martedì, Settembre 22 2026
Chisola, quattro giorni per misurare le ambizioni: dopo la Sanremese c’è la capolista Biellese
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Chisola, quattro giorni per misurare le ambizioni: dopo la Sanremese c’è la capolista Biellese

Andrea Musacchio
Andrea Musacchio·4 min di lettura

BIELLA. Il tempo di festeggiare la prima vittoria stagionale è già terminato. A soli quattro giorni dal successo contro la Sanremese, il Chisola è atteso da un’altra sfida di altissimo livello: la trasferta sul campo della Biellese, tornata in testa alla Serie D dopo diciassette anni e ancora imbattuta in questo avvio di campionato.

Il calendario ha riservato alla formazione di Nicola Ascoli un inizio particolarmente impegnativo. Prima la partita di Coppa Italia contro l’Alessandria, poi l’incrocio infrasettimanale con la Sanremese e adesso la sfida alla Biellese. Tre delle principali candidate alla vittoria del Girone A affrontate quando la stagione deve ancora entrare pienamente nel vivo.

Un percorso complicato, ma allo stesso tempo utile per comprendere immediatamente quale possa essere la dimensione del nuovo Chisola.

Foto Ferrua

Un avvio senza possibilità di nascondersi. La squadra di Vinovo non ha avuto bisogno di attendere settimane per misurarsi con il livello più alto del girone. Considerando anche la Coppa Italia, dopo la trasferta di Biella avrà già affrontato tre delle almeno quattro formazioni indicate alla vigilia tra le principali candidate al titolo.

Un banco di prova severo per una squadra che sta ancora cercando continuità, ma che contro la Sanremese ha offerto una prima risposta importante. Dopo la sconfitta contro la Fezzanese, il gol di Ozara ha consegnato ai vinovesi il primo successo stagionale, permettendo al gruppo di Ascoli di voltare immediatamente pagina.

La vittoria contro i matuziani assume ancora più valore perché arrivata contro una squadra costruita per occupare le zone alte della classifica. Il Chisola ha saputo reggere il confronto e difendere il vantaggio, mostrando solidità e capacità di soffrire. Caratteristiche che serviranno nuovamente contro una Biellese partita forte e trascinata dall’entusiasmo del ritrovato primo posto.

Una classifica ancora incompleta. La situazione del Chisola resta inoltre condizionata dalla gara contro il Borgosesia, sospesa per l’infortunio dell’arbitro e destinata a essere completata il 30 settembre. Al momento dell’interruzione i vinovesi erano sotto 2-1, con ancora 25 minuti da disputare.

La classifica, quindi, racconta soltanto in parte il cammino della squadra di Ascoli. Quei minuti ancora da giocare possono modificare il bilancio dell’avvio di stagione, ma prima ci sono un presente e una trasferta complicata sui quali concentrare tutte le energie.

Il vero dato da osservare non è soltanto il numero dei punti conquistati, ma il modo in cui il Chisola sta affrontando una sequenza di partite dall’elevato coefficiente di difficoltà. Alessandria, Sanremese e Biellese rappresentano tre esami differenti per caratteristiche e contesto, ma tutti possono offrire indicazioni importanti sulla crescita del gruppo.

A Biella per cercare conferme. La partita contro la Biellese arriva nel momento ideale per verificare se il successo infrasettimanale abbia rappresentato la svolta cercata. I bianconeri di Luca Prina sono una squadra organizzata, profonda e capace di trovare gol con interpreti diversi. Dopo il pareggio all’esordio, hanno battuto Ligorna e Bra, conquistando sette punti e la vetta della classifica.

Per il Chisola sarà necessario recuperare rapidamente energie fisiche e mentali. Disputare due big match in quattro giorni impone uno sforzo supplementare, soprattutto in una fase della stagione nella quale condizione e automatismi non possono ancora essere perfetti.

La trasferta di Biella non emetterà verdetti definitivi, ma potrà dire molto sulle ambizioni della formazione vinovese. Uscire con un risultato positivo dal campo della capolista permetterebbe al Chisola di dare continuità alla vittoria contro la Sanremese e di dimostrare di poter competere stabilmente con le squadre più accreditate.

Il calendario come opportunità. Un avvio così duro può togliere punti, ma può anche accelerare il processo di crescita. Ascoli ha subito l’opportunità di osservare la propria squadra contro avversarie costruite per vincere, individuando qualità, limiti e aspetti sui quali intervenire.

Il Chisola non ha avuto il tempo di nascondersi né quello di costruire certezze attraverso un calendario morbido. È stato immediatamente chiamato a confrontarsi con il meglio del girone. Dopo la prima risposta arrivata contro la Sanremese, oggi a Biella è attesa la prova successiva.

Un altro pomeriggio da straordinari, in una settimana che può già raccontare molto del futuro dei vinovesi.

Piemonte Sport