
VINOVO – Al termine dell’amichevole vinta contro il Como Women, Estella Carbonell è intervenuta in mixed zone per analizzare l’inizio della preparazione estiva e il nuovo corso tecnico guidato da Isaac Guerrero.
L’esterna spagnola ha sottolineato come la squadra stia assimilando con entusiasmo le idee del nuovo allenatore, evidenziando il clima positivo che si respira all’interno del gruppo. Attenzione, le parole dell’esterna non vanno interpretate come una critica al lavoro svolto in passato da Massimiliano Canzi: anzi, secondo la numero 3 bianconera non esiste un modo “giusto” o “sbagliato” di interpretare il calcio, ma semplicemente ognuno predilige filosofie differenti. La proposta di Guerrero, spagnolo come lei, richiama infatti principi di gioco ai quali è sempre stata abituata durante il proprio percorso calcistico in patria.
Sul nuovo stile di gioco
“Abbiamo iniziato a giocare in modo diverso, soprattutto nella gestione del possesso palla, ma credo che abbiamo una squadra costruita per interpretare questo tipo di calcio. Questo cambiamento ci ha trasmesso entusiasmo e si percepisce anche durante gli allenamenti, dove stiamo facendo grandi passi avanti. Credo che questa squadra possa disputare una grande Champions League e un ottimo campionato.”
Carbonell ha poi parlato dell’impatto dei numerosi volti nuovi arrivati in estate, sottolineando la qualità del gruppo e la voglia di crescere insieme.
Sui cambiamenti e sul rapporto con Guerrero
“Ci sono stati tanti cambiamenti, ma siamo pronte. Sono arrivate giocatrici che hanno voglia di imparare e di mettersi in gioco, e siamo un gruppo davvero unito. Il mister non mi ha fatto richieste specifiche: a noi terzini piace avere libertà di movimento, entrare dentro al campo e partecipare alla costruzione del gioco. Questo calcio mi piace molto. Mi ha dato grande fiducia e tanta libertà di esprimermi.”
L’ex Levante ha poi ribadito di non voler fare paragoni tra il nuovo e il precedente sistema di gioco.
Sul confronto con il passato
“Non penso che esista un calcio migliore o peggiore di un altro. Ogni allenatore ha semplicemente una propria visione del gioco. Personalmente mi piace adattarmi a tutto, ma questo stile rispecchia quello con cui sono cresciuta in Spagna e mi fa sentire libera. Prepariamo determinati principi durante gli allenamenti, ma poi in campo abbiamo la libertà di interpretarli. Cerchiamo di muovere tanto il pallone e creare gli spazi migliori per attaccare.”
Infine, Carbonell ha parlato del sogno di conquistare la convocazione con la Nazionale spagnola e dell’ottimo rapporto che si è creato all’interno dello spogliatoio, sempre più internazionale.
Sul sogno della Nazionale e sul gruppo
“La Nazionale? Magari! Ogni anno il mio obiettivo è dare il massimo con il club che mi ha dato fiducia, mettendomi sempre a disposizione della squadra. Disputare un Mondiale è il sogno di qualsiasi calciatrice. Quest’anno siamo tante ragazze spagnole, ma credo che alle italiane faccia piacere. Spagnoli e italiani sono come fratelli: abbiamo un modo di comunicare e di pensare molto simile. Si è creato davvero un bellissimo gruppo, sia tra le spagnole sia con le ragazze italiane.”
