mercoledì, Settembre 23 2026

Albese, finisce già l’era Luca Mezzano: ufficiale la separazione

Redazione
Redazione·4 min di lettura

ALBA. Si conclude dopo poche settimane l’esperienza di Luca Mezzano sulla panchina dell’Albese. Nella serata di martedì 22 settembre la società ha comunicato ufficialmente la fine del rapporto con il tecnico, chiamato durante l’estate a guidare una squadra profondamente rinnovata e costruita per competere nelle zone più alte del Girone B di Eccellenza.

Una decisione tanto precoce quanto significativa, arrivata dopo le due sconfitte consecutive rimediate tra Coppa Italia e campionato. Prima l’1-0 sul campo del Fossano nell’andata degli ottavi, poi il 2-1 contro la Pro Dronero nella terza giornata. Due risultati negativi che hanno interrotto l’entusiasmo iniziale e spinto il club a separare le proprie strade da quelle dell’allenatore.

Il comunicato dell’Albese è estremamente sintetico: “L’Albese 1917 comunica ufficialmente la conclusione del rapporto tra la stessa e il tecnico Luca Mezzano”. Nessun riferimento alle motivazioni e nessuna indicazione, almeno per il momento, sul nome del successore.

Un progetto nato con grandi ambizioni. L’arrivo di Mezzano si inseriva all’interno di una vera e propria rivoluzione estiva. L’Albese aveva cambiato molto, costruendo una rosa considerata tra le più competitive dell’intera categoria e dichiarando senza particolari esitazioni l’obiettivo di tornare in Serie D.

Una scelta importante anche per il profilo dell’allenatore. Ex difensore con un passato tra le altre nelle file di Inter e Torino, Mezzano aveva maturato esperienze significative al Chisola, lavorando sia nel settore giovanile sia con la prima squadra.

Nel club di Vinovo aveva ottenuto risultati positivi nella crescita dei giovani e aveva ricoperto anche il ruolo di vice di Nicola Ascoli. Un percorso che gli aveva consentito di conoscere da vicino un ambiente di alto livello e di prepararsi a una nuova esperienza da responsabile tecnico.

L’Albese aveva così individuato in lui l’allenatore adatto per aprire un ciclo ambizioso, affidandogli un gruppo profondamente rinnovato e ricco di qualità. Le premesse sembravano quelle di un rapporto destinato a svilupparsi nel tempo, ma il campo e soprattutto la necessità di ottenere risultati immediati hanno accelerato ogni valutazione.

Le due sconfitte che hanno cambiato lo scenario. La prima frenata stagionale era arrivata in Coppa Italia contro il Fossano. L’Albese, fino a quel momento imbattuta, aveva perso di misura l’andata degli ottavi, lasciando comunque aperto il discorso qualificazione in vista della gara di ritorno.

Più pesante, almeno per le conseguenze, è risultata la successiva sconfitta in campionato contro la Pro Dronero. Il 2-1 ha impedito alla squadra di mantenere il passo delle prime e ha aperto una riflessione all’interno della società.

Due battute d’arresto consecutive, da sole, non sembravano sufficienti a mettere in discussione un progetto appena cominciato. Il club ha però evidentemente valutato anche altri aspetti del lavoro svolto e ha scelto di intervenire immediatamente, prima che il distacco dalle posizioni di vertice potesse aumentare.

La separazione certifica quanto siano elevate le aspettative intorno all’Albese. Dopo gli investimenti estivi e le dichiarazioni del presidente Maxime Pioggia, la società non vuole perdere terreno in un Girone B che ha già mostrato il valore di Fossano, Carmagnola e delle altre candidate alle prime posizioni.

Una scelta che sorprende per le tempistiche. La stagione è ancora nella sua fase iniziale e proprio per questo la conclusione del rapporto assume un peso particolare. Mezzano ha avuto a disposizione soltanto poche partite ufficiali per lavorare con un organico nuovo, costruire automatismi e trovare l’identità della squadra.

Quando una rosa viene rivoluzionata, il tempo rappresenta inevitabilmente un fattore. Conoscenza reciproca, condizione atletica e principi di gioco difficilmente possono essere consolidati nel giro di qualche settimana. L’Albese ha però scelto di non attendere oltre, ritenendo necessario un cambio immediato.

La decisione non cancella il valore del tecnico né il percorso costruito negli anni precedenti. Segna, piuttosto, la conclusione anticipata di un rapporto nato sotto i migliori auspici e terminato prima di poter essere realmente sviluppato.

Per Mezzano resta l’amarezza di non aver avuto il tempo necessario per completare il proprio lavoro. Per l’Albese si apre ora una fase delicata: individuare rapidamente un nuovo allenatore, proteggere il valore della rosa e rilanciare le ambizioni dichiarate durante l’estate.

Albese già alla ricerca del successore. La società dovrà ora comunicare a chi verrà affidata la squadra. La scelta sarà particolarmente importante perché il nuovo tecnico troverà un gruppo costruito con obiettivi precisi e chiamato a reagire immediatamente.

Non ci sarà molto tempo per modificare principi e gerarchie. Il campionato prosegue, il ritorno di Coppa contro il Fossano resta da preparare e la concorrenza non sembra intenzionata a rallentare.

Il 22 settembre diventa così la data della prima grande svolta nella stagione dell’Albese. Il progetto affidato a Luca Mezzano si chiude molto prima del previsto. Adesso toccherà alla società dimostrare che una scelta così netta e tempestiva possa realmente restituire alla squadra la direzione immaginata durante l’estate.

Piemonte Sport