
SASSARI. Una notte per ribaltare tutto. Una notte per provare a cambiare il destino di una stagione intera. Il Bra arriva a Sassari sapendo di non avere alternative. Dopo la sconfitta per 1-0 incassata al “Sivori” di Sestri Levante nella gara d’andata dei playout, la squadra di Fabio Nisticò è chiamata a un’autentica impresa per mantenere la Serie C. Sabato sera, alle 20:30, al “Vanni Sanna”, servirà una vittoria con due reti di scarto contro la Torres per evitare la retrocessione.
Una missione difficile, forse la più difficile dell’anno, ma non impossibile. Anche perché il primo atto della doppia sfida ha lasciato sensazioni contrastanti. Da una parte il risultato premia i sardi, capaci di colpire nel primo tempo con Di Stefano e poi di resistere alla pressione piemontese. Dall’altra, però, il Bra è uscito dal campo con la consapevolezza di essere rimasto dentro la partita fino all’ultimo secondo.
E forse è proprio da lì che bisogna ripartire. Perché i giallorossi, soprattutto nella ripresa, hanno spinto con coraggio, costruendo occasioni e costringendo la Torres a una lunga fase difensiva. È mancato il gol, è mancata precisione negli ultimi metri, ma non l’atteggiamento. E in partite come queste, dove la componente mentale pesa quasi quanto quella tecnica, non è un dettaglio.
Ora però non ci sono più margini di gestione. Il Bra dovrà inevitabilmente scoprirsi, rischiare, giocare una partita diversa rispetto a quella dell’andata. Senza perdere equilibrio, ma anche senza paura di lasciare spazio alle ripartenze rossoblù.
Il vero nodo sarà proprio questo: trovare il confine sottile tra coraggio e frenesia. Perché la Torres, forte del vantaggio e del fattore campo, proverà probabilmente a giocare una gara di attesa, sfruttando gli spazi che inevitabilmente si apriranno. Ai piemontesi servirà lucidità, soprattutto nelle scelte. Non basterà attaccare: servirà capire quando accelerare, quando rallentare, quando colpire.
E servirà soprattutto concretezza. Il Bra, durante la stagione, ha spesso dimostrato di saper creare gioco e situazioni pericolose, ma nelle gare decisive il peso degli episodi diventa enorme. Un calcio piazzato, una seconda palla, una giocata individuale possono cambiare completamente l’inerzia emotiva della partita. E a Sassari, inevitabilmente, ogni minuto avrà un peso specifico enorme.
La Torres partirà davanti al proprio pubblico e con il vantaggio del risultato, ma anche con tutta la pressione di chi vede la salvezza a un passo. Ed è proprio lì che il Bra proverà a infilarsi, cercando di tenere aperta la partita il più a lungo possibile.
In fondo, i playout sfuggono spesso alla logica. Lo sa bene anche Nisticò, che nel post partita dell’andata aveva parlato apertamente di “mission impossible”, aggiungendo però che “nel calcio l’ultima a morire è sempre la speranza”.
E allora il Bra si aggrappa proprio a quella. A una stagione che, nonostante le difficoltà, non vuole ancora finire. A un gruppo che ha già dimostrato di sapersi rialzare. E a una notte che può ancora trasformarsi in qualcosa di incredibile.
