mercoledì, Luglio 15 2026

L’Alessandria prende forma: esperienza, fame e identità. Il mercato racconta già la squadra di Sesia

di Andrea Musacchio
15 Luglio 2026 5 min lettura
Foto Alessandria Calcio

ALESSANDRIA. La sensazione è che l’Alessandria non stia semplicemente facendo mercato. Stia costruendo un’identità. È forse questo l’aspetto più interessante delle prime settimane del nuovo corso targato Marco Sesia. Perché i nomi sono importanti, alcuni anche altisonanti per la categoria, ma osservando le operazioni nel loro insieme emerge un filo conduttore ben preciso.

Non la ricerca del colpo fine a sé stesso, ma la costruzione di una squadra con caratteristiche ben definite, composta da giocatori che conoscono la categoria, che hanno già vinto oppure che hanno ancora margini importanti di crescita. È la stessa filosofia raccontata da Sesia nel giorno della sua presentazione: un gruppo che sappia divertire, ma soprattutto competere, fatto prima di uomini e poi di calciatori.

Se c’è un aspetto che salta agli occhi è la volontà della società di non disperdere quanto costruito nell’anno della promozione. La prima operazione, infatti, non è stata un acquisto ma una conferma. Modou Diop, autore di 28 reti tra campionato e Coppa Italia e miglior marcatore dell’Eccellenza piemontese, sarà ancora il riferimento offensivo dei Grigi. Una permanenza che vale quasi quanto un nuovo innesto, considerando il peso avuto dal centravanti senegalese nella stagione appena conclusa.

Insieme a lui resteranno anche Papa Camara, diventato in pochi mesi uno dei pilastri della retroguardia dopo l’arrivo a dicembre, Andrea Vanegas, centrocampista classe 2007 che aveva già assaggiato la Serie D con l’Asti prima di contribuire alla promozione grigia, e Marco Boveri, altro prodotto del vivaio, protagonista sia in Eccellenza sia con l’Under 19 campione regionale. Quattro conferme che raccontano una precisa volontà: mantenere uno zoccolo duro già collaudato e far crescere quei giovani che il club considera parte integrante del progetto.

Attorno a questa base, però, l’Alessandria sta aggiungendo qualità ed esperienza. Il primo volto nuovo è stato Diego Larotonda, oltre 150 presenze in Serie D e un passato nel settore giovanile del Torino, dove proprio Marco Sesia lo aveva allenato. Un acquisto che racconta anche il rapporto di fiducia tra tecnico e giocatore. A lui si è aggiunto Gabriele Balan, reduce da un’ottima stagione con il Celle Varazze, chiusa con sei reti, capace di abbinare dinamismo, qualità e inserimenti offensivi. Due centrocampisti diversi ma complementari, entrambi nel pieno della maturità calcistica.

Poi il livello si è ulteriormente alzato. L’arrivo di Fabio Benedetto porta in dote uno dei difensori più esperti dell’intera categoria. Oltre 400 presenze in Serie D, tre stagioni consecutive senza saltare una partita con il Chisola e la fascia di capitano al braccio raccontano molto più dei numeri. Benedetto aggiunge leadership, personalità e conoscenza della categoria, caratteristiche fondamentali in un campionato lungo e complicato come la Serie D.

Lo stesso discorso vale per Giuseppe D’Iglio, probabilmente uno dei centrocampisti più affidabili degli ultimi quindici anni di quarta serie. Più di 440 presenze, promozioni conquistate con Mantova e Siena, oltre cinquanta reti in carriera e un curriculum costruito sempre ad altissimo livello. È il classico giocatore capace di alzare il livello tecnico della squadra ma anche quello caratteriale, diventando un punto di riferimento nello spogliatoio.

Davanti, invece, il colpo destinato a spostare gli equilibri porta il nome di Vincenzo Alfiero. Settantasette reti in Serie D, una carriera costruita a suon di gol e la recente promozione in Serie C conquistata con il Vado proprio insieme a Marco Sesia. Il suo arrivo, unito alla conferma di Diop, permette ai Grigi di presentarsi ai nastri di partenza con una delle coppie offensive più interessanti della categoria, composta da due attaccanti con caratteristiche differenti ma perfettamente complementari.

Osservando reparto per reparto, emerge come l’Alessandria stia già costruendo una vera e propria spina dorsale. Camara e Benedetto rappresentano una coppia centrale che unisce forza fisica, esperienza e leadership; Larotonda, D’Iglio e Balan garantiscono qualità, corsa e conoscenza della categoria in mezzo al campo; davanti, Diop e Alfiero assicurano gol, fisicità e profondità.

Attorno a loro cresceranno i giovani, altro aspetto sul quale la società sembra avere idee molto chiare. Vanegas e Boveri rappresentano il presente e il futuro del club, ma il mercato ha aggiunto anche Patrick Lazzarini, esterno offensivo classe 2008 proveniente dal Vado. È probabilmente uno degli acquisti che raccontano meglio il metodo di lavoro di Marco Sesia: il tecnico lo ha seguito da vicino nell’ultima parte della stagione, lo ha fatto esordire da titolare nella Poule Scudetto contro il Treviso e ha deciso di portarlo con sé anche ad Alessandria, convinto delle sue qualità e del suo potenziale. Un investimento in prospettiva che si inserisce perfettamente nella filosofia del club, sempre più orientata a far convivere giocatori esperti e giovani pronti a misurarsi con il calcio dei grandi.

Non è un caso che la stessa linea sia stata adottata anche sul fronte del settore giovanile. L’Under 19 nazionale affidata ad Alessandro Tornari sarà infatti composta esclusivamente da ragazzi del 2009 e da un solo 2010, un progetto innovativo che conferma la volontà della società di creare un percorso diretto tra vivaio e prima squadra. L’idea è chiara: costruire un’Alessandria competitiva oggi, ma capace anche di formare i protagonisti di domani.

Naturalmente il mercato non è finito e altri innesti arriveranno nelle prossime settimane. Tuttavia una sensazione è già abbastanza chiara. L’Alessandria non sta costruendo una squadra inseguendo il nome più altisonante disponibile, ma seguendo un’idea precisa. Continuità, esperienza, leadership e giovani funzionali al calcio di Marco Sesia. Sarà poi il campo a dire se queste scelte saranno sufficienti per competere in un Girone A che si preannuncia tra i più equilibrati degli ultimi anni. Per il momento, però, il progetto tecnico dei Grigi appare già riconoscibile.

Ed è probabilmente questa la notizia più importante dell’estate alessandrina. Prima ancora dei singoli acquisti, l’impressione è che la società abbia individuato una direzione precisa. Dopo aver riportato il club in Serie D, l’obiettivo non sembra essere quello di vivere una stagione di assestamento, ma di gettare fin da subito le basi per un progetto destinato ad avere continuità. Una scelta che richiederà tempo per essere valutata, ma che, almeno nelle prime settimane di mercato, appare coerente in ogni sua mossa.

Piemonte Sport