
CASELETTE. Ci sono panchine che rappresentano una nuova avventura e altre che sanno di ritorno a casa. Per Davide Bonino, quella del Caselette appartiene sicuramente alla seconda categoria.
Il tecnico valsusino riparte infatti dalla Prima Categoria e lo fa accettando la proposta di una società che conosce molto bene, non soltanto da avversario. Prima di costruire il proprio percorso da allenatore, infatti, Bonino aveva mosso i primi passi da calciatore proprio con la maglia neroverde. Un ritorno che affonda le radici nel passato e che aggiunge un significato particolare a questa nuova esperienza.
La storia tra Bonino e il Caselette nasce infatti oltre venticinque anni fa, quando il futuro allenatore cresceva nel settore giovanile della società, partendo dalla categoria Giovanissimi. Anni che hanno lasciato ricordi importanti e che hanno contribuito alla sua formazione calcistica.
Tra le stagioni più significative vissute in neroverde c’è anche quella degli Allievi Fascia B, conclusa con un percorso praticamente perfetto. Una squadra capace di vincere tutte le partite disputate e di entrare nella storia del club grazie a numeri straordinari.
Oggi, a distanza di un quarto di secolo, Bonino torna a Caselette con un bagaglio completamente diverso.
Nel frattempo il tecnico ha costruito la propria reputazione sulle panchine del calcio dilettantistico piemontese, legando in particolare il proprio nome all’Aviglianese, dove ha scritto alcune delle pagine più importanti della recente storia del club rossoblù.
Esperienze che lo hanno reso uno degli allenatori più conosciuti della zona e che ora lo riportano alle origini.
Le prime sensazioni raccontano entusiasmo e voglia di mettersi subito al lavoro. “Dopo 25 anni torno a Caselette in un’altra veste. Sono molto contento sia di tornare sia della chiamata ricevuta”, ha spiegato il tecnico.
Parole che raccontano bene il valore emotivo di questa scelta. Bonino ha già avuto modo di conoscere il gruppo che avrà a disposizione nella prossima stagione e le impressioni iniziali sembrano essere positive. “Ho conosciuto i ragazzi giovedì sera e ho trovato un bel gruppo. Ci sarà da lavorare per raggiungere gli obiettivi prefissati dalla società”.
Una dichiarazione che lascia intuire come il nuovo progetto abbia ambizioni precise e la volontà di costruire un percorso competitivo. Per il Caselette si tratta di una scelta che unisce competenza, conoscenza del territorio e senso di appartenenza. Per Bonino, invece, è l’occasione di scrivere un nuovo capitolo proprio dove tutto era iniziato. Venticinque anni dopo, il cerchio si chiude. O forse, semplicemente, ricomincia.

