
ALESSANDRIA. È il giorno della festa, ma anche quello delle domande. L’Alessandria scende in campo oggi, alle 15, allo Stadio Giuseppe Moccagatta, per l’ultima partita di una stagione dominata dall’inizio alla fine. Di fronte ci sarà la Cheraschese, ma il risultato, per una volta, sarà quasi un dettaglio.
Al termine della gara, infatti, arriverà il momento più atteso: la consegna del trofeo per la vittoria del campionato di Eccellenza da parte della FIGC Piemonte Valle d’Aosta. Un passaggio simbolico che certifica il ritorno dei Grigi in Serie D e chiude ufficialmente un’annata che ha riportato entusiasmo e identità in città.
Per l’occasione, la squadra indosserà una maglia speciale, pensata per celebrare l’858° anniversario di Alessandria, in programma domenica 3 maggio. Una divisa che racconta il legame con il territorio: grigia con colletto e polsini bianchi, lo stemma cittadino ricamato sulla manica e, nei numeri, i monumenti e gli scorci più rappresentativi, tra cui lo stesso Moccagatta e il Palazzo Comunale. Sul retro, sopra il numero, la scritta “Alessandria”, a sottolineare un senso di appartenenza che va oltre il campo.
Un’iniziativa ideata da Museo Grigio, da sempre custode della memoria e dell’identità del club, che accompagnerà un fine settimana destinato a unire sport e città, con la partecipazione di squadra e dirigenza anche alle celebrazioni istituzionali di domenica. Eppure, sotto la superficie della festa, si muove già il futuro.
Perché quella di oggi potrebbe non essere soltanto l’ultima partita della stagione, ma anche l’ultima panchina di Alberto Merlo alla guida dei Grigi. Il tecnico, protagonista di un percorso straordinario, ha portato l’Alessandria dalla Promozione alla Serie D, vincendo anche una Coppa Italia di Eccellenza regionale e raggiungendo le semifinali della fase nazionale.
Un ciclo vincente, costruito con continuità e forte legame con la piazza, che oggi rappresenta uno dei punti centrali delle riflessioni societarie. Nelle ultime ore, infatti, si sono intensificate le voci su un possibile cambio in panchina.
Tra i nomi emersi, quello più caldo sarebbe Marco Sesia, fresco di promozione in Serie C con il Vado. Un profilo di esperienza nella categoria, considerato ideale per affrontare le difficoltà del prossimo campionato di Serie D. Al momento si tratta di indiscrezioni, senza conferme ufficiali, ma sufficienti a rendere il clima ancora più carico di significato.
Così, tra il presente e il futuro, Alessandria si prepara a vivere una giornata speciale. Da una parte la celebrazione di un successo meritato, dall’altra i primi interrogativi su ciò che verrà.
Il campo, oggi, farà da sfondo. Il vero protagonista sarà tutto quello che rappresenta questa squadra: una stagione vinta, una città ritrovata e un domani ancora da scrivere.
