
VERBANIA. Il futuro del Verbania è improvvisamente avvolto dall’incertezza. La società biancocerchiata ha reso pubblica la risposta ricevuta dal Comune di Verbania alla richiesta, con scadenza nella giornata odierna, di conoscere la disponibilità dello stadio “Pedroli” per la stagione sportiva 2026-2027. La risposta dell’amministrazione, allegata integralmente dal club, conferma la risoluzione del contratto di gestione degli impianti comunali e impone alla società di riconsegnare le strutture.
Una decisione che ha provocato una durissima presa di posizione del Verbania, che parla apertamente di una situazione destinata a compromettere la programmazione della prossima stagione sportiva.
Secondo la comunicazione inviata dal Comune, la risoluzione riguarda il contratto sottoscritto nel novembre 2024 per la gestione dei campi sportivi comunali di Intra, compreso lo stadio Pedroli, oltre agli impianti di Renco e Possaccio. Alla società viene chiesto di liberare le aree oggetto della concessione entro sette giorni dalla notifica del provvedimento, rimuovendo tutte le proprie attrezzature e riconsegnando le chiavi degli impianti.
Una risposta che il Verbania ha deciso di accompagnare con un lungo comunicato, nel quale esprime tutta la propria preoccupazione.
“La SSD Verbania Calcio prende atto della decisione dell’Amministrazione Comunale di revocare alla società la disponibilità delle strutture fino ad oggi in gestione”, scrive il club, evidenziando inoltre come alcune di esse risultino “non utilizzabili in quanto non conformi ai requisiti necessari”.
La società contesta anche la sospensione dei rimborsi delle spese sostenute e previste dal contratto di gestione, facendo riferimento in particolare ai costi delle utenze maturati dal mese di marzo fino a oggi.
Nel comunicato si sottolinea inoltre la rapidità con cui sarebbe stata decisa l’estromissione della società dagli impianti una volta concluse le attività sportive della stagione.
Il punto centrale della vicenda riguarda però le conseguenze sul futuro del club.
“Tale decisione rende di fatto impossibile programmare la prossima stagione sportiva, compresa l’attività della prima squadra, che si troverebbe priva di un impianto idoneo per allenamenti e gare ufficiali, con inevitabili ripercussioni anche sul sostegno di pubblico e sponsor”, si legge nella nota.
Il Verbania ricorda inoltre gli investimenti economici sostenuti negli anni dalla proprietà per garantire continuità al calcio cittadino e precisa di non presentare, allo stato attuale, esposizioni debitorie.
Un passaggio è dedicato anche al settore giovanile. La società respinge le voci circolate negli ultimi mesi, sostenendo di aver sempre garantito ai propri tesserati trasferte, materiale tecnico e il completamento di tutti i campionati disputati.
Il club annuncia quindi di voler difendere le proprie ragioni nelle sedi competenti.
“La società continuerà a tutelare le proprie ragioni nelle sedi competenti, con la serenità di chi è convinto della correttezza del proprio operato. Sarà la giustizia a fare piena chiarezza sulle questioni oggetto di contenzioso”.
Infine, il passaggio che lascia intendere la gravità del momento.
“Con rammarico prendiamo atto che le condizioni venutesi a creare non consentono di proseguire il progetto sportivo intrapreso. Auspichiamo che il calcio cittadino possa comunque trovare una nuova realtà in grado di garantire continuità e futuro ai giovani atleti e agli appassionati”.
Parole che aprono scenari delicati sul futuro del calcio cittadino e che certificano uno scontro ormai aperto tra la società e l’amministrazione comunale.
La vicenda è destinata a far discutere ancora nei prossimi giorni. Da una parte il provvedimento con cui il Comune dispone la cessazione della gestione degli impianti, dall’altra una società che ritiene di aver subito un grave pregiudizio e che annuncia battaglia sul piano legale.
Il futuro del Verbania, almeno per il momento, resta appeso all’evoluzione di un confronto che appare sempre più acceso.
