
AVIGLIANA. Dopo la clamorosa salvezza conquistata nella passata stagione, in casa Aviglianese è cominciato un nuovo corso. La società arancionera ha scelto di voltare pagina, salutando gran parte dello storico gruppo capace prima di raggiungere la Prima Categoria e poi di mantenerla per diverse stagioni.
Al suo posto è stata promossa la seconda squadra, protagonista lo scorso anno di un ottimo campionato in Terza Categoria e arrivata a un passo dal salto in Seconda. Una scelta netta, con la quale l’Aviglianese ha deciso di affidare il proprio futuro a un gruppo molto giovane e già abituato a lavorare insieme.
A guidarlo è Tommaso Cario, chiamato a dare continuità al progetto e ad accompagnare i ragazzi in un salto impegnativo: dalla Terza alla Prima Categoria, con due livelli di differenza e avversari inevitabilmente più esperti. Serviranno tempo, equilibrio e pazienza, ma l’esordio in campionato ha offerto le prime indicazioni positive.
Un punto all’esordio contro l’Orbassano. La nuova Aviglianese ha inaugurato il proprio cammino con uno 0-0 casalingo contro l’Orbassano. Una partita intensa ed equilibrata, caratterizzata da ritmi alti, duelli fisici e occasioni da entrambe le parti. Gli interventi dei due portieri hanno mantenuto il risultato invariato, ma il primo punto rappresenta comunque una buona base dalla quale ripartire.
Più complicato, invece, il percorso in Coppa Piemonte. Gli arancioneri hanno perso 5-1 all’esordio contro il più quotato Rosta, riuscendo poi a reagire con il pareggio per 1-1 contro il Venaus.
Risultati differenti, ma utili per misurare le difficoltà della categoria e accelerare il percorso di crescita. La nuova Aviglianese è soltanto all’inizio: il vecchio ciclo ha lasciato un’eredità importante, ora spetterà ai giovani provare a costruirne uno nuovo.
