martedì, Settembre 22 2026

Xi da mercoledì negli Usa per colloqui con Trump, l’incontro in nome della “stabilità strategica”

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(Adnkronos) – Il presidente cinese Xi Jinping visiterà gli Stati Uniti questa settimana per colloqui con il presidente Donald Trump. La conferma arriva dal governo cinese, spiegando che il leader di Pechino sarà negli Usa a partire da mercoledì 23 settembre e fino a venerdì 25. 

Rafforzare la “stabilità strategica” tra le due maggiori economie mondiali, questo l’obiettivo dell’incontro che il leader cinese e il presidente americano avranno a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, ha spiegato Pechino. Nel corso di una conferenza stampa, il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha dichiarato che i due leader avranno “un approfondito scambio di opinioni sulle principali questioni riguardanti le relazioni tra Cina e Stati Uniti, la pace mondiale e lo sviluppo”. In questo contesto, ha aggiunto, Pechino “collaborerà con gli Stati Uniti per arricchire il rapporto di stabilità strategica costruttiva tra Cina e Stati Uniti e gestire adeguatamente le divergenze”. 

Il vice primo ministro cinese He Lifeng, il principale negoziatore di Pechino per il commercio, si trova già negli Stati Uniti per incontri con il segretario al Tesoro Scott Bessent. I due si sono incontrati ieri per discutere della creazione di un canale di comunicazione per affrontare le problematiche relative all’intelligenza artificiale. Washington aveva anticipato che i due leader si sarebbero incontrati nel tentativo di trovare un terreno comune sulle controversie commerciali, sull’intelligenza artificiale e su questioni strategiche più ampie, tra cui la guerra in Medio Oriente. 

La Cina è uno dei principali partner economici e sostenitori diplomatici dell’Iran, acquista gran parte della produzione petrolifera di Teheran e ha cercato di mediare nella guerra, ma per gli analisti sono basse le aspettative del vertice tra Trump e Xi. “Una delle poche cose che possiamo sperare a breve termine è una tregua e che questa probabilmente continui per il resto dell’anno”, ha dichiarato l’ex vicesegretario di Stato americano Kurt Campbell. 

 

Alti funzionari statunitensi e cinesi hanno intanto discusso della creazione di un nuovo “meccanismo di notifica” per gli incidenti legati all’intelligenza artificiale che potrebbero compromettere la sicurezza nazionale, ha riferito il Segretario del Tesoro americano, dopo aver definito “positivi” i colloqui con il vice primo ministro cinese.  

L’intelligenza artificiale è stata oggetto di un intenso esame negli ultimi giorni, dopo che i ricercatori hanno messo in guardia sui potenziali rischi posti da questa tecnologia e alcune delle figure più in vista del settore hanno invitato gli sviluppatori ad adottare un approccio più cauto. “Riteniamo che, come per qualsiasi attività transfrontaliera, sia molto importante passare dall’opacità a una maggiore trasparenza tra la prima e la seconda potenza mondiale nell’ambito dell’intelligenza artificiale”, ha dichiarato Bessent ai giornalisti. 

 

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