lunedì, Agosto 17 2026

Accademia Borgomanero, il 3-2 al Gozzano è più di una vittoria d’agosto: continuità, personalità e nuove conferme

di Andrea Musacchio
17 Agosto 2026 4 min lettura
Pratini / Foto Accademia Borgomanero

BORGOMANERO. Le vittorie d’agosto devono essere accolte con prudenza. Non assegnano punti, non modificano classifiche e maturano mentre carichi di lavoro, cambi e condizione atletica rendono ancora provvisori gli equilibri. Alcune, però, riescono ugualmente a trasmettere qualcosa. Il 3-2 ottenuto tre giorni fa dall’Accademia Borgomanero contro il Gozzano appartiene a questa categoria.

Il risultato conta soprattutto per la qualità dell’avversario. Il Gozzano resta una delle società più blasonate e riconoscibili del Girone A di Serie D, abituata alla categoria e reduce da stagioni nelle quali ha consolidato la propria dimensione. Superarlo, anche durante la preparazione, rappresenta quindi un segnale significativo per una formazione che si appresta ad affrontare un altro campionato di Eccellenza.

La squadra allenata da Giuseppe Scandroglio ha chiuso il proprio percorso di avvicinamento confrontandosi con avversarie di categoria superiore. Una scelta utile per alzare immediatamente il livello delle difficoltà e misurare il gruppo senza cercare risultati comodi. La prima vittoria del precampionato è arrivata proprio contro il Gozzano, al termine di una partita nella quale l’Accademia ha mostrato idee, qualità individuali e la capacità di reagire a un finale diventato improvvisamente complicato.

Una continuità che parte dalla scorsa stagione. Il successo non nasce nel vuoto. L’Accademia viene da un ottimo campionato e il primo tratto della preparazione sembra aver conservato parte delle certezze costruite durante la passata stagione. La squadra ha mostrato ancora una volta un’identità precisa, affrontando un’avversaria di Serie D senza rinunciare a giocare e senza limitarsi a difendere.

Il vantaggio realizzato da Kouadio dopo quattordici minuti ha premiato un avvio convincente. L’attaccante ha trasformato di testa il cross di Fontana, completando un’azione capace di sintetizzare alcune delle qualità dell’Accademia: occupazione dell’area, ricerca degli esterni e presenza offensiva.

Nel corso del primo tempo i padroni di casa hanno continuato a produrre gioco. Romano, Kouadio e Donizetti hanno avuto altre opportunità, mentre il Gozzano è riuscito a rendersi pericoloso soltanto nella parte conclusiva della frazione. Più del vantaggio all’intervallo, è stato l’atteggiamento a fornire le indicazioni migliori: l’Accademia non ha affrontato il test sentendosi inferiore, nonostante la differenza di categoria.

La lunga serie di sostituzioni effettuata nella ripresa ha inevitabilmente modificato ritmi e riferimenti, come accade frequentemente nelle amichevoli estive. Anche dalla panchina, però, sono arrivate risposte importanti. Corona ha colpito un palo interno al termine di un’iniziativa personale, mentre Pratini ha trovato il raddoppio con una conclusione da opportunista al 40’.

Dal doppio vantaggio al rigore decisivo. Proprio quando la vittoria sembrava ormai acquisita, il Gozzano ha dimostrato perché rimane un avversario di livello. Romairone e Carollo hanno segnato nel giro di tre minuti, riportando la partita in parità e mettendo alla prova la tenuta mentale dell’Accademia.

In quel momento sarebbe stato comprensibile accontentarsi del 2-2. I carichi della preparazione, il caldo intenso e le numerose sostituzioni avrebbero offerto diverse giustificazioni. La formazione di Scandroglio ha invece cercato ancora la vittoria, trovandola al 90’ con Corona, capace prima di procurarsi e poi di trasformare il rigore del definitivo 3-2.

È forse questo il passaggio più interessante dell’intera partita. Non tanto per il risultato finale, quanto per la reazione immediata dopo aver dilapidato un doppio vantaggio. L’Accademia non ha subito psicologicamente il pareggio e ha trovato le energie per costruire un’ultima occasione, mostrando quella personalità che spesso separa una buona squadra da una formazione realmente competitiva.

Un segnale per tutto l’ambiente. L’amichevole non consente ancora di formulare giudizi definitivi, ma può contribuire a consolidare fiducia e consapevolezza. L’Accademia ha superato una squadra di Serie D segnando tre reti con tre giocatori differenti e ottenendo risposte sia dalla formazione iniziale sia da chi è entrato nella ripresa.

Anche la presenza di circa 150 spettatori, nonostante il caldo che ha reso necessari due cooling break, conferma l’attenzione attorno a una squadra capace di riaccendere entusiasmo con il percorso della passata stagione. La vittoria sul Gozzano alimenta ulteriormente quelle aspettative, pur senza trasformare un test estivo in qualcosa che non è.

La misura reale dell’Accademia emergerà con l’inizio delle competizioni ufficiali, quando le rotazioni diminuiranno e ogni errore avrà conseguenze concrete. Il 3-2 del 14 agosto rimane però un buon punto dal quale proseguire: non un traguardo, ma la conferma che il lavoro della scorsa stagione non è stato disperso.

L’Accademia Borgomanero sembra intenzionata a ripartire dalla propria identità, continuando a misurarsi senza timori con avversarie costruite per una categoria superiore. Battere il Gozzano non cambia le gerarchie estive e non consegna titoli, ma manda un messaggio all’ambiente: la squadra di Scandroglio è ancora viva, ambiziosa e pronta a proseguire lungo la strada aperta dall’ultimo campionato.

Piemonte Sport