martedì, Settembre 22 2026
Casale e Fossano, due regine per l’Eccellenza: numeri da big e progetti già vincenti
Approfondimento

Casale e Fossano, due regine per l’Eccellenza: numeri da big e progetti già vincenti

Andrea Musacchio
Andrea Musacchio·5 min di lettura

Forse non servivano la terza giornata di campionato e l’andata degli ottavi di Coppa Italia per comprendere il valore di Casale e Fossano. Gli ultimi risultati, però, hanno trasformato le impressioni estive in un messaggio forte e chiaro rivolto a tutta l’Eccellenza piemontese.

A nove giorni dalla fine di settembre, nerostellati e blues sono in testa rispettivamente nei Gironi A e B, hanno indirizzato il primo confronto degli ottavi di Coppa e risultano ancora imbattuti in tutte le competizioni. Il dato complessivo è impressionante: il Casale ha vinto tutte le sei partite disputate, mentre il Fossano ne ha conquistate cinque, pareggiandone soltanto una.

Numeri che vanno oltre una semplice partenza positiva. Le due capoliste stanno dimostrando di possedere profondità, identità e quella continuità di rendimento necessaria per affrontare contemporaneamente campionato e Coppa Italia. Soprattutto, stanno raccogliendo i frutti di due progetti costruiti seguendo strade differenti, ma con la stessa lucidità.

Il Casale ha cambiato categoria, non ambizioni. Il Casale è appena tornato in Eccellenza dopo aver dominato il precedente campionato di Promozione, ma si è presentato nella nuova categoria con un’organizzazione e un organico pensati per occupare immediatamente le posizioni più importanti.

La società non ha voluto considerare la promozione come un punto di arrivo. Durante l’estate ha alzato ulteriormente il livello della propria struttura affidandosi a figure abituate a lavorare in categorie superiori. Dalla Serie D sono arrivati il direttore tecnico Fabrizio Scalzi, il direttore sportivo Luca Sacco e l’allenatore Manuel Lunardon: tre innesti che hanno portato competenza, conoscenza del campionato e una visione precisa nella costruzione della squadra.

Da quella base sono poi arrivati i giocatori e, quasi immediatamente, i risultati. Il Casale ha vinto le prime tre partite di campionato, prendendosi la vetta del Girone A, e non ha rallentato neppure in Coppa Italia. Il successo per 2-0 ottenuto sul campo della Gaviese nell’andata degli ottavi ha ulteriormente avvicinato i nerostellati alla qualificazione.

Sei incontri ufficiali, sei vittorie. Un percorso netto che certifica la capacità della squadra di adattarsi a partite e competizioni differenti. Il Casale sa vincere attraverso il gioco, ma anche gestendo i momenti meno brillanti: un tratto tipico delle formazioni costruite per arrivare fino in fondo.

La solidità emerge anche dai numeri del campionato. Sono otto le reti realizzate e appena due quelle subite, per una differenza reti di più sei. Dati che raccontano un gruppo equilibrato, efficace davanti e difficile da mettere in difficoltà nella propria metà campo.

Il Fossano raccoglie i frutti della continuità. Se il Casale ha scelto di potenziare il proprio progetto con una nuova struttura tecnica, il Fossano ha seguito una strada diversa: quella della continuità.

La decisione più significativa era arrivata ancora prima che terminasse la passata stagione. Durante il percorso nei playoff nazionali, il presidente Roberto Bessone aveva pubblicamente confermato Paolo Fresia, indipendentemente dall’esito degli spareggi. Il Fossano non riuscì a conquistare la promozione in Serie D, ma quella scelta ha posto le fondamenta per la partenza di quest’anno.

In un calcio dilettantistico spesso abituato a smontare e ricostruire dopo ogni risultato negativo, la società blues ha preferito conservare il lavoro svolto. Accanto all’allenatore sono rimasti anche giocatori determinanti come Fausto Rossi e Giuseppe Giovinco, riferimenti tecnici di una squadra che aveva già acquisito identità e consapevolezza.

I risultati stanno premiando la programmazione. Il Fossano ha conquistato nove punti nelle prime tre giornate di campionato, segnando tre reti contro Ovadese, Pro Dronero e Spartak San Damiano. In Coppa Italia ha superato la Cheraschese nel doppio confronto del primo turno e si è poi aggiudicato per 1-0 il big match d’andata contro l’Albese.

Anche in questo caso i numeri descrivono una squadra completa: nove gol realizzati e due subiti in campionato. Il Fossano segna con continuità, concede poco e ha già dimostrato di poter vincere sia attraverso prestazioni dominanti sia all’interno di partite equilibrate e maggiormente bloccate.

Due attacchi prolifici, due difese già affidabili. Casale e Fossano sono divisi da un solo gol realizzato in campionato, mentre hanno incassato lo stesso numero di reti. Otto a due il bilancio dei nerostellati, nove a due quello dei blues. Entrambe viaggiano con una media di tre gol segnati a partita e inferiore a una rete subita.

La somiglianza statistica è significativa perché le due squadre hanno caratteristiche e percorsi differenti. Il Casale è una neopromossa soltanto sulla carta, costruita inserendo nel proprio organigramma competenze provenienti dalla Serie D. Il Fossano è invece una realtà che ha sfiorato il salto di categoria e ha scelto di ripartire dalle certezze maturate durante quella corsa.

Il risultato, per il momento, è lo stesso: primo posto, imbattibilità e qualificazione ai quarti di Coppa già indirizzata dopo la gara di andata.

Il primo messaggio al campionato. È naturalmente troppo presto per consegnare titoli o stabilire gerarchie definitive. L’Eccellenza ha già mostrato di essere un campionato complesso, con numerose squadre attrezzate e trasferte capaci di nascondere difficoltà in ogni giornata. La contemporanea partecipazione alla Coppa richiederà inoltre energie, rotazioni e una rosa sufficientemente profonda.

Casale e Fossano, però, hanno già qualcosa che le altre devono ancora conquistare: la continuità. Non hanno soltanto vinto, ma lo hanno fatto sei volte su sei e cinque volte su sei, mantenendo un rendimento elevato in due competizioni differenti.

La stagione è appena iniziata, ma il primo segnale è arrivato. Nel Girone A la neopromossa Casale ha immediatamente assunto il ruolo di squadra da battere; nel Girone B il Fossano ha trasformato la delusione dei playoff in nuova energia. Due progetti diversi, due classifiche comandate e numeri quasi identici.

Per adesso, l’Eccellenza piemontese ha due regine. E tutto lascia pensare che Casale e Fossano abbiano intenzione di restare sul trono il più a lungo possibile.

Piemonte Sport