mercoledì, Settembre 9 2026

Borgomanelandia: otto gol e sette marcatori, l’Accademia diverte e vince

Andrea Musacchio
Andrea Musacchio·3 min di lettura

BORGOMANERO. Chiamatela pure Borgomanelandia. Tre partite ufficiali, otto gol segnati, sette marcatori differenti e la sensazione che con l’Accademia Borgomanero lo spettacolo sia praticamente garantito.

Il nuovo corso rossoblù è cominciato all’insegna del divertimento: il pirotecnico 4-4 dell’andata di Coppa Italia contro il Briga, l’1-1 maturato nella gara di ritorno e, infine, la vittoria per 3-2 sulla Druentina nella prima giornata di Eccellenza.

Tre partite nelle quali l’Accademia ha sempre trovato la via della rete, mostrando una facilità offensiva che non può passare inosservata. L’eliminazione ai rigori contro il Briga ha lasciato inevitabilmente un po’ di amarezza, ma la risposta fornita all’esordio in campionato ha confermato tutte le potenzialità della squadra allenata da Andrea Scandroglio.

Sette marcatori per otto gol. Il dato più significativo non riguarda soltanto il numero delle reti, ma la loro distribuzione. Gli otto gol realizzati dall’Accademia Borgomanero portano le firme di Disisto, Spassino, Montalbano, Romano, Kouadio, Corona e Pastori.

Sette marcatori diversi nelle prime tre partite ufficiali rappresentano un segnale importante. La produzione offensiva non dipende esclusivamente da un singolo attaccante, ma nasce da un sistema capace di accompagnare numerosi giocatori nella zona decisiva del campo.

L’unico ad avere segnato più di una volta è Romano, andato a bersaglio sia in Coppa sia in campionato. Intorno a lui, però, si è già sviluppata una cooperativa del gol che rende la formazione rossoblù difficile da leggere e da contenere.

Il marchio di Scandroglio. Il 4-2-3-1 di Andrea Scandroglio sta già diventando la firma della nuova Accademia. Un sistema propositivo, costruito per occupare il campo con tanti giocatori offensivi e offrire diverse soluzioni nella rifinitura e negli ultimi metri.

La squadra cerca il gol attraverso interpreti differenti e non rinuncia alla propria identità neppure quando la partita diventa aperta. I risultati delle prime uscite raccontano proprio questo: l’Accademia crea, attacca e accetta anche il rischio di concedere qualcosa pur di mantenere il controllo offensivo della gara.

Gli aspetti da sistemare non mancano. I sette gol incassati tra Coppa e campionato indicano la necessità di trovare maggiore equilibrio e solidità. Ma all’inizio di un nuovo percorso è forse più semplice intervenire sui meccanismi difensivi quando la squadra ha già mostrato una capacità così naturale di costruire occasioni e segnare.

Una vittoria per aprire il nuovo corso. Dopo l’ottimo campionato della passata stagione, chiuso al secondo posto, l’Accademia Borgomanero era chiamata a ripartire senza perdere ambizione e qualità. La vittoria contro la Druentina rappresenta quindi molto più dei primi tre punti della stagione.

È la conferma che il nuovo corso ha già una propria identità e che i rossoblù possono ancora recitare un ruolo importante nel Girone A. La squadra dovrà trovare continuità e migliorare nella gestione dei momenti della partita, ma ha già mostrato una caratteristica fondamentale: la capacità di fare male in tanti modi diversi.

Otto gol, sette marcatori e tre partite nelle quali non sono mancate emozioni. L’Accademia Borgomanero ha appena cominciato, ma il suo messaggio al campionato è già arrivato: quando giocano i rossoblù, annoiarsi sembra davvero difficile.

Piemonte Sport