domenica, Settembre 6 2026

Putin incontra Witkoff e Kushner: “Russia centrerà obiettivi in Ucraina”. Oggi gli inviati di Trump a Kiev

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AdnKronos·4 min di lettura

(Adnkronos) –
“Una serie di idee” per porre fine alla guerra. Vladimir Putin ha incontrato Steve Witkoff e Jared Kushner al Cremlino. Nel meeting durato 3 ore e 10 minuti, gli inviati del presidente Donald Trump hanno proposto un ventaglio di potenziali soluzioni per chiudere il conflitto Russia e Ucraina. Dopo la tappa a Mosca, i due emissari della Casa Bianca sono volati a Kiev, dove oggi vedranno il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il summit di Mosca ha segnato la ripresa del complesso iter diplomatico. Il weekend, vista la missione della coppia americana, sarà caratterizzato dallo stop agli attacchi contro Kiev ordinato da Putin. La tregua, però, non andrà oltre le 72 ore: “Le autorità ucraine – ha detto il presidente russo – hanno chiesto un cessate il fuoco più ampio rispetto alla durata di tre giorni, ma noi non abbiamo mai raggiunto un accordo con loro in tal senso. Nonostante ciò, faremo tutto ciò che è in nostro potere per garantire la sicurezza del processo negoziale e dei mediatori”. 

 

“La situazione che dobbiamo gestire non è semplice”, le parole con cui il leader del Cremlino ha aperto l’incontro. Witkoff e Kushner, sbarcati in Russia nella mattinata, hanno dovuto attendere per ore prima di essere ricevuti. “Presidente Putin, grazie per averci accolto. Fuori, prima di entrare, dicevamo che quando andremo in pensione avremo storie e ricordi incredibili. Quelli che la riguardano, saranno al top”, l’esordio ossequioso di Witkoff al tavolo, come hanno documentato i video diffusi dai media russi. “La qualità della mediazione — e la fiducia riposta in coloro che la portano avanti — è, ovviamente estremamente importante. Siamo a nostro agio nel lavorare con voi, il livello di fiducia dalla nostra parte in tutto questo processo è piuttosto alto”, la replica di Putin. 

A fare il punto, al termine della giornata, è stato per primo Yuri Ushakov, consigliere del presidente. Nell’incontro, definito “sostanziale, costruttivo e estremamente franco”, gli emissari americani “hanno esposto una serie di idee sul possibile iter verso un accordo” per porre fine al conflitto. Ushakov si è limitato a dichiarazioni generiche, senza fornire dettagli sullo schema proposto da Witkoff e Kushner. Putin si è detto “fiducioso” sulla capacità della Russia di raggiungere gli obiettivi militari e, di conseguenza, acquisire il controllo del Donbass. “Witkoff e Kushner hanno promesso di utilizzare le valutazioni di Putin sulle opzioni di soluzione nei loro incontri a Kiev”, la sintesi di Ushakov.
 

“Putin e Trump manterranno contatti personali e proseguiranno anche i contatti tramite Witkoff e Kushner”. Il presidente russo “ha sottolineato la necessità di affrontare tutte le cause profonde del conflitto ucraino e ha ribadito il suo impegno a continuare a collaborare con gli Stati Uniti per trovare soluzioni politiche e diplomatiche”. A giudicare dalle parole del consigliere, quindi, tutto come prima: la posizione di Putin non è mutata. Anzi, se possibile è diventata ancor più rigida: gli inviati di Trump “hanno preso atto” delle parole di Putin secondo cui il regime di Kiev “non nasconde più la sua vera natura nazista”. Sarebbe azzardato definire più vicina la fine della guerra. Progressi, magari, sono stati compiuti su altri fronti: “I colloqui di Putin con Witkoff e Kushner non si sono limitati all’Ucraina: hanno discusso di possibili importanti progetti russo-americani”, ha aggiunto Ushakov. 

La Casa Bianca, nella notte italiana, ha fatto sapere che nell’incontro sono stati “discussi piani sostanziali per i prossimi passi che saranno annunciati nelle settimane a venire”.  

 

Oggi, seconda parte della missione degli inviati di Trump. Ad attenderli c’è Zelensky, che ha già avuto contatti con i due interlocutori. “Siamo pronti a osservare un cessate il fuoco per quanto riguarda gli attacchi aerei contro le città coinvolte nel processo negoziale. L’Ucraina è pronta ad astenersi dal condurre attacchi contro Mosca e ci aspettiamo che i russi facciano lo stesso nei confronti di Kiev”, ha annunciato. Sul fronte diplomatico “le nostre azioni devono essere, e saranno, altrettanto forti ed efficaci: al cento per cento. Il piano per gli incontri diplomatici a Kiev, che coinvolgeranno la squadra statunitense, è stato approvato. Stiamo aspettando Steve Witkoff e Jared Kushner e siamo pronti a un confronto concreto e sostanziale”. 

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