(Adnkronos) – “L’ultima volta che l’ho visto è stato la scorsa settimana. Era relativamente tranquillo, relativamente… non c’era nessun tipo di segnale. Non me lo sarei mai aspettato per come lo conoscevo e per quello che mi ha raccontato della relazione”. A parlare è lo psichiatra che per lungo tempo ha avuto in cura Federico Vella, il 36enne il 4 settembre ha ucciso la sua ex fidanzata, Lorena
Isceri
, gettandola da un cavalcavia sull’A1 a Barberino del Mugello e poi si è tolto la vita lanciandosi dallo stesso punto.
Il professionista ha parlato a condizione di anonimato ai microfoni del Gr Toscana. Il 36enne era in cura con lui da 15 anni ma ultimamente i loro incontri erano diventati più radi. “Sono rimasto sconvolto”, ha continuato lo psichiatra il quale, alla domanda se reputasse Vella un soggetto violento, ha risposto: “No, no, no”.
Intanto, secondo i primi risultati dell’autopsia effettuata sui corpi sia di Vella che di Lorena Isceri, è emerso che la donna era ancora viva quando è stata scaraventata dal viadotto dell’Autostrada A1 dall’ex fidanzato. Isceri, rapita dal 36enne, è stata rinchiusa nel bagagliaio dell’auto con cui Vella ha raggiunto il viadotto dove si è consumato il femminicidio. “Lo immaginavamo”, aveva detto all’Adnkronos l’avvocato Cosimo Miccoli, legale della famiglia della donna, commentando i primi esiti dell’esame autoptico disposto dal pubblico ministero Antonio Natale, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Firenze per sequestro di persona al fine di commettere un omicidio e femminicidio aggravato dalla premeditazione. “La famiglia di Lorena sperava forse che quando è caduta nel vuoto Lorena fosse almeno priva di conoscenza”, ha aggiunto il legale. Dopo gli accertamenti medico legali “la salma di Lorena sarà restituita alla famiglia e poi partirà alla volta di Squinzano, dove mercoledì o giovedì si celebreranno i
funerali
“, le parole di Miccoli.
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