Allianz Stadium è invidiabile e dimostra quanto la società creda in questo progetto. Dove non arrivavano più le gambe è arrivato il sostegno del pubblico: i nostri tifosi sono stati la dodicesima giocatrice, senza alcun dubbio”.
Guerrero ha poi spiegato la gestione di Stølen Godø, inizialmente lasciata in panchina e inserita all’intervallo: “Le giocatrici che subentrano sono importanti tanto quanto quelle che iniziano o concludono la partita. Lo dico sempre perché è ciò che penso realmente”.
