RACCONIGI. Dopo il ritorno della Racco ’86 nel campionato di Eccellenza Femminile, il presidente Mario Testa è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Piemonte Sport per tracciare un bilancio del suo primo anno alla guida della società, analizzare il percorso compiuto nell’ultima stagione e volgere lo sguardo ai progetti e agli obiettivi futuri del club.
Presidente, è passato poco più di un anno dalla sua nomina. Qual è il bilancio di questi primi mesi alla guida della Racco ’86?
“È passato poco più di un anno dalla mia nomina a presidente e, nel complesso, il bilancio che posso tracciare è sicuramente positivo. È stato un anno intenso e impegnativo, ma anche ricco di soddisfazioni.
Abbiamo lavorato molto per dare maggiore solidità e organizzazione alla società, cercando di far crescere non soltanto le prime squadre, ma tutto il movimento della Racco ’86. Uno degli aspetti che mi rende più orgoglioso è proprio la crescita del settore giovanile, sia in termini numerici sia dal punto di vista della qualità e dell’organizzazione.
Anche sul piano sportivo abbiamo ottenuto risultati importanti. Penso al secondo posto degli Allievi, che è valso la qualificazione ai campionati regionali, e al quarto posto dei Giovanissimi: traguardi che testimoniano il buon lavoro svolto dai nostri allenatori, dai dirigenti e da tutto il settore giovanile. A questi si aggiunge la promozione della Prima Squadra femminile in Eccellenza, un risultato prestigioso e motivo di grande orgoglio per tutta la società.
Naturalmente non è stato tutto semplice. Ci sono state difficoltà, decisioni complicate e momenti nei quali è stato necessario compiere delle scelte per il bene della società. Credo però che, insieme al direttivo, ai responsabili, agli allenatori, ai dirigenti, ai collaboratori, agli sponsor e a tutti i volontari, siamo riusciti a costruire basi importanti.
Il bilancio, quindi, è positivo, ma non deve rappresentare un punto di arrivo. Abbiamo ancora tanto da migliorare e numerosi progetti da portare avanti. L’obiettivo è continuare a far crescere la Racco ’86, mantenendo al centro i ragazzi, le ragazze e tutte le persone che ogni giorno dedicano tempo e passione a questa società”.

Tra gli obiettivi c’erano la crescita del settore giovanile femminile e una Prima Squadra sempre più competitiva. A che punto è il progetto?
“Sul settore giovanile femminile ci stiamo lavorando, ma sappiamo bene che non è un percorso semplice. Costruire un settore interamente al femminile richiede tempo, numeri, organizzazione e, soprattutto, continuità. Ci proveremo, perché crediamo molto in questo progetto, ma siamo consapevoli che la strada sia ancora lunga.
La nostra filosofia è molto semplice: meglio fare una cosa bene che farne tante soltanto per dire di averle fatte. Vogliamo quindi costruire qualcosa di solido, passo dopo passo, senza avere fretta e senza creare gruppi soltanto per aumentare i numeri.
Per quanto riguarda la Prima Squadra, invece, abbiamo raggiunto un risultato importante con la promozione in Eccellenza. Ora l’obiettivo è costruire una squadra competitiva, mantenendo però la nostra identità e creando un collegamento sempre più forte con il settore giovanile.
Sappiamo che c’è ancora tanto da fare, ma crediamo che questa sia la strada giusta: crescere con criterio, valorizzare le ragazze e costruire nel tempo un progetto femminile che possa diventare sempre più importante per la Racco ’86”.
La Racco ’86 è tornata in Eccellenza. Quale sarà l’obiettivo principale della prossima stagione?
“Tornare in Eccellenza è stato un risultato importante e motivo di grande soddisfazione per tutta la società. Per la prossima stagione il primo obiettivo sarà sicuramente consolidare la categoria, affrontando il campionato con umiltà, consapevolezza e grande determinazione.
Non vogliamo, però, porci dei limiti. Abbiamo allestito una squadra competitiva e crediamo di poterci togliere delle soddisfazioni, ma sarà il campo a dirci dove potremo arrivare. L’importante sarà affrontare ogni partita con la giusta mentalità, cercando di crescere durante tutta la stagione.
Non abbiamo l’obbligo di vincere a tutti i costi: vogliamo costruire qualcosa di importante e duraturo, dando continuità al lavoro iniziato negli ultimi anni. Se poi, strada facendo, ci troveremo nelle condizioni di poter puntare a qualcosa di più, saremo i primi a crederci.
La nostra ambizione è quindi quella di consolidarci in Eccellenza e, allo stesso tempo, creare le basi per poter guardare sempre più in alto”.
Quanto è cambiata la Racco ’86 nell’ultimo anno?
“È cambiata molto, soprattutto dal punto di vista organizzativo e progettuale. In quest’ultimo anno abbiamo cercato di compiere un salto di qualità, non limitandoci ai risultati sportivi, ma lavorando per rendere la società più strutturata e organizzata.
Un cambiamento importante ha riguardato anche il responsabile del settore giovanile. Abbiamo scelto di affidare questo ruolo a una nuova figura, con l’obiettivo di dare ulteriore impulso al settore e portare avanti un progetto di crescita ancora più strutturato.
Abbiamo cercato di distribuire meglio responsabilità e compiti, coinvolgendo maggiormente dirigenti, allenatori e collaboratori. È un lavoro che magari dall’esterno si vede poco, ma che per una società come la nostra è fondamentale per poter crescere in maniera seria e sostenibile.
Anche dal punto di vista sportivo abbiamo compiuto passi importanti, ma ciò che mi interessa maggiormente è aver iniziato a costruire una visione più ampia della Racco ’86, cercando di programmare non soltanto la stagione in corso, ma anche ciò che vogliamo essere nei prossimi anni.
Siamo consapevoli che ci sia ancora molto da fare e che non tutto sia perfetto. Credo, però, che oggi la società abbia una maggiore consapevolezza del proprio potenziale e, soprattutto, una direzione più chiara. Vogliamo crescere, ma farlo con criterio, senza fare il passo più lungo della gamba e mantenendo solide le basi della società”.
Quali sono stati i passi avanti più importanti e dove, invece, ritiene che la società debba ancora migliorare?
“Credo che i passi avanti più importanti siano stati compiuti sicuramente nell’organizzazione e nella crescita del settore giovanile. Abbiamo cercato di strutturarci meglio, definendo maggiormente ruoli e responsabilità e dando una programmazione più chiara al lavoro della società.
Anche i risultati sportivi ci hanno dato conferme importanti: il secondo posto degli Allievi, che è valso la qualificazione ai regionali, il quarto posto dei Giovanissimi e la crescita generale del settore giovanile dimostrano che il lavoro intrapreso sta dando i suoi frutti. A questo aggiungiamo la promozione della Prima Squadra femminile in Eccellenza, che rappresenta un altro passo significativo.
Dove dobbiamo ancora migliorare? Sicuramente c’è molto da fare sul fronte della Prima Squadra maschile. Dopo alcune annate non particolarmente brillanti, abbiamo deciso di ripartire con entusiasmo e con un progetto al quale teniamo molto: stiamo allestendo una formazione di Terza Categoria composta in gran parte da ragazzi di Racconigi che negli ultimi anni hanno giocato in altre società.
L’idea è quella di riportare a casa ragazzi del nostro territorio, ricreare un forte senso di appartenenza e, soprattutto, provare a toglierci qualche soddisfazione in più anche con la Prima Squadra. Non abbiamo la presunzione di risolvere tutto immediatamente, ma vogliamo ripartire con entusiasmo, costruendo un gruppo che abbia voglia di giocare per la Racco e per Racconigi.
Credo che questo sia un altro tassello importante del progetto: far crescere il settore giovanile, valorizzare i nostri ragazzi e le nostre ragazze e, quando possibile, riportare a casa chi è cresciuto nel nostro ambiente. È un percorso lungo, ma penso che sia la direzione giusta”.
Quale sarà il prossimo passo per la crescita del settore giovanile?
“Il prossimo passo sarà sicuramente consolidare il lavoro che abbiamo iniziato, cercando di migliorare sia dal punto di vista organizzativo sia da quello tecnico.
Non abbiamo intenzione di creare categorie o gruppi semplicemente per aumentare i numeri. La nostra filosofia rimane quella di fare poche cose, ma farle bene. Vogliamo che ogni gruppo abbia i numeri e le condizioni necessarie per lavorare nel modo migliore, con allenatori preparati e una programmazione adeguata.
Stiamo investendo soprattutto nelle categorie che rappresentano il futuro della società, cercando di creare un percorso che accompagni i ragazzi e le ragazze nella loro crescita. In particolare, vogliamo continuare a lavorare molto sulle fasce dell’attività di base e sulle categorie più vicine al passaggio nelle squadre maggiori.
L’obiettivo finale è avere un settore giovanile sempre più organizzato e, soprattutto, creare un percorso che permetta ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze di crescere nella Racco e avere la possibilità, un domani, di arrivare alle prime squadre”.
Se dovesse indicare un solo obiettivo da raggiungere entro il prossimo anno, quale sceglierebbe?
“Se dovessi indicarne uno soltanto, direi vedere la Racco ancora più solida e unita, dentro e fuori dal campo.
Dal punto di vista sportivo mi piacerebbe vedere la Prima Squadra femminile consolidata in Eccellenza, magari riuscendo anche a toglierci qualche soddisfazione importante, e una Prima Squadra maschile che possa finalmente tornare a essere protagonista, con un gruppo formato soprattutto da ragazzi di Racconigi che hanno scelto di tornare a vestire la nostra maglia.
Ma forse l’obiettivo che mi sta maggiormente a cuore è vedere un settore giovanile sempre più organizzato e in crescita, con numeri e qualità sufficienti per poter costruire un percorso serio per i nostri ragazzi e le nostre ragazze.
Se tra un anno potessimo dire di aver compiuto un altro passo avanti in questa direzione, mantenendo la società sana, unita e con una progettualità chiara, sarei sicuramente soddisfatto. Per me la vittoria più importante è costruire qualcosa che possa durare nel tempo. Sicuramente, il meglio deve ancora venire”.

