
BRA. Non è ancora finita. Anzi, per il Bra la stagione entra adesso nella sua fase più delicata, quella che vale un intero campionato. Dopo aver visto sfumare la salvezza diretta, i giallorossi si preparano alla doppia sfida playout che deciderà il loro futuro in Serie C.
La squadra di Fabio Nisticò ha già cambiato marcia nelle ultime settimane, anticipando mentalmente e fisicamente quello che sarà uno spareggio senza appello. Il pareggio per 2-2 contro la Juventus Next Gen nell’ultima giornata di campionato è stato più di un semplice risultato: è stato un passaggio verso il nuovo obiettivo, con ampio turnover e spazio anche ai giovani, in un’ottica di gestione e preparazione.
Ora però non si può più aspettare. I playout sono una stagione a parte, fatta di episodi, nervi e dettagli.
“Saranno due partite tiratissime – ha spiegato Nisticò – ma siamo pronti ad affrontarle. Lavoreremo forte nelle settimane che ci separano dall’andata”. Parole che raccontano un gruppo consapevole delle difficoltà ma anche della posta in palio.
La chiave, come spesso accade in queste situazioni, sarà mentale oltre che tecnica. Il Bra arriva a questo appuntamento dopo un campionato complicato, ma con la sensazione di essere ancora pienamente dentro la propria corsa. E proprio il finale di stagione ha restituito segnali importanti.
Anche la dirigenza ha voluto sottolineare il percorso della squadra. Il direttore sportivo Ettore Menicucci ha parlato di un gruppo che non ha mai smesso di crederci.
“Il pareggio con la Juventus Next Gen ci ha confermato che siamo vivi. I ragazzi stanno dando tutto, sudano la maglia con orgoglio. Vogliamo questa salvezza, per il club e per i braidesi”.
Parole che fotografano lo spirito con cui il Bra si presenta ai playout. Non da favorito, forse, ma con una convinzione chiara: giocarsela fino in fondo.
Perché in queste partite non conta quello che è stato, ma quello che si riesce a fare in centottanta minuti. E il Bra ha già scelto come affrontarli: unito, consapevole e pronto a lottare.
