
TORINO. Ci sono allenatori che passano da una società e allenatori che ne diventano parte della storia. Marcello Meloni appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Per questo il suo ritorno alla CBS ha il sapore di qualcosa che va oltre una semplice scelta tecnica. È il ritorno a casa di uno degli allenatori che più hanno segnato il calcio piemontese degli ultimi vent’anni, un tecnico capace di anticipare i tempi e di proporre idee che oggi sembrano normali, ma che all’epoca rappresentavano una vera rivoluzione.
La società rossonera ha ufficializzato il ritorno di Meloni sulla panchina della Prima Squadra per la stagione 2026-2027, riportando al centro del proprio progetto una figura che con la CBS ha costruito un legame speciale e duraturo. Un legame fatto di vittorie, di crescita e di un’identità calcistica che ancora oggi rappresenta uno dei marchi di fabbrica del club torinese.
Per molti appassionati Marcello Meloni è stato tra i primi allenatori a portare nel calcio dilettantistico piemontese concetti legati al gioco di posizione, alla costruzione dal basso, alla ricerca costante della qualità tecnica e del dominio attraverso il possesso del pallone. Un calcio moderno, estetico e coraggioso quando ancora queste parole non erano diventate parte del linguaggio quotidiano del calcio italiano.
La sua impronta non ha lasciato il segno soltanto alla CBS. Negli anni successivi Meloni è stato uno degli artefici della crescita del Chisola, contribuendo a costruire le basi di un progetto che oggi vede il club stabilmente protagonista in Serie D. Un aspetto che spesso viene dimenticato, ma che molti addetti ai lavori continuano a riconoscergli.
Poi sono arrivate le esperienze più recenti, prima al Lascaris e successivamente all’Orbassano, avventure che non hanno prodotto i risultati sperati e che si sono concluse senza lasciare il segno come accaduto in passato.
Adesso, però, si apre un nuovo capitolo. E non poteva che iniziare dalla CBS. La società rossonera rappresenta infatti il luogo dove Meloni ha ottenuto alcune delle soddisfazioni più importanti della propria carriera. L’ultima, in ordine di tempo, è stata la straordinaria stagione del 2024, culminata con la conquista del campionato di Promozione e della Coppa Italia di categoria.
Una doppietta che aveva riportato entusiasmo e prestigio all’interno del club e che aveva ulteriormente rafforzato il rapporto tra il tecnico e l’ambiente rossonero. Nel nuovo corso sarà affiancato da uno staff che garantirà continuità al progetto. Confermati infatti Giacinto Rignanese come collaboratore tecnico, Riccardo Dazzini nel ruolo di preparatore dei portieri e Andrea Di Gregorio come preparatore atletico, sotto la supervisione del direttore sportivo Daniele Gaudino.
Contestualmente la società ha annunciato la conclusione della collaborazione con Roberto Contorno, ringraziato per il lavoro svolto durante l’ultima stagione.
Per la CBS si tratta di una scelta che guarda contemporaneamente al passato e al futuro. Da una parte il ritorno di una figura simbolo, dall’altra la volontà di rilanciare un progetto tecnico che ha sempre avuto nella qualità del gioco e nella valorizzazione dei giovani i propri punti di forza.
Per Meloni, invece, è l’ennesima ripartenza di una carriera che lo ha visto vincere, innovare e lasciare il segno ovunque sia passato. Perché certi amori, nel calcio come nella vita, non finiscono davvero mai. Fanno dei giri immensi. E poi ritornano.
