lunedì, Maggio 11 2026

L’ultimo Borgaro di Davide Lanzafame: 2-2 contro il Settimo e ritorno in Serie D

di Andrea Musacchio
11 Maggio 2026 2 min lettura

BORGARO. L’ultimo Borgaro di Davide Lanzafame non è soltanto un ricordo. È una fotografia ancora vivissima nella memoria del calcio piemontese. Una squadra giovane, intensa, spettacolare e capace di riportare i gialloblù in Serie D al termine di una cavalcata diventata indimenticabile.

Era il 5 maggio 2024 quando il Borgaro conquistava matematicamente il Girone A di Eccellenza grazie al 2-2 sul campo del Settimo. Una giornata che oggi torna inevitabilmente d’attualità, perché proprio pochi giorni fa Lanzafame ha deciso di tornare sulla panchina torinese, riannodando il filo con quella stagione speciale.

Quel pomeriggio al “Levi” di Settimo bastò un pareggio per liberare tutta la gioia gialloblù. Una gara intensa, nervosa e combattuta fino all’ultimo, con il Borgaro avanti grazie alle reti di Papagno e Mosca e il Settimo capace di rispondere con Ghia e De Paoli. Novanta minuti che sancirono il ritorno del club in Serie D e certificavano il lavoro fatto da Lanzafame in una stagione costruita su identità, qualità e coraggio.

Ma soprattutto quella promozione aveva il volto di un gruppo diventato simbolo di quell’annata. Vero, D’Ippolito, Benassi, Fiore, Cassetta, Esposito, Mosca, Tindo, Papagno, Zunino e Panetta: undici nomi che rappresentavano perfettamente l’idea di calcio dell’allenatore torinese. Esperienza e gioventù mischiate con equilibrio, intensità e tanta qualità tecnica.

Un Borgaro che aveva saputo vincere senza snaturarsi, imponendo gioco e personalità in uno dei campionati più competitivi degli ultimi anni. E proprio quella capacità di creare gruppo e valorizzare i giocatori resta uno dei marchi di fabbrica di Lanzafame, pronto ora a ripartire da dove aveva lasciato.

Per questo il suo ritorno non è soltanto una scelta tecnica. È il riavvolgersi di una storia rimasta incompleta. Perché a Borgaro nessuno ha dimenticato quella squadra, quella corsa verso la Serie D e quel pomeriggio di maggio diventato una festa.

Piemonte Sport