
Due giornate, una sola squadra a punteggio pieno e tante indicazioni capaci di rimettere immediatamente in discussione pronostici e gerarchie. Il nuovo Girone A di Serie D ha impiegato appena centottanta minuti per mostrare la propria natura: equilibrato, imprevedibile e probabilmente destinato a non avere una sola padrona.
L’Alessandria chiude il fine settimana da capolista solitaria. Sei punti, due vittorie e la capacità di superare momenti differenti: il derby vinto sul campo della Valenzana e la rimonta casalinga contro il Sestri Levante. Al Moccagatta i Grigi sono andati sotto dopo appena due minuti, ma hanno continuato a giocare, pressare e costruire, ribaltando il risultato già nel primo tempo con Diop e Cirio.
È presto per assegnare ruoli definitivi, ma la squadra di Sesia ha mandato il primo segnale. Non soltanto per i risultati: l’Alessandria sta mostrando un’identità riconoscibile e una produzione offensiva costante. Resta qualche dettaglio da sistemare, a cominciare dai gol subiti in tutte le partite ufficiali, ma partire con sei punti permette di lavorare con serenità e fiducia.
Dietro nessuno vuole perdere terreno. Alle spalle dei Grigi si è formato un gruppo numeroso. La Sanremese ha trovato il primo successo battendo un ottimo Celle Varazze, mentre l’Imperia ha rallentato sul campo del Derthona. La Biellese è salita a quota quattro superando il Ligorna, raggiungendo nella zona immediatamente alle spalle della vetta le due ponentine e il Saluzzo.
Nello stesso spazio di classifica si sono inserite anche realtà come Derthona, Lascaris e Fezzanese, confermando quanto sia complicato trovare partite dall’esito scontato. Il Lascaris ha battuto il Bra con una prestazione di sacrificio, il Derthona ha impegnato una delle squadre più attrezzate del girone e il Saluzzo è passato con autorità sul campo del Borgosesia.
Poi ci sono le squadre già costrette a inseguire, ma tutt’altro che tagliate fuori. Bra, Gozzano, Sestri Levante e Celle Varazze hanno qualità e tempo per recuperare. La Valenzana è ancora senza punti, ma anche in questo caso due giornate non possono trasformarsi in una sentenza.
Vincere attraverso il gioco. Il dato più interessante non riguarda soltanto la classifica. In queste prime giornate molte squadre hanno provato a ottenere il risultato attraverso una proposta precisa: pressione alta, costruzione dal basso, ricerca delle verticalizzazioni e volontà di controllare la partita senza limitarsi ad aspettare.
L’Alessandria ha ribaltato il Sestri attraverso il gioco. Il Celle Varazze è uscito sconfitto da Sanremo dopo aver affrontato i matuziani senza timore. Il Derthona ha costruito un primo tempo di alto livello contro l’Imperia, che ha poi risposto nella ripresa aumentando ritmo e aggressività. La Biellese ha saputo colpire nei momenti decisivi contro un Ligorna rimasto a lungo dentro la partita.
È forse questo il primo vero tratto comune del girone: la ricerca del risultato attraverso un’identità. Non tutte le squadre sono già complete, non tutti i meccanismi possono funzionare dopo poche settimane e gli equilibri cambieranno ancora. Ma la sensazione è che nessuno voglia rinunciare a giocare.
L’Alessandria è davanti a tutte, ma non è ancora possibile individuare una sola regina. Dietro c’è una fila di squadre pronte ad approfittare di ogni errore e, in un campionato così livellato verso l’alto, anche un singolo episodio può cambiare la classifica.
Due giornate non bastano per capire chi vincerà. Sono però sufficienti per comprendere una cosa: questo Girone A difficilmente permetterà a qualcuno di annoiarsi.
