
CUNEO. Il Cuneo riparte da un volto che la città conosce bene. Dopo l’addio a Danilo Bianco, arrivato nei giorni scorsi al termine di una stagione conclusa alle soglie della Serie D, il club biancorosso ha scelto di affidare la panchina a Michele Magliano, ufficializzando il ritorno di uno degli allenatori più identificati con la storia recente della società.
Una scelta che va oltre il semplice aspetto tecnico e che racconta la volontà del Cuneo di ripartire da una figura che conosce profondamente ambiente, tifoseria e valori del club.
Per Magliano, infatti, il biancorosso non è soltanto una maglia da allenare. È una parte importante della propria storia sportiva.
Nel comunicato diffuso dalla società si parla apertamente di continuità, identità e appartenenza, concetti che sintetizzano perfettamente il significato di questo ritorno. Il tecnico ha infatti guidato per sette stagioni consecutive prima l’Olmo e successivamente l’A.C. Cuneo 1905, accompagnando il percorso di crescita della realtà calcistica cittadina e contribuendo alla costruzione delle basi dell’attuale progetto.
Un lungo ciclo che ha lasciato ricordi importanti e che oggi viene riannodato con l’obiettivo di aprire un nuovo capitolo.
La carriera di Magliano parla da sola. Nel corso degli anni si è affermato come uno degli allenatori più apprezzati del panorama dilettantistico piemontese, distinguendosi per la capacità di valorizzare i giovani del territorio e per i risultati ottenuti sul campo.
Tra le esperienze più significative spicca la vittoria del campionato di Promozione con la Virtus Mondovì, ma soprattutto i tanti campionati disputati ai vertici dell’Eccellenza proprio con i colori biancorossi, diventando uno dei punti di riferimento del movimento calcistico cuneese.
Adesso l’obiettivo sarà quello di raccogliere l’eredità lasciata dalla squadra che nell’ultima stagione ha sfiorato il ritorno in Serie D, fermandosi soltanto nella finale playoff contro il Fossano.
Una delusione che non cancella però quanto di buono costruito dal gruppo e che rappresenta la base da cui il nuovo allenatore dovrà ripartire.
Il ritorno di Magliano arriva infatti in un momento particolare per il club. Da una parte c’è la necessità di assorbire la delusione per il mancato salto di categoria, dall’altra la volontà di rilanciare immediatamente le proprie ambizioni e continuare a recitare un ruolo da protagonista nel campionato di Eccellenza.
La società ha scelto di farlo affidandosi a una figura che conosce perfettamente il peso della maglia biancorossa e le aspettative di una piazza che sogna da tempo il ritorno nelle categorie superiori.
L’entusiasmo attorno alla notizia è già palpabile. Per molti tifosi si tratta infatti di un ritorno particolarmente significativo, capace di riaccendere ricordi e sensazioni legate agli anni della rinascita del calcio cittadino.
Il Cuneo ha scelto la strada della continuità e dell’identità. Michele Magliano torna sulla panchina biancorossa con il compito di scrivere una nuova pagina della storia del club. E in città c’è già chi spera che possa essere una pagina vincente.
